Lugo. Al Teatro Rossini il concerto ‘La mano dell’arco’ con i giovani musicisti dell’Academia Graecensis.

Lugo. Al Teatro Rossini il concerto ‘La mano dell’arco’ con i giovani musicisti dell’Academia Graecensis.
academia graecensis violino musicisti

LUGO. Sabato 10 ottobre alle ore 21 al teatro Rossini di Lugo si tiene una doppia prima nazionale: il concerto ‘La mano dell’Arco‘, primo concerto a Lugo del Progetto Bononcini & Corelli, nell’ambito del Festival Musicale estense Grandezze & Meraviglie, l’ensemble Academia Graecensis, composto da giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei, propone una esplorazione sia della musica sia degli strumenti musicali stessi. ‘À tre Violini, Violone ò Cimbalo’ prevede infatti anche uno strumento inusuale: il Basse de Violon, strumento basso della famiglia del violino e antenato del violoncello che completa il Consort degli strumenti da braccio, accompagnati qui dal clavicembalo, elementi tipici del repertorio musicale del primo Seicento italiano. L’ensemble ha progettato e preparato il concerto con la supervisione di Susanne Scholz.  Il concerto è reso possibile dall’adesione al Progetto Bononcini & Corelli della Fondazione Teatro Rossini, del Comune di Lugo e del Comune di Fusignano, luogo di nascita di Arcangelo Corelli.

La musica

Il Seicento è un periodo d’oro per la musica barocca italiana. Le corti tentano di accaparrarsi il maggior numero di artisti possibile ed entrano in una sorta di competizione culturale. I benefici sono molti per i talentuosi artisti, che si trovano in un humus perfetto dove poter sviluppare le proprie capacità. Non a caso Girolamo Frescobaldi si forma nella corte Estense, che vantava una grande tradizione culturale e musicale (Boiardo, Ariosto, Tasso, Desprez. I musicisti presentati a comprovare questo clima sono Dario Castello, che dopo la prima metà del XVII sec. violinista nella cappella di San Marco a Venezia (periodo in cui Monteverdi è Maestro di Cappella), che plasma una tecnica violinistica già sperimentata dal predecessore Giovanni Battista Fontana, uno dei padri del virtuosismo violinistico. Parallelamente allo sviluppo tecnico degli strumenti, si ampliano anche i tipi di forme di scrittura musicale già presenti dal periodo rinascimentale che assumono assume un carattere più articolato e complesso, senza però perdere un’indole improvvisativa. L’inusuale Basse de Violon (violino basso), della famiglia del violino e antenato del violoncello era utilizzato fin dall’ inizio del Seicento non come strumento solista, ma come basso continuo per accompagnare altri strumenti ad arco, differisce nel violoncello per misure e accordatura: si presenta leggermente più grande, con una tastiera più larga e l’accordatura un tono più bassa rispetto al cugino.

L’Academia Graecensis è composta da giovani interpreti tutti formatisi alla Universität für Musik und darstellende Kunst di Graz (Austria) e specializzati in musica antica con strumenti originali. I componenti sono le violiniste Aliona Kalechyts-Piatrouskaya, bielorussa, Sofija Krsteska originaria della ex Yugoslavia, Maria Kaluzhskikh, russa, la cembalista Ľubica Paurová, slovacca e Gabriele Toscani, con il Basse de Violon.

Ti potrebbe interessare anche...