Cotignola. Inaugurato il ‘Maker station’, il primo FabLab della Bassa Romagna nei locali della vecchia stazione ferroviaria.

Cotignola. Inaugurato il ‘Maker station’, il primo FabLab della Bassa Romagna nei locali della vecchia stazione ferroviaria.
Inaugurazione FabLab 'Maker Station' a Cotignola taglio nastro

COTIGNOLA. È stato inaugurato ufficialmente giovedì 17 settembre a Cotignola il ‘Maker Station‘, il primo FabLab della Bassa Romagna, nei locali della stazione ferroviaria in viale Vassura 22.

Una vera e propria fucina dell’innovazione, che nel corso della giornata inaugurale è stata presentata a 360 gradi: sono stati presentati infatti i corsi di progettazione e prototipazione veloce che saranno attivati, rivolti a giovani dagli 8 anni in su. Nel corso della giornata si sono svolti anche laboratori pratici, mentre i ragazzi del FabLab, i cosiddetti ‘makers’, hanno illustrato ai presenti il funzionamento delle stampanti 3D e tutti i processi di progettazione che permettono la creazione di oggetti; e poi ‘Arduino’, piccola schede elettronica utilizzata per creare rapidamente prototipi, che i ragazzi possono utilizzare al FabLab per progettare nuovi strumenti.

Il pomeriggio è stato allietato da un aperitivo organizzato dall’associazione Selvatica, mentre la sera al Teatro Binario si è svolto un convegno a cui hanno partecipato Massimo Moretti (patron di WASP, l’azienda di Massa Lombarda che progetta e produce stampanti 3D), Luca Poli (maker e membro del direttivo dell’associazione maker station), il maker Pietro Dioni e Martina Lodi di Aster e Rete Mak-ER; la serata è stata condotta da Mario Baldini, presidente dell’associazione Primola di Cotignola, sognatore “lontano” dalla tecnologia e creatore dell’Arena delle balle di paglia.

Inaugurazione FabLab 'Maker Station' a Cotignola

Alle 20.30 c’è stato il taglio del nastro, preceduto dal saluto delle istituzioni. Sono intervenuti Luca Piovaccari, sindaco di Cotignola e presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Federico Settembrini, assessore alla Cultura del Comune di Cotignola; Mirco Bagnari, consigliere regionale; Piero Montanari, presidente dell’associazione Maker Station; Massimo Moretti, patron di WASP, l’azienda di Massa Lombarda che progetta e produce stampanti 3D; Giancarlo Melandri, coordinatore del tavolo dell’imprenditoria della Bassa Romagna; ,Vincenzo Cefaliello, rappresentante di Rete Ferroviaria Italiana, che concede gli spazi della stazione al Comune di Cotignola in comodato d’uso.

‘Siamo davvero orgogliosi di questa inaugurazione – ha dichiarato Luca Piovaccari -, si tratta di un’azione concreta che apre nuove porte e speranze in un contesto a lungo segnato da difficoltà, soprattutto per i giovani, sia per quanto riguarda l’inserimento lavorativo, sia per le possibilità di fare ricerca senza doversi spostare altrove. Il FabLab è in grado di fare dialogare due mondi, quello della scuola e quello delle imprese, senza filtri e senza sovrastrutture, perché i protagonisti sono i ragazzi che investono qui le proprie conoscenze e parte del loro tempo libero’.

‘Oggi spesso i giovani sono succubi della tecnologia, la subiscono passivamente – ha aggiunto Federico Settembrini -. Qui al FabLab succede il contrario: qui sono i ragazzi a decidere come sfruttare le tecnologie di cui dispongono, per produrre soluzioni che sono in grado di migliorare la nostra vita’.

Tra i primi progetti che bollono in pentola, l’automazione della campanella scolastica delle scuole medie di Cotignola: oggi la campanella viene ancora suonata a mano, e saranno proprio i ragazzi (e bambini!) del FabLab a realizzare il progetto per automatizzare il sistema. ‘Questa piccola esperienza di autocostruzione, a costo zero per la scuola, ci permette di far crescere bambini e ragazzi non solo trasmettendogli la conoscenza, ma anche la coscienza su come utilizzare la tecnologia al proprio servizio’, spiega Piero Montanari, presidente dell’associazione Maker Station.

Il FabLab è stato realizzato grazie alla collaborazione tra l’associazione Maker Station, il Comune di Cotignola, la Regione Emilia-Romagna, la Rete Ferroviaria Italiana e l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

 

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