Lugo. Festa del Cavallino Rampante, le ‘rosse’ danno spettacolo in centro. Il premio Baracca al personale dell’ospedale.

Lugo. Festa del Cavallino Rampante, le ‘rosse’ danno spettacolo in centro. Il premio Baracca al personale dell’ospedale.
Festa del Cavallino rampante, Lugo

LUGO. Domenica sedicesima edizione della manifestazione che ha richiamato le Rosse in città.

Al pomeriggio è stato conferita l’edizione 2015 del Premio voluto dall’Amministrazione comunale. 

Si è svolta domenica 4 ottobre la sedicesima edizione della Festa del Cavallino Rampante. Il maltempo della mattina ha leggermente compromesso la giornata, alla quale hanno comunque partecipato oltre trenta’Rosse’, con i rispettivi equipaggi: numero più che sufficiente per richiamare in piazza i tanti appassionati della casa di Maranello.

Le auto, con i rispettivi equipaggi, dopo il raduno mattutino in piazza Trisi, si sono recate all’autodromo Enzo e Dino Ferrari per percorrere alcuni giri di pista e rientrare poi a Lugo nel pomeriggio, quando finalmente un po’ di sole ha permesso a un pubblico più numeroso di assistere alla ‘passerella’ a quattro ruote.

Alle 17, nella Sala consiliare della Rocca di Lugo, il sindaco Davide Ranalli ha conferito il premio ‘Francesco Baracca – Città di Lugo’, istituito nel 2005 dall’Amministrazione comunale e riservato a personalità che si siano distinte nel campo dell’innovazione tecnologica e scientifica, per il coraggio e la ricerca di nuove frontiere.

Per l’edizione 2015 il premio non è stato conferito a una singola persona, come nelle altre edizioni, bensì al personale dell’Ospedale di Lugo Umberto Primo.

‘Per la straordinaria professionalità profusa nella continua ricerca di sempre nuove e migliori metodologie di cura dei pazienti e per l’attenzione prestata al rapporto con essi – ha dichiarato Ranalli leggendo le motivazioni del premio -. Perché il nuovo ospedale di Lugo, intitolato a Umberto Primo Re d’Italia con delibera del Consiglio comunale di Lugo del 5 agosto 1900, fu fin da allora costruito tenendo conto di tutte le conoscenze di igiene e ingegneria sanitaria di quei tempi. Perché nel tempo si è sempre rinnovato, adeguandosi ai cambiamenti della società, infatti a partire dai primi anni Ottanta del Novecento ha fatto fronte alla necessità di concentrare le degenze degli ospedali di Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Fusignano e Massa Lombarda, nel rispetto di nuove indicazioni programmatorie normative che prevedevano la riconversione degli ospedali periferici a funzioni assistenziali alternative alla degenza. Perché a tutt’oggi l’Umberto Primo, ospedale dei nove comuni che compongono l’Unione della Bassa Romagna, per le continue modifiche e migliorie dei reparti e soprattutto per la preparazione del suo personale a ogni livello professionale, è un concreto fiore all’occhiello e ottimo esempio di sanità pubblica del nostro territorio’.

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