Lugo. Nella chiesa del Pio Suffragio la prima nazionale del concerto ‘Musica Estense: stravaganza olandese’.

Lugo. Nella chiesa del Pio Suffragio la prima nazionale del concerto ‘Musica Estense: stravaganza olandese’.
ensemble Lugo concerto stravaganza olandese

LUGO. Sabato 17 ottobre, Lugo, Chiesa del Pio Suffragio, ore 21.  Musica estense – Stravaganza olandese. 

Sabato 17 ottobre alle 21 a Lugo nella Chiesa del Pio Suffragio si tiene la prima nazionale del concerto ‘Musica Estense: stravaganza olandese‘, con l’Ensemble Francesco I. L’evento fa parte del Progetto Bononcini & Corelli, ed esplora la musica legata ai territori estensi. ‘Stravaganza olandese’ richiama la funzione di Amsterdam come centro di stampa della musica, e stimolo alla produzione musicale cui non si sottraggono musicisti del Seicento legati ai territori estensi ed emiliano romagnoli come Giovanni Bononcini, Antonio Maria Montanari, Artemio Motta, Carlo tessarini. Si propongono quindi il clima, la vivacità e i colori della musica a cavallo del Settecento influenzata dalla città olandese, assieme ad altri musicisti che ruotano intorno alla capitaler musicale fiamminga. L’Ensemble Francesco I (d’Este, s’intende) è composto da musicisti attivi a livello internazionale che suoneranno archi, flauto, oboe, fagotto, e sono coordinati da Giovanni Paganelli.

L’editore Estienne Roger (Caen 1665-Amsterdam 1722) è il vero protagonista di questo programma, stato esiliato dalla Francia poiché ugonotto, Olanda fondò un vero e proprio impero editoriale musicale. Il grande lavoro degli italiani Ottaviano Petrucci e Andrea Antico è rimasto alla base della diffusione musicale per quasi due secoli, nonostante gli alti costi della stampa a caratteri mobili e l’inaccuratezza della xilografia. La stampa a incisione su rame, molto superiore a tutte le tecniche preesistenti, è sviluppata da Estienne Roger ad Amsterdam e da John Walsh a Londra a cavallo del 1700, e rivoluziona completamente il mondo della distribuzione musicale. Accanto all’innovazione tecnologica, Roger agiva da vero e proprio editore e distributore, mettendo quasi fine all’epoca in cui a finanziare le pubblicazioni erano esclusivamente facoltosi mecenati, e dando la possibilità ai compositori di ricevere royalties.

Le più di 500 edizioni di Roger contribuiscono alla diffusione in tutta Europa delle stravaganze, bizzarrie, divertimenti e concerti tipicamente italiani. Tra le opere diffuse in tutto il mondo dei compositori oggi più noti ed eseguiti risultano anche i lavori della scuola emiliana, rappresentata dai modenesi Antonio Maria Montanari e Giovanni Bononcini, dal riminese Carlo Tessarini, dal parmigiano Artemio Motta e dal fiorentino Giuseppe Valentini (allievo di Giovanni Bononcini). Il risultato? Sonate, triosonate e concerti grossi con gusto e strutture corelliane vengono scritti da van Wassenaer e de Fesch ad Amsterdam, ma con il nordico flauto dolce. Nel clima di inizio ‘700, tutta Europa va pazza per le stravaganze, bizzarrie, divertimenti e concerti tipicamente italiani. Grazie alla più economica e leggibile stampa con incisione su rame di John Walsh a Londra ed Estienne Roger ad Amsterdam, anche i lavori dei compositori di scuola emiliana vengono sparsi per tutta Europa, e i loro stili conosciuti e apprezzati in Olanda e Inghilterra.

Van Wassenaer e de Fesch sono solo due dei compositori fiamminghi affascinati dalla ‘scuola delle stravaganze’, a cui si ispirano i concerti, le sonate, le triosonate musicalmente ispirati e radicati nell’Emilia corelliana, ma includendo nella strumentazione il più nordico flauto dolce.

GLI INTERPRETI

L’Ensemble Francesco I è creato nel 2015 da Grandezze & Meraviglie come Ensemble su strumenti originali in residenza del festival. L’ensemble, sotto l’egida del nome del duca estense che ha promosso e favorito la musica e la cultura nei primi decenni del Seicento nella corte di Modena, si pone l’obiettivo di diffondere la musica legata in vario modo ai territori ex estensi. Intende anche valorizzare i talenti e le specializzazioni in musica antica presenti sul territorio, riportando Modena ad essere, oltre che teatro di concerti di riconosciuto valore, anche un centro di produzione di musica antica. L’Ensemble inizia la sua attività con la direzione del giovane cembalista modenese Giovanni Paganelli con un organico di respiro internazionale: giovani professionisti provenienti da Olanda e Spagna. Durante l’anno scolastico 2015-2016 il Festival, con il supporto dell’Ensemble Francesco I, ha avviato un ampio progetto educativo, che coinvolge centinaia di allievi della provincia di Modena con un organico di archi su strumenti originali, per educare i bambini dell’infanzia ed elementare all’avvicinamento alla musica barocca.

Ti potrebbe interessare anche...