Rimini. Banca Carim pronta ad assumere, nessun licenziamento dei 60 previsti nel mese di gennaio.

Rimini. Banca Carim pronta ad assumere, nessun licenziamento dei 60 previsti nel mese di gennaio.
Eticredito in Banca Carim. Immagine di repertorio.

RIMINI. Con il 1° di ottobre Carim ha completato l’importante progetto di riposizionamento territoriale e di razionalizzazione degli organici. L’operazione, prevista dal piano industriale 2015/2016, ora in corso di aggiornamento in vista del definitivo rilancio aziendale, ha avuto pieno successo.

I risparmi di costo saranno visibili nel bilancio di Carim già dal prossimo anno e verranno integralmente utilizzati per nuovi investimenti per la modernizzazione e la competitività.

La procedura di gestione degli esuberi, avviata dalla Banca nel mese di gennaio con la dichiarazione di un’eccedenza di 60 risorse, si conclude con la piena salvaguardia dei posti di lavoro e senza alcun licenziamento.

Negli ultimi mesi, infatti, la Banca e le Organizzazioni Sindacali, nell’ambito di una costruttiva dialettica, hanno firmato una serie di importanti accordi per assicurare la stabilità occupazionale ed il ricambio generazionale.

Sempre il 1° ottobre, Carim ha firmato la cessione dei rami d’azienda di una parte delle filiali non strategiche situate in Abruzzo e in Molise, altrimenti destinate alla chiusura, garantendo così la continuità occupazionale di oltre 20 risorse. Insieme ai Sindacati, inoltre, sono stati messi in campo tutti gli ‘ammortizzatori sociali’ di settore, agevolando l’esodo di oltre 20 dipendenti, minimizzandone i disagi con ampio accesso al fondo di solidarietà di settore.

A conclusione della procedura Carim e le Sigle Sindacali riunite hanno infine sottoscritto l’ultimo accordo sulla fruizione delle giornate di solidarietà da parte dei dipendenti, volte a garantire il ricambio generazionale, fornendo un’immediata prospettiva di lavoro ai più giovani.

E così, a partire da questo mese, Carim assume una decina di ragazzi e si impegna a stabilizzarne ancora una ventina tra quelli precari ora in servizio.

 

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