Non solo sport. Il Papa della speranza. Scandali made in Germany. E lo sport, con auto, moto e ciclo.

Non solo sport. Il Papa della speranza. Scandali made in Germany. E lo sport, con auto, moto e ciclo.
Papa Francesco images

LA CRONACA DAL DIVANO. Apre il salone di Frankfurt mentre lo scandalo Wolkswagen  è in zona epicentro. Le cose, si sa, non sempre sono programmabili per collocarle al posto giusto nel momento giusto. Le cose avvengono. E questa è una di quelle. Forse, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, sarà questa una occasione per chiarire o meno se   quanto hanno fatto a Wolsburg è una iniziativa circoscritta oppure di sistema.
Gli italiani,  i tanto vituperati italiani, ad esempio, abituati da secoli a leggere impietosamente anche nelle pieghe oscure dell’uomo e della società, non esiterebbero un attimo a mettere il coltello nella piaga. Anche a costo di seppellire il Colosseo. Infatti, bene e spesso, essi  contribuiscono a fornire di sè una immagine ‘ esagerata’ o anche ‘ falsata‘ nel bene e nel male . Nell’Altrove, invece, ci sa tanto che ( da qualche tempo a questa parte ) sia prevalsa l’abitudine a spazzare ( zitti zitti) la polvere sotto i tappeti.
Il sospetto nasce da diverse circostanze.
Da quelle che investono la politica a quelle della finanza; da quelle sul  sociale a quelle sportive, soprattutto ad alti livelli. E così, ogni tanto, come fulmini a ciel sereno, ci piombano tra capo e collo  ‘ imbrogli inaspettati’ , scandali, latrocini come quelli che ( al momento  da valutare) coinvolgono  una delle maggiore industrie automobilistiche del Mondo oppure i vertici della Fifa e altri ancora importanti organismi europei ed internazionali .
Curiosamente, alcune di queste ‘sgradite sorprese’ ci arrivano grazie all’investigazione ( e alla legislazione) americana. Evidentemente ancora immuni ( o quasi) da ‘ fenomeni o situazioni‘ che in Europa, la leggiadra Europa che ( forse) non c’è più, si sono pericolosamente ( e cinicamente) diffusi. Dal Baltico al Mediterraneo. E senza che qualcuno alzi la voce per iniziare  a fare chiarezza come si faceva un tempo e come si fa, lo dicevamo appunto poco sopra, in Italia. In questo momento le accuse sembrano estendersi anche alla Bmw. Mentre, nel Belpaese, il ministro dei Trasporti Del Rio ha annunciato un ‘test a campione‘.

IL SIMBOLO DELLA SPERANZA. Gli ‘spazi’ che papa Francesco sta, via via, occupando ( o rioccupando)  nel Mondo moderno, sono davvero numerosi e spesso sorprendenti. Soprattutto tra i non credenti. Evidentemente quella ‘chiesa’ verso la quale ( secondo la promessa evangelica) ‘ le forze del male mai prevarranno‘, ha radici assai più robuste di quanto non vogliano far credere i suoi innumerevoli detrattori. In questo momento papa Francesco si è spostato da Cuba agli Stati Uniti.
Il presidente Obama ha accolto l’uomo in bianco, figlio di emigranti piemontesi, definendolo ‘ simbolo della speranza’. Speranza, già, speranza. In un Mondo dove la proprio la speranza ( per ragioni e modalità diverse)  s’è affievolita in  milioni di uomini , alimentando così  un clamoroso e diffuso  desiderio di recupero anche attraverso  fede e valori   d’ impronta cristiana, per decenni duramente contrastati e perfino negati.
Cuba ha riaperto le porte alla Chiesa di Roma. E anche gli Stati Uniti hanno allargato le braccia all’uomo in bianco venuto dalla fine del Mondo. Con calore. Come si fa con un amico lungamente atteso. E al quale si concedono riguardi davvero speciali. Come quello di poter parlare al Congresso nazionale. Perchè il suono della sua voce,  tra quelli più agognati, ottenga il massimo ascolto possibile, per (re)incominciare  a dissolvere le nebbie di un esistenzialismo precario e insoddisfatto.
Papa Francesco ha profondamente colpito l’America. ” ( Si è trattato) di un’ondata di simpatia e commozione – testimonia Massimo Gaggi sul Corriere – che non significa necessariamente condivisione di tutte le idee del Pontefice, ma che sicuramente è destinata a incidere sull’agenda politica e sociale degli Stati Uniti, quantomeno in termini di riflessione sulle priorità. Questo vale per i mutamenti climatici, ma anche per le diseguaglianze economiche. A questo punto, sono in  molti quelli che si chiedono se sia davvero giunto il momento di agire”.

LO SPORT. Campionato di calcio, ovviamente, ma anche le auto a Suzuka e le moto ad Aragon. Nell’uno e nell’altro appuntamento ci si gioca il Mondiale. Nel primo, dato già   per archiviato in favore di Hamilton ( Mercedes), e con  la ‘rossa‘ che non ci sta e che, per una somma di motivi non soltanto sportivi, sta puntando con suo incredibile trascinatore principal ( Seba, l’erede di Michel )ad una rimonta che ( se realizzata) scomoderebbe pure gli dei dell’Olimpo.
Il secondo, invece, è più nelle mani del ( nostro intramontabile ) maestro di Tavullia che in quelle altrui. Dovesse infatti il nostro mettere ancora una volta la sua ruota davanti a quella del maiorchino Lorenzo, l’iride sarebbe molto molto vicina.  In ogni caso  si tratta di due eventi che resteranno memorabili. Seguiti, tra gli altri, dalle equipes di Sky in maniera davvero esemplare. La citazione ci pare doverosa.
Nelle moto, Meda - Capirossi& Altri, emanano emozioni che rendono la lettura del mondo delle due ruote a motore il più ‘ sportivo‘ o anche il più ‘piacevole’ tra gli sport in tivù; nelle auto, l’equipe allestita con mano d’artista, fornisce con tocchi di colore, tecnica e umanità  ’squarci’  appassionanti del grande circo della F1.

Un applauso ancora ai ragazzi del basket, con quel Gallo un italiano vero di cui andare orgogliosi, e a quelli della pallavolo. Ad essere sinceri cominciavamo ad essere preoccupati circa le prestazioni maschili in campo sportivo. Queste due squadre ci hanno fatto, finalmente, e in buona parte, ricredere.
La pallavolo, poi, approdata all’Olimpiade, ha mostrato qualità ed attributi. Se strappasse a Rio l’unico oro che le manca, non ne saremmo meravigliati. L’amalgama giovani-anziani c’è, sotto l’alto patrocinio di quello Zar di Russia che si è mostrato, mai come ora,  un leader davvero formidabile. Sempre tra i maschi, aspettiamo la banda Cassani  ai Mondiali di ciclismo, che già con Malori ( cronometro individuale ) ha iniziato a riempire il medagliere. Schwazer, il controllato, vola. Ora è terzo al mondo sui 10 km, con un tempo da favola.

IL CAMPIONATO. Viaggia in alte quote l’Inter del Mancio, solo 6 gol ma punteggio pieno. Dietro annaspano le grandi: la Roma, che perde i pezzi per strada e proprio quando sembrava avere messo tutto a posto; il Napoli, resta ondivago, Sarri o Benitez poco conta; il Milan che segna, con i suo meravigliosi punteros, ma che becca anche.
Il Balo , inoltre,   sembra essersi svegliato da un sonno malefico, come la bella addormentata nel bosco. Ascolta, non reagisce, pensa dove è meglio tirare.
Incredibile. A Liverpool chiedono se stiamo parlando d’un Ufo. Se Sinisa, poi,  lo riporterà tra i grandi vorrà dire che a Milanello ( o Casa Milan)  dovranno trovare lo spazio per erigere un santuario.  I miracoli, comunque, per ora, li fanno: Viola, Sassuolo, Chievo, Torino e Atalanta. Soprattutti.

VII GIORNATA. ( sabato 3 ottobre) Carpi-Toro ( ore 18), Chievo-Verona (ore 20,45); ( domenica 4 ottobre) Empoli-Sassuolo(ore 12,30), Palermo-Roma (ore 15), Sampdoria -Inter, Udinese-Genoa, Juventus-Bologna (ore 18), Lazio-Frosinone( ore 18), Fiorentina-Atalanta ( ore 20,45) e Milan-Napoli (ore 20,45).

 

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