Forlì. Al via il XXII° Crisalide Festival ‘Non è successo niente, è ciò che stiamo diventando’.

Forlì. Al via il XXII° Crisalide Festival ‘Non è successo niente, è ciò che stiamo diventando’.
Crisalide Festival

FORLI’. Non è successo niente, è ciò che stiamo diventando non è un tema e neppure un titolo, è un luogo’ dichiara Lorenzo Bazzocchi che, oramai da 22 anni, insieme a Eleonora Sedioli all’interno di Masque Teatro, sogna e realizza Crisalide, lo storico Festival di arti performative e filosofia a Forlì.

Quest’anno in scena dal primo al 4 ottobre, con alle spalle la fortunata esperienza di Praxis (la scuola di filosofia nata dal desiderio condiviso con i filosofi Carlo Sini, Rocco Ronchi, Florinda Cambria, Federico Leoni), Crisalide si appresta a una nuova edizione.

Ventidue anni sono una porzione di vita vasta, alla quale però Crisalide non si abitua. Una storia che ne decreta la tensione alla resistenza e alla resilienza, i cui interrogativi nel ventre più profondo, non si placano: da un lato la passione per la concretezza delle azioni, dall’altro per la ricerca, un crinale sdrucciolevole e impervio che fugge alle definizioni.

Il Festival ospita gli spettacoli nella sede dell’orto del Fuoco, 3, l’Ex Filanda Maiani, che si offre ad accogliere il pubblico e gli artisti dopo un importante adeguamento. Un vero e proprio teatro, intitolato a Fèlix Guattari, filosofo e psicoanalista francese conosciuto soprattutto per il sodalizio con Gilles Deleuze, è diventato ancora più versatile e ‘contemporaneo’ anche nella sua stessa struttura, sempre più capace di ospitare opere tecnicamente ‘fuori formato’ e mutare a seconda delle esigenze artistiche richieste.

Il programma nel dettaglio:
Il Festival inaugura giovedì 1 ottobre (ore 21 | Teatro Felix Guattarì, Via Orto del Fuoco, 3) con una presenza internazionale e importante come Kat Vàlastur, coreografa greca che da anni lavora a Berlino. L’artista a Crisalide presenta Gland uno spettacolo complesso sia dal punto di vista scenico sia dal punto di vista teorico-concettuale. La sua presenza al Festival è stata possibile anche grazie alla collaborazione con il Teatro Diego Fabbri, questa data infatti coincide con l’ inizio della stagione che il teatro comunale dedica alla scena contemporanea.

Gland propone un nuovo modo di mettere in relazione il corpo con lo spazio. Il corpo è letteralmente inviato ad esplorare nuovi modi di collocarsi in uno spazio senza punti di riferimento. Movimenti quotidiani quali camminare, saltare, sedersi o alzarsi sono vissuti da una prospettiva inusuale. Le pareti di una stanza si trasformano in pavimento o in soffitto e viceversa. Il corpo scopre così nuove possibilità di movimento, interrogandosi sullo scarto che intercorre tra l’esperire le cose nella realtà oppure in una dimensione distorta del reale. Dal feedback che ne risulta il corpo sembra trarre una nuova consapevolezza mantenendosi in una condizione di costante divenire.

La serata prosegue alle ore 22 con i dialoghi filosofici, i consueti appuntamenti teorici, immancabile segno che denota la stessa natura del Festival. Rocco Ronchi / Paolo Godani - Il canone della vita. Deleuze e la linea minore. L’intervento teorico ripercorre il pensiero di Deleuze e le suo ricadute nell’oggi.

“Deleuze è stato un filosofo irriducibilmente affermativo, pervaso da un ottimismo insolito in un tempo come il nostro. Questo spiega perché oggi, nel mondo, sia soprattutto all’ombra di Deleuze che si continua a fare filosofia. Spiega perché i più giovani ritrovino in questo pensiero così complesso, scostante, quasi incomprensibile, le ragioni che li hanno portati a scegliere la via della filosofia. Abbracciando Deleuze reagiscono con forza alla tristezza delle generazioni senza maestri.” Rocco Ronchi

Alessandro Carboni, artista storicamente vicino alla formazione di Masque, torna a Crisalide venerdì 2 ottobre (ore 21) dopo aver consolidato un percorso artistico internazionale dedicato al mapping urbano. Being in here, in what will no longer be è una performance composta da una serie di situazioni che Carboni ha raccolto ad Hong Kong durante gli scontri e le proteste avvenute nel quartiere di Mong Kok nel novembre 2014. Queste situazioni sono state catturate ed estratte dall’artista in forma di ‘mappature corporali’ durante gli scontri. Il progetto è un tentativo di ripensare al corpo come uno strumento cartografico e di mappatura in grado di relazionarsi fisicamente con le situazioni che si verificano nello spazio urbano e riconfigurarle in un pensiero coreografico. Seguirà alle ore 22 Courtesy of un video di Silvia Rampelli della formazione romana Habillé d’eau. La serata si conclude con il concerto del catanese Manuel Zurria a partire dalle ore 23. Zurria ha lavorato e collaborato con alcuni tra i più importanti compositori italiani presentando prime esecuzioni assolute di Francesco Pennisi, Adriano Guarnieri, Sylvano Bussotti, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Luca Francesconi e Salvatore Sciarrino. Recentemente ha collaborato con Arvo Pärt, Philip Glass, Terry Riley, Gavin Bryars, Giya Kancheli, Toshio Hosokawa, László Sáry, Alvin Curran e Frederic Rzewski nell’ambito di concerti monografici. Fortemente attratto dal minimalismo, nei primi mesi del 2008 ha pubblicato un triplo CD intitolato REPEAT! che rappresenta  la summa delle esperienze maturate negli ultimi anni, includendo lavori originali o trascritti per flauti ed elettronica realizzati in collaborazione con musicisti come Arvo Pärt, Alvin Lucier, Louis Andriessen, Tom Johnson e molti altri, ottenendo un ottimo riscontro da parte della critica specializzata. Nel 1990 è stato tra i fondatori di Alter Ego.

Silvia Costa apre la serata di sabato 3 ottobre (ore 21) con A sangue freddo performance che trae la sua origine da una serie di immagini realizzate per un progetto fotografico di Silvia Costa e Silvia Boschiero. Dal bianco e nero si passa al colore, ci si stacca dal piano per rivolgerci a un tutto tondo. Il pubblico è chiamato a osservare, come in una sala anatomica, il corpo umano nelle sue parti e nella sua morfologia. Il suo sguardo è come un bisturi tagliente e impietoso, che disseziona, penetra e sconvolge l’adesione fra interno ed esterno, fra superficie e volume, tra massa e forma.  Alle ore 22 la filosofa Florinda Cambria, allieva e stretta collaboratrice di Carlo Sini, con la lectio magistralis dal titolo Essere sul punto. A seguire (ore 22:45) Roberta Mosca eMK presenteranno Sub IV, un progetto nato come un dialogo a distanza tra Roberta Mosca, danzatrice a lungo nella William Forsythe Company, che voleva sperimentarsi in una danza solitaria e sferica basandosi su istruzioni e informazioni coreografiche ricevute via e-mail da Michele Di Stefano di MK. Un lavoro che parla della responsabilità creativa del performer in relazione al linguaggio e alla presa di possesso dello spazio.

La danza di Aline Corrêa e il concerto di Gianluca Gentili chiudono domenica 4 ottobre questa densa edizione del Festival. RESISTÊNCIA (ore 21) è un assolo interpretato e firmato dalla brasiliana Aline Corrêa nel quale lei stessa interroga il corpo in quanto oggetto di resistenza. È necessario resistere, in ogni tappa della nostra formazione, in ogni nostra esperienza. Il corpo diviene così un luogo segnato da cicatrici e il passato si inscrive direttamente sulla pelle: la sua presenza, visibile o nascosta, ci permette di tenere gli occhi aperti sul presente.  La serata si conclude con il concerto di Gianluca Gentili (a partire dalle ore 22) in cui il musicista eseguirà musiche di Arvo Pärt, John Cage, Tristan Murail, Steve Reich, Ganluca Gentili, JacobTV.

Dall’1 al 4 ottobre (negli spazi del Teatro, dalle ore 20:30 alle ore 23) verrà allestita la mostra fotografica CorpoBuio, Luce di Enrico Fedrigoli. Un’indagine fotografica sul corpo femminile. Il fotografo si rivolge a due esperienze, quella dell’attrice Eleonora Sedioli e quella della danzatrice Francesca Proia. Due corpi volti alla sperimentazione, in dialogo con la tecnica, il primo, nelle complesse scenografie dei lavori di Masque teatro, il secondo, alla ricerca delle potenzialità coreografiche e umane della disciplina dello yoga. Avvalendosi della tecnica del banco ottico, il fotografo costringe le performer a riconsiderare i tempi della scena, a reintegrare l’attesa alla pratica teatrale, dotando nel contempo l’atto del fotografare di una nuova materialità. In un rigoroso bianco e nero, le stampe di Fedrigoli interrogano i margini dell’esperienza scenica, in cui trovano una sintesi necessaria natura e tecnica, stasi e movimento, buio e luce.

Nei giorni del Festival, Lorenzo Donati, giornalista e critico teatrale, condurrà delle interviste ‘sotterranee’ agli artisti presenti al Festival e ne pubblicherà degli estratti che verranno quotidianamente affissi nel foyer del Teatro su apposite bacheche in modo da offrire approfondimenti, visioni, sguardi. Dei ‘fogli di scena’ come nuova modalità di ragionare su ciò che significa far ‘critica’ oggi.

Un grosso investimento il Festival Crisalide quest’anno lo rivolge al versante della formazione, offrendo la possibilità a chi desiderasse interrogarsi “concretamente” sul corpo o sulla fotografia di scena attraverso tre workshop: il 1 ottobre con  Alessandro Carboni (dal titolo: EM: tools for urban mapping and performance practices), 2 e 3 ottobre laboratorio con Aline Corrêa di Danza Urbana (in collaborazione col Teatro diego Fabbri) e dall’1 al 4 ottobre con Futura Tittaferrante sulla fotografia di scena,Teatro come poetica fotografica civile. Tutti i workshop si svolgeranno alla Fabbrica delle Candele. 

Posti limitati, prenotazione obbligatoria.
Costi biglietti:
Interventi filosofici, mostra fotografica, video di Silvia Rampelli/Habbillè d’eau– gratuiti
Tutti i singoli spettacoli €5, l’intera serata €10
Per gli spettacoli di Kat Vàlastur e Aline Corrêa €10

Per info: 
tel. +039 0543.370506; mob. +039 393.9707741; info@crisalidefestival.euwww.crisalidefestival.eu

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