Rimini. Convegno della associazioni di categoria al SUN 2015 di Rimini Fiera sul futuro delle concessioni balneari e del turismo italiano.

Rimini. Convegno della associazioni di categoria al SUN 2015 di Rimini Fiera sul futuro delle concessioni balneari e del turismo italiano.
Mare spiaggia Rimini

RIMINI. Il tema delle concessioni balneari e delle incertezze che regnano su un settore nevralgico dell’industria turistica italiana quello degli operatori balneari, sarà al centro della tavola rotonda che si svolgerà nell’ambito di SUN, la fiera dedicata al turismo open air in programma a Rimini Fiera dall’8 al 10 ottobre.

L’appuntamento con il convegno dal titolo ‘Certezze alle imprese balneari per assicurare futuro del turismo italiano. Confronto con le Regioni’ si terrà venerdì 9 ottobre alle ore 15.30 alla sala Neri 1.

Lo promuovono le organizzazioni del comparto balneare: OASI Confartigianato, FIBA Confesercenti, S.I.B. e Assobalneari Confindustria con la collaborazione della Confartigianato di Rimini. Interverranno, oltre ai vertici delle Associazioni, parlamentari e membri di Governo, nonché gli assessori regionali con delega a trattare i temi demaniali.

Fra gli altri, sono attesi Giorgio Mussoni (Presidente OASI), Riccardo Borgo (Presidente S.I.B.), Vincenzo Lardinelli (Presidente FIBA), Fabrizio Licordari (Presidente ASSOBALNEARI ITALIA), Andrea Corsini (Assessore al Turismo e Commercio, Regione Emilia Romagna), Giovanni Lolli(Vice Presidente Regione  Abruzzo), Marco Scajola (Assessore all’Urbanistica, Pianificazione territoriale ed Edilizia, Regione Liguria), Paolo Rosso (Direttore regionale del Dipartimento Turismo, Regione Veneto).ì

‘E’ un frangente delicatissimo – anticipa il Presidente di OASI Confartigianato Giorgio Mussoni - perché siamo vicini alla definizione della sorte di imprese che hanno fatto la fortuna del turismo italiano, costrette ad una condizione di provvisorietà e di incertezza sul futuro. In questi frangenti le associazioni veramente rappresentative del settore mostrano unità e intendono ancora una volta ribadire alla politica qual è l’unica strada, almeno una proroga consistente nella gestione, per salvare allo stesso tempo migliaia di aziende e un modello organizzativo che sulla spiaggia ha sempre garantito qualità e professionalità’.

Ti potrebbe interessare anche...