Cervia. Per il 71° anniversario della Liberazione la presentazione del libro ‘Una vita sul crinale’ di Massimo Previato.

Cervia. Per il 71° anniversario della Liberazione la presentazione del libro ‘Una vita sul crinale’ di Massimo Previato.
UNA VITA SUL CRINALE Copertina

CERVIA. Domani, lunedì 26  ottobre, alle ore  20,30 nella Sala del consiglio comunale nella Residenza comunale in Piazza Garibaldi, si svolgerà la presentazione del libro “Una vita sul crinale. Storia di Tonino Spazzoli, un eroe” di Massimo Previato, edito da Raffaelli.

Interverranno Roberta Penso assessore alla cultura e Massimo Previato autore del libro. Durante la serata Carolina Turroni leggerà anche alcuni brani del romanzo.

“Un vita sul crinale” è stato presentato l’estate scorsa durante la “Spiaggia ama il libro” e anche in diverse località della Romagna e ora anche in occasione delle celebrazioni del 71° anniversario della  liberazione di Cervia.

Massimo Previato, giornalista  e scrittore, con questo libro è alla sua seconda pubblicazione dopo il successo di ‘Nonno mi hai fatto sognare’ dedicato al nonno Carlo Saporetti.

‘Una vita sul crinale’ racconta la storia di Tonino Spazzoli, un partigiano animato da tre doti non comuni: coraggio, audacia e generosità. Dopo avere combattuto negli arditi, abbracciò la causa della Resistenza, combattendo le forze nazifasciste. Il suo impegno a favore di tante persone, rischiando la propria vita, è diventato quasi una leggenda. Ma il culmine lo raggiunse con il salvataggio dei generali inglesi, e di altri militari alleati che erano fuggiti dopo l’8 settembre, trovandosi braccati dalla forze nemiche. Poco incline alla vita di partito, abituato ad agire anche in condizioni estreme, ma soprattutto disposto a tutto per la causa della repubblica, Tonino vive ancora nei cuori della gente. A maggior ragione oggi, di fronte ad una società votata all’egoismo, dove gli interessi personali prevalgono sulle cause comuni. ‘Franco’, questo il suo nome di battaglia, ci ricorda le vicende di tanti uomini come lui, che hanno combattuto per gli ideali e i valori della libertà. Il racconto intende focalizzare i fatti di un Ventennio intriso di sangue, dove l’Appennino Romagnolo ha pagato un tributo molto alto. Tante storie personali, tanti eroismi, tanti episodi ancora sconosciuti, si intrecciano con il fermento libertario di Tonino. Ed il libro trae spunto proprio dai molteplici rapporti allacciati dal protagonista, per narrare una pagina della Resistenza molto amara. Si fronteggiano giovani che hanno fatto scelte diverse; chi indossando la camicia nera, chi salendo in montagna, chi continuando a lavorare nel proprio podere, non senza rinunciare a sacrificarsi per la causa partigiana. Le divisioni, però, a volte sono peggio del nemico. E nel Fronte antifascista non tutti i nodi sono sciolti. Sullo sfondo il dramma della guerra, con i bombardamenti, le carestie, le stragi di innocenti e tante famiglie che soffrono. Tonino vorrebbe aiutare tutti, si danna per costruire l’Uli, cerca di far valere i valori Mazziniani, promuove radio Zella. Ma lo colpisce la tragedia del fratello Arturo, preannunciando un epilogo che lo travolgerà, non senza metterne in mostra la forte matrice umanitaria. Tonino lascia una eredità pesante, di cui ‘Una vita sul crinale’ intende mettere in risalto i forti connotati di sacrificio ed etica morale. Ma accanto a lui, in un mondo arcaico dove il tempo pare essersi fermato, riemergono i miti della civiltà contadina. Solo i montanari possono accendere un fuoco, non solo nel focolare ma anche nella speranza, che  finalmente ci fa sentire tutti uguali.


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