Cesena. Renato Serra protagonista del 66° Convegno della Società di Studi Romagnoli. Appuntamenti al Teatro Bonci e alla biblioteca Malatestiana.

Cesena. Renato Serra protagonista del 66° Convegno della Società di Studi Romagnoli. Appuntamenti al Teatro Bonci e alla biblioteca Malatestiana.
Renato Serra intellettuale cesena

CESENA. Sabato 17 ottobre, alle ore 10, nella cornice del teatro Bonci di Cesena si aprono i lavori del 66° Convegno della Società di Cesena, che nel pomeriggio proseguiranno nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana. L’importante appuntamento – che si ripete senza interruzioni fin dal 1949, toccando le diverse città della Romagna – quest’anno torna a Cesena per celebrare alcuni importanti anniversari: il centenario della morte di Renato Serrae di Nazzareno Trovanelli, il 550° anniversario della morte di Malatesta Novello, il ventennale della morte di Augusto Campana.

Il convegno, che proseguirà per l’intero fine settimana del 17 e 18 ottobre e per quello successivo, prevede nelle quattro giornate  ben 36 relazioni che spazieranno da Dante a Malatesta Novello, dai codici malatestiani a Trovanelli, da Gino Barbieri  ad Augusto Campana. Ma l’avvio è tutto nel segno di Renato Serra e del suo “Esame di coscienza di un letterato’.

Nella sessione di apertura al Bonci, infatti, sarà presentata la prima edizione critica di “Esame di coscienza di un letterato”, a cura di Marino Biondi e Roberto Greggi, appena pubblicata per i tipi delle Edizioni di Storia e Letteratura. Nel volume sono compresi anche le Carte Rolland e il ‘Diario di trincea’.

La relazione dei due studiosi sarà preceduta da un momento musicale degli allievi del Conservatorio Maderna e dagli interventi del Sindaco di Cesena Paolo Lucchi, del Vescovo di Cesena-Sarsina Douglas Regattieri, dell’Assessore alla Cultura Christian Castorri, della Dirigente della Biblioteca Malatestiana Elisabetta Bovero, del Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena Bruno Piraccini e del Presidente della Società di Studi Romagnoli Luigi Lotti

La scelta del Bonci non è casuale: all’ ‘europeo di provincia’ (come acutamente lo definì Ezio Raimondiè giustamente riservato l’onore del teatro comunale, come era già avvenuto nel 1935 (ventennale della morte) con l’orazione di Luigi Russo, nel  cinquantenario del 1965 con il discorso di Carlo Bo, nel 1984 (centenario della nascita) con Raimondi.

La sessione pomeridiana, fissata per le ore 15 nell’Aula Magna della Malatestiana, sarà ancora dedicata a Serra, con le relazioni di  Franco Contorbia (‘Serra, Pirandello, la guerra’), Marco Antonio Bazzocchi (‘Serra dialoga con Panzini’), Renzo Cremante (‘Belvento di Romagna: Cesare Angelini e Renato Serra’), Matteo Veronesi (‘Disiecta membra critici. Per un Serra disperso e malnoto’), Gianandrea Zanone (‘Cesare Angelini-Renato Serra: apparato fotografico’) e Fabio Maggi (‘Da Pavia guardando Cesena’).

Di argomento serriano anche le due prime relazioni in programma per la mattinata di domenica 18 ottobre, a partire dalle ore 9.30 (sempre in Aula Magna): Andrea Battistini parlerà de ‘Il ‘pathos che non si ostenta’. Ezio Raimondi lettore di Serra’, mentre Paolo Turroni interverrà su ‘Serra in celluloide’.

Poi si passerà ad argomenti decisamente malatestiani con Ferruccio Canali (‘L’architettura della Malatestiana tra ‘attardamenti’ gotici e novità umanistiche’), Giordano Conti (‘La Malatestiana e l’architettura delle biblioteche nel Rinascimento’), Marco Pretelli e Kristian Fabbri (‘La Malatestiana, machina per tramandare al futuro i libri’), Paola Errani (‘I Malatestiani S.XXIII.3 e S.XXIII.6, ‘due belli codici trecenteschi con Ioannis de Balbis, Prosodia e Catholicon’).

I lavori di questo primo week end degli Studi Romagnoli si chiuderanno con la sessione pomeridiana, in programma dalle ore 15, con i seguenti relatori: Anna Falcioni (‘Andrea Malatesti di Cesena, un signore condottiero del Tre-Quattrocento’), Maurizio Abati e Pier Giovanni Fabbri (‘La biblioteca di Bonifacio Martinelli, cancelliere di Malatesta Novello Malatesti’), Anna Zanoli (‘Quando Malatesta Novello posò per Pisanello?’), Enrico Angiolini (‘Manutenzione di una cronaca medievale: gli Annales Caesenates a un decennio dalla riedizione’) e Annarosa Vannoni (‘Giovanni Dragoni: l’ombra rinascimentale del magnifico Malatesta Novello sopra un apprezzato musicista meldolese’).

Il 66* Convegno della Società di Studi Romagnoli riprenderà nel fine settimana del 24-25 ottobre. Il programma completo anche delle due ultime giornate può essere consultato sul sito http://www.societastudiromagnoli.it/

 

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