Bologna. Teatro Comunale. Dipendenti fortemente preoccupati per il ritardo nel pagamento dello stipendio di agosto e settembre.

Bologna. Teatro Comunale. Dipendenti fortemente preoccupati per il ritardo nel pagamento dello stipendio di agosto e settembre.
Teatro Comunale Bologna

BOLOGNA. 

Comunicato Sindacale

L’Assemblea di tutti i lavoratori del Teatro Comunale riunitasi il primo ottobre, denuncia la più viva preoccupazione per il ritardo nel pagamento dello stipendio di agosto e l’annunciato ritardo anche dello stipendio di settembre.                                E’ una situazione unica nel panorama delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, incluse le 8 che hanno aderito al Piano di Risanamento.

Il ritardo è dovuto alla mancata convocazione della Commissione Musica del Ministero della Cultura, che avrebbe dovuto esserci  prima di giugno per  definire la ripartizione residua del Fondo Unico dello Spettacolo.

Le recenti dichiarazioni del Ministro Franceschini per una celere risoluzione di questo intoppo, si sono rivelate non veritiere.

La responsabilità del governo è aggravata dal fatto di avere ridotto la quota di FUS dovuta  al Teatro cittadino sulla base degli accordi intercorsi per l’adesione al Piano di Risanamento, mettendo così a repentaglio il futuro stesso del Teatro.

Chiediamo  il pieno sostegno delle istituzioni e delle assemblee elettive della Regione e della Città Metropolitana alla nostra denuncia, per una soluzione definitiva che dia stabilità al principale polo di produzione culturale del nostro territorio.

Chiediamo che si facciano tutti gli sforzi possibili per accelerare l’importante partecipazione dei privati a sostegno del Teatro comunale. Ricordiamo che se non cambieranno le condizioni attuali di finanziamento, a partire dall’aumento di quota del FUS, dalla sua stabilità triennale, dalla certezza nella tempistica di erogazione e dalla proroga di un anno per il raggiungimento del pareggio di bilancio, vengono meno i requisiti su cui si basava il patto sindacale costitutivo del Piano di Risanamento: i lavoratori hanno fatto la loro parte con pesanti sacrifici e non accetteranno che ritardi ed omissioni più o meno burocratiche servano da pretesto per ricatti nei loro confronti e se le situazioni non verranno sanate a partire dal pagamento  il 10 ottobre dello stipendio di settembre, i lavoratori  faranno sentire la loro voce.

   SLC-CGIL       FISTel-CISL      UILCOM-UIL     FIALS-CISAL  Bologna

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