Italia. Economia. Prima di spiccare il volo Piazza Affari ha bisogno di certezze.

Italia. Economia. Prima di spiccare il volo Piazza Affari ha bisogno di certezze.
Economia, foto di repertorio

 

ITALIA. TRATTO DA trend-online.com.

Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Gianvito D’Angelo, trader professionista che coniuga analisi intraday e multiday su futures, azioni e forex.

L’indice Ftse Mib è stato respinto ancora una volta dall’area dei 22.500 punti, mettendo sotto pressione ieri l’area dei 22.000. Ritiene sia giunto il momento di mettere da parte le velleità rialziste per il nostro mercato nel breve?

Quella dei 22.300/22.500 di Ftse Mib era l’area dei precedenti massimi dei settembre che avevamo detto avrebbe fatto sicuramente da resistenza. In ottica di lungo periodo, siccome quelli di settembre non potevano essere dei minimi importanti, l’idea è che il mercato possa andare a cercare dei minimi e sarebbe preferibile che siano più alti di quelli di settembre. Da qui potrebbe partire il nuovo impulso che in effetti dovrebbe portare ad un attacco vincente dei 22.500 punti. Sappiamo poi che tra quest’ultimo livello e i 24.000 punti non ci dovrebbero essere grossi ostacoli per cui se il mercato sopra i 22.500 si apriranno ulteriori spazi di crescita. Qualora il Ftse Mib dovesse andare sotto i 21.000 punti, prevarrebbe il trend di medio che al momento si conferma ancora short. Al momento sono ancora possibilista in merito ad ulteriori sviluppi positivi nel breve per il Ftse Mib che dovrà cercare una conferma di prezzo tra i livelli attuali e l’area dei 21.000 punti dove si dovrebbe andare a segnare un minimo più alto di quello di settembre.

 

Tra i bancari ieri Banca Popolare dell’Emilia romagna ha guadagnato terreno, mentre ha stornato leggermente Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

 

Banca Popolare dell’Emilia Romagna ieri ha reagito abbastanza bene anzi meglio dell’indice a livello di candela daily. Il canale rimane ancora ribassista, ma in ottica di breve periodo potrei aspettarmi un attacco alla trendline sui massimi che Banca Popolare dell’Emilia Romagna aveva provato a rompere la scorsa settimana. Il titolo da molti mesi si muove tra i 7,25 e gli 8,5 euro e questo ha rovinato un po’ il trend long in essere precedentemente, ma è anche vero che ha creato una bella base perchè in area 7,2/7,25 euro è stato sempre comprato. Ubi Banca è impostato meno bene rispetto a Banca Popolare dell’Emilia Romagna perchè ha segnato dei minimi sempre più bassi rispetto ai precedenti. Sembrava che l’area dei 6,5 euro fosse un valido supporto, mentre a settembre il titolo ha dimostrato di poter scendere anche fino ai 6 euro.Al momento sembra prevalere il canale ribassista, per cui su Ubi Banca non mi sentirei di suggerire strategie in ottica rialzista.

Qual è il suo giudizio su Fca ed Exor alla luce dei movimenti messi a segno di recente da entrambi?

Exor ha disegnato una bella area di supporto diventata ora resistenza a 41,7-42,4 euro e la seduta di lunedì scorso non ci fa ben sperare per un immediato rialzo. Ammesso che il Ftse Mib esca dal canale ribassista, preferirei vedere per Exor una correzione con un minimo più alto e la prima area utile in tal senso è quello dei 41/41,1 euro dove cercherei di posizionarmi al rialzo.Al momento però non mi sembra il titolo più idoneo da acquistare direttamente sui livelli di prezzo attuali.

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