Ravenna. Studiosi da tutta Europa hanno aperto l’ottavo congresso dell’Associazione italiana di studi bizantini.

Ravenna. Studiosi da tutta Europa hanno aperto l’ottavo congresso dell’Associazione italiana di studi bizantini.
Studi bizantini ravenna

RAVENNA. Si è aperto l’ottavo congresso dell’Associazione italiana di studi bizantini al quale partecipano studiosi di tutta Europa. All’ordine del giorno il tema ‘Dialoghi con Bisanzio’, illustrato nel primo intervento dal professor Salvatore Cosentino, docente di Conservazione dei beni culturali. E’ intervenuto poi il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, che oltre a ringraziare i cento partecipanti presenti alla sala Corelli del teatro Alighieri ha ricordato come ‘l’ambito geografico di Bisanzio costituisca oggi elemento di studio archeologico e storico di immenso valore e nel contempo rappresenti un contesto di riferimento anche per attività imprenditoriali e di scambi commerciali’.

Sono seguite poi la relazione del professor Antonio Carile sul tema ‘L’egittologia nella tradizione bizantina’ e infine la comunicazione curata da Linda Kniffitz del Mar su ‘Il profilo conservativo dei siti archeologici attraverso la scheda di auto valutazione’.

Il convegno si protrarrà fino a venerdì, 25 settembre, e vedrà gli interventi di oltre 22 relatori, tra i quali le ravennati Paola Degni, Chiara Faraggiana, Maria Cristina Carile e Clementina Rizzardi. Interverranno inoltre, a conclusione dei lavori, Antonio Rigo dell’Università di Venezia, presidente dell’Associazione italiana di studi bizantini, Eleftherios Despotakis dell’Università di Atene e Marina Bazzani dell’Università di Oxford.

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