Rimini. Cultura come prodotto turistico. A TTG Incontri quattro approfondimenti per comprendere un business sul quale l’Italia è in ritardo.

Rimini. Cultura come prodotto turistico. A TTG Incontri quattro approfondimenti per comprendere un business sul quale l’Italia è in ritardo.
Verucchio, foto di repertorio

RIMINI.  La cultura come prodotto turistico. E’ una vecchia storia: tutti ne sono convinti a parole, ma un Paese come l’Italia, che avrebbe davvero la ‘materia prima’ per affermarsi nel mondo con una proposta altamente concorrenziale, stenta a sfruttare la generosissima eredità ricevuta dalla storia.

TTG Incontri 2015 (Rimini Fiera, 8-10 ottobre 2015), il più importante salone fieristico in Italia e fra i primissimi in Europa (oltre 61.000 visitatori professionali nel 2014) dedicato all’incontro fra domanda e offerta di vacanza, giovedì 8 e venerdì 9 ottobre dedicherà all’Arena Italiaquattro approfondimenti sul tema, per cercare due soluzioni a questioni decisive: la prima è perché il turismo fatica a pensare che la cultura sia un elemento integrante del settore, nonostante i numeri dicano che la cultura è il primo elemento di attrattiva per i turisti stranieri in visita al nostro Paese; la seconda è perché il mondo della cultura vive spesso gli arrivi turistici come un elemento di disturbo (folla nei musei, rischio di rovinare il patrimonio artistico, scarsa sensibilità dei viaggiatori per l’arte intesa nel senso più alto del termine).

Verranno presentate case histories e anche dati che invece confermano come un buon dialogo tra i due settori non solo sia e debba essere possibile, ma come questo si traduca in ricchezza per i territori e in posti di lavoro. 

‘I dati dicono che nelle città si concentra il 60% della spesa dei turisti in Italia – dice Paolo Audino, direttore business unit turismo di Rimini Fiera, che organizza TTG Incontri – e certamente il sistema dell’offerta paga un ritardo importante rispetto alle potenzialità. Quello che è accaduto a Roma è un fatto molto grave, che accentua l’immagine disordinata che trasmettiamo all’estero. TTG Incontri proporrà un focus sul tema e come sempre sarà l’occasione per spunti operativi concreti, alla presenza di buyers da tutto il mondo’. 

Giovedì 8 alle 14.30 è in programma ‘Cultura e Turismo: retoriche, contraddizioni, alleanze. Perché è ancora difficile trasformare la cultura in un prodotto turistico.

Introdotto dal giornalista Paolo Marcesini, interverrà Luca Dal Pozzolo, Responsabile Ricerca Settore Attività e Beni Culturali e Ambientali Fondazione Fitzcarraldo, Responsabile scientifico Osservatorio Culturale Piemonte.

A seguire, secondo appuntamento, dal titolo ‘Come far dialogare cultura e turismo: la nascita di nuove figure professionali. Il negoziatore turistico-culturale.

Infine, terzo appuntamento con l’incontro dal titolo ‘Il Territorio come medium: attrarre i turisti con il linguaggio dell’arte’.

Venerdì 9, alle 16.30 toccherà all’incontro dal titolo Turismo Culturale e nuovo consumatore, per definire un profil del turista consumatore di cultura, sia quello attuale che quello futuro, interessato ad opere d’arte e architettoniche, ma anche tradizioni, gastronomia, artigianato e quell’insieme di elementi socio-culturali che caratterizzano un’area.

Un viaggio verso la conoscenza dei nuovi modelli di consumo del turismo culturale, che vedono un consumatore attivo, bricoleur digitale, cosmopolita, ma al contempo fortemente attento alla dimensione local, alla ricerca della tradizione, che non escluda innovazione e digitalizzazione. Un universo molto ampio e variegato, con un consumatore che deve essere declinato al plurale e che richiede una segmentazione per rispondere a richieste, desideri e attese diversificate.

Interverranno Laura Rolle (Docente di semiotica della comunicazione, Università di Torino) e Maria Grazia Turri (Economista dell’Università di Torino).

 

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