Forlimpopoli. ‘Archeologia a fuoco’, arriva in città la mostra che suggella il sodalizio tra Savignano e il Museo archeologico Aldini.

Forlimpopoli. ‘Archeologia a fuoco’, arriva in città la mostra che suggella il sodalizio tra Savignano e il Museo archeologico Aldini.
Archeologia a Fuoco

FORLIMPOPOLI.  Terza tappa, nei luoghi della Romagna, per ‘Archeologia a fuoco’, il ‘racconto per immagini’ che, grazie all’estro e alla dedizione di 17 artisti della fotografia, ha permesso di documentare e promuovere l’attività di ricerca archeologica e valorizzazione di siti dell’età Romana e tardo antica nel territorio forlivese e cesenate. Dopo il debutto in aprile a Savignano sul Rubicone – dove il progetto è nato e cresciuto grazie alla collaborazione con Savignano Immagini – e la trasferta estiva a Galeata, la mostra approda ora a Forlimpopoli, dove verrà inaugurata ufficialmente sabato 24 ottobre alle 16.30.

A Forlimpopoli ‘Archeologia a fuoco’ trova la sua naturale collocazione nelle sale del Museo archeologico ‘Tobia Aldini’ (piazza Fratti 5). Ospitato nelle suggestive sale al pianterreno della Rocca, il Museo custodisce preziose testimonianze della storia locale in sei sale che riuniscono, secondo un criterio cronologico e con allestimenti tematici, materiali provenienti da rinvenimenti fortuiti e da scavi effettuati nell’abitato e nel territorio circostante. Istituito nel 1961, il Museo archeologico è intitolato al maestro Tobia Aldini che ricoprì l’incarico di direttore dal 1972 al 2003 e che fu tenace fautore degli studi storici su Forlimpopoli.

In questo prezioso luogo di storia trovano quindi spazio, fino a domenica 22 novembre, gli scatti dei 17 fotografi di ‘Archeologia a fuoco’, nella raccolta curata dai savignanesi Paola Sobrero e Giuseppe Pazzaglia: grazie al progetto europeo inserito nel Por Fesr i fotografi Roberto Baroncini, Mario Beltrambini, Emanuele Benini, Silvio Canini, Francesca Degli Angeli, Sauro Errichiello, Roberto Gibelli, Manuela Guarnieri, Vera Lucchini, Giampaolo Ossani, Federico Paganelli, Ettore Perazzini, Cesare Ricci, Natascia Rocchi,Gabriele Serafin, Angelo Tumedei, Pier Paolo Turci hanno immortalato – ciascuno con il proprio stile – quanto emerso dalle attività di ricerca archeologica su sette diversi comuni, con l’intento di interpretare e restituire visivamente un aspetto di eccellenza del territorio romagnolo.

Dopo l’inaugurazione, la mostra sarà visitabile ogni venerdì dalle 9 alle 13 e ogni sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30. La mostra è inoltre occasione per visitare il museo, con un unico biglietto da 4 euro (info 0543 7480071 o www.maforlimpopoli.it)

Della mostra ‘Archeologia a fuoco’ è disponibile anche il catalogo omonimo, che raccoglie gli scatti su ‘Parchi, aree e musei archeologici della provincia di Forlì-Cesena‘ edito da Pazzini Editore. Prossima tappa della mostra sarà, tra dicembre e gennaio, la città di Cesenatico, seguita da Cesena (gennaio-febbraio 2016), Sarsina (luglio-agosto 2016) per terminare a San Giovanni in Galilea, comune di Borghi (ottobre 2016).

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