Dovadola. Due domeniche all’insegna del sapore in occasione della 49ma Sagra e Fiera del tartufo.

Dovadola. Due domeniche all’insegna del sapore in occasione della 49ma Sagra e Fiera del tartufo.
Tartufo Bianco. Immagine di repertorio.

DOVADOLA. Il tartufo rappresenta per i bongustai l’espressione massima del prodotto autunnale tanto che regna incontrastato nei menù serviti sulle migliori tavole, anche nel corso di quest’annata che sta facendo registrare una raccolta ridotta e di conseguenza con quotazioni altalenanti del pregiato tubero. È noto che fin dall’antichità si facesse uso gastronomico di questo fungo, dai Babilonesi agli Egizi, che furono i primi a decantarne le qualità, fino ai Romani essendo presente sulla tavola del celebre Lucullo, uomo di proverbiali stravizi. Il celebre commediografo Molière lo ha elevato agli onori della commedia facendo di Tartufo il suo più celebre personaggio negativo, ipocrita e moralmente “sotterraneo”, che però è un ingiusto destino per il celebre frutto della terra.
Saranno attratti solo dall’aspetto gastronomico invece i tantissimi frequentatori che nel corso delle prossime due domeniche (18 e 25 ottobre 2015) raggiungeranno Dovadola in occasione della 49° Sagra e Fiera del Tartufo; ovviamente quello bianco molto più apprezzato da tutti gli estimatori. Per due domeniche consecutive il tartufo sarà l’ingrediente di punta dei piatti che un centinaio di volontari, coordinati dalla presidente della Pro Loco Marta Ravaglioli, serviranno negli stand allestiti in piazza Enrico Berlinguer: tagliatelle, polenta, crostini, uova, panzerotti. In ogni caso, per i pochi che non gradiscono il profumo del tartufo, saranno disponibili anche carne ai ferri, salsiccia, piadina romagnola con affettati, piadina e patate fritte. Per preparare quanto necessario per soddisfare tutti coloro che vorranno pranzare le sfogline dovadolesi (arte nella quale si cimentano con bravura anche alcuni volontari maschi) stanno preparando da giorni centinaia di uova di sfoglia, tirata con il tradizionale mattarello. Così pure gli altri piatti vengono tutti predisposti utilizzando prodotti di qualità e a chilometro zero.
‘La stessa procedura è adottata dai ristoratori della zona – evidenzia il sindaco Gabriele Zelli -  che già da qualche settimana hanno nel loro menù piatti tipici romagnoli a base di tartufo e continueranno a farlo anche nel corso dei prossimi mesi. Da menzionare il negozio di Ilario Fagnoli che quotidianamente mette a disposizione dei propri clienti, diversi dei quali provenienti anche da altre realtà, i prodotti delle colline romagnole, con particolare riferimento a quelli del sottobosco come funghi e tartufi”.
Nel corso delle due giornate di sagra Dovadola si trasforma con la presenza di circa 100 ambulanti con le loro bancarelle provviste di tutto posizionate lungo le principali strade del paese. Una decina di produttori locali troveranno posto in piazza Cesare Battisti dove esporranno  quanto è stato raccolto in questo periodo autunnale nelle nostre zone come le castagne, i funghi, le mele, le pere e altri frutti di stagione, o quanto è stato prodotto nelle loro aziende durante il corso dell’anno come il miele, le marmellate, i formaggi, i salumi.
Durante il corso dei due pomeriggi domenicali sul palco posizionato nei pressi degli stand gastronomici si darà spazio alla musica rispettivamente con l’orchestra di Luana Babini e con la band ‘I Gazosa’. Inoltre c’è la possibilità di visitare il borgo rinascimentale di Dovadola che offre scorci particolarmente suggestivi come “la murata”, la vecchia strada di accesso alla Rocca dei Conti Guidi che parte proprio da sotto il voltone dell’ottocentesca torre dell’orologio, il loggiato di piazza Battisti, recentemente restaurato, la piazzetta del Mercato e le zone circostanti dove ancora oggi sono ben visibili le mura degli edifici che facevano da corona alla fortezza. A poche centinaia di metri dal centro del paese si trova l’Abbazia di Sant’Andrea dalla storia centenaria che conserva il monumento sepolcrale della Venerabile Benedetta Bianchi Porro, realizzato dallo scultore Angelo Biancini.
Fra le iniziative collaterali vanno segnalate tre mostre, due di pittura e scultura e la terza di fotografia. All’interno del settecentesco oratorio di Sant’Antonio, via Tartagni Marvelli, è allestita la collettiva ‘Quando l’arte è F.A.T.A. Fuoco, Acqua, Terra, Aria’, organizzata dall’Associazione Artisti Dovadolesi, dove sono esposte opere dedicate al tema Terra dei seguenti artisti selezionati da Serena Venturelli e Marisa Zattini: Claudio Balestracci, Oscar Dominguez, Giovanni Fabbri, Luca Freschi, Daniele Masini. L’ altra mostra è curata dall’Associazione “Antares” con le opere di Iris Casamenti, Bruno Paolo Benedetti, Fausto Catani e Foscolo Lombardi sarà visitabile nei locali di piazza Battisti n. 2. L’esposizione di fotografie di carattere naturalistico di Emanuele Dall’Agata, che da sempre privilegia l’ambiente delle nostre colline e del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi con l’obiettivo puntato sulla flora e la fauna che caratterizzano quei luoghi, sarà allestita in via Matteotti 24/a. Sempre nella medesima via, al numero 18/a, l’Associazione dei Genitori organizzerà una pesca benefica il cui ricavato servirà per finanziare progetti e attività didattiche delle scuole del paese.
‘Sarà molto interessante lo svolgimento della gara per l’assegnazione del Tartufo d’Oro e degli  altri premi, che si svolgerà domenica 18 ottobre, alle ore 11.30 – commentano la presidente Marta Ravaglioli e il sindaco Gabriele Zelli – perché anche in un periodo come questo di scarsa raccolta ci si aspetta comunque che qualche tartufaio presenti una palla consistente e di buona qualità’.

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