Napoli. Somma Vesuviana. La stampa estera incantata dalle bellezze archeologiche. Ora al lavoro per creare un Museo Archeologico.

Napoli. Somma Vesuviana. La stampa estera incantata dalle bellezze archeologiche. Ora al lavoro per creare un Museo Archeologico.
Settimana Pianeta Terra affascinati dal Sito di Somma

NAPOLI. SOMMA VESUVIANA. Dal 18 al 25 di Ottobre ben 237 eventi , 180 località, 600 ricercatori, 320 partner : Settimana del Pianeta Terra solo in Italia (www.settimanaterra.org ).

Seno : ‘Abbiamo raggiunto quota 80.000 persone in tutta Italia . Molti eventi hanno registrato una partecipazione davvero importante’.

La Villa di Augusto conquista i giornalisti della Stampa Estera giunti numerosi a Somma Vesuviana per la Settimana del Pianeta Terra.

Piccolo : ‘Presto a Somma Vesuviana un Museo Archeologico. Questa è la nostra ambizione. L’obiettivo è intercettare il 5% del turismo da crociera e d’arte’.

DE Simone : ‘Questo è il sito che può raccontarci cosa sia accaduto dopo l’eruzione di Pompei’.

Scoperto un altro muro di 40 cm che secondo gli esperti risalirebbe al Primo Secolo e dunque all’epoca Augustea .

‘Oramai è certo : a Somma Vesuviana puntiamo ad avere un Museo Archeologico che possa ospitare i reperti della Villa Augustea’ . Lo ha annunciato il sindaco Pasquale Piccolo dinanzi alla stampa Estera ed italiana giunta numerosa a Somma Vesuviana ( Na) per la Settimana del Pianeta Terra  . Erano presenti giornalisti di almeno 30 Paesi , dalla Russia al Brasile , Stati Uniti , Inghilterra , Francia, Spagna , Germania , Austria, Polonia , Cile , tutti conquistati dal sito archeologico ma anche dai prodotti della tradizione sommese come il Baccalà . ‘L’obiettivo è quello di intercettare almeno il 5% dei turisti che giungono a Pompei – ha proseguito Piccolo-  e soprattutto dei crocieristi che ogni sbarcano a Napoli’. Intanto è venuto alla luce un muro di 40 cm che secondo gli esperti potrebbe risalire al Primo Secolo d.C. e dunque all’epoca Augustea .  ’Siamo riusciti ad inserire Somma Vesuviana – ha proseguito il sindaco – in una delle più imponenti operazioni di promozione delle geoscienze e delle realtà territoriali che mai sia stata realizzata in Italia quale è la Settimana del Pianeta Terra con altre 179 località . E’ stata una grande opportunità per far conoscere anche i nostri prodotti.

Cosa accadde dopo la più famosa eruzione nella storia dell’uomo, quella del 79 d.C? Come si svolse la vita ? . Lo ha affermato Antonio De Simone archeologo del Suor Orsola Benincasa . ‘Questo è il sito che può raccontarcelo. Sontuose opere architettoniche – ha dichiarato l’archeologo Antonio De Simone del Suor Orsola Benincasa di Napoli  con absidi affrescate, mosaici, colonne in marmo pregiato, capitelli, pilastri in pietra vesuviana   e poi le più belle statue dell’epoca Augustea  , una delle quali rappresenta Dioniso, il Dio greco del vino nelle sembianze giovanili e le pitture del III Secolo d.C. stanno venendo alla luce a Somma Vesuviana ,  poco distante da Napoli.  Le sorprese non mancheranno . Numerosi gli ambienti ritrovati e soprattutto straordinari mosaici decorati . La stanza più grande è costituita da un lato da un colonnato , due pareti con nicchie , un’arcata sorretta da pilastri e, dall’altro, da una parete decorata . Ma c’è un particolare di non poco conto perché  alcuni ambienti della Villa, in una delle ultime fasi di vita,  con ogni probabilità furono adibiti ad azienda agricola   di enormi dimensioni ed in grado di produrre ben 100.000 litri di vino .Attualmente lo scavo ha un’ampiezza di 2000 metri ed una profondità di 15 metri ma il sito potrà arrivare tranquillamente a 10.000 metri . La Villa romana che stiamo portando alla luce con gli archeologi dell’Università di Tokyo risale al primo secolo d.C.  e  fu sepolta dall’eruzione  del 472  nota come ‘l’eruzione di Pollena’.

E’ proprio lì che è morto l’Imperatore Ottaviano Augusto ? Siamo solo agli inizi. Di certo è un enorme villa padronale comprensiva di più edifici in un grande parco-giardino. Al momento siamo dinanzi all’unico sito archeologico in grado di raccontarci cosa sia accaduto dopo quel 24 Ottobre del 79 d.C. e dunque si tratta di una testimonianza davvero unica. Adesso possiamo conoscere il dopo’.  Tutti in campo per  la stampa dai ragazzi del Forum dei Giovani  ai volontari della protezione Civile e della  Pro Loco al Corpo dei Vigili Urbani .

Giornalisti affascinati dal baccalà e stoccafisso, dalla catalanesca , dal pomodorino piennolo raccontati dal ristoratore Luigi Russo . In serata le musiche splendidamente interpretate dal vivo  , le danze , i testi curati dal maestro Angelo Parisi , artista internazionale , hanno dato la possibilità di far vivere il sito di notte con un gioco di luci accompagnato dalla voce narrante che ha descritto perfettamente la Villa e la sua storia .

Numerosi gli ambienti ritrovati e soprattutto straordinari mosaici decorati . La stanza più grande è costituita da un lato da un colonnato , due pareti con nicchie , un’arcata sorretta da pilastri e, dall’altro, da una parete decorata .

Ma c’è un particolare di non poco conto perché  alcuni ambienti della Villa, in una delle ultime fasi di vita,  con ogni probabilità furono adibiti ad azienda agricola   di enormi dimensioni  ed in grado di produrre ben 100.000 litri di vino . Attualmente lo scavo ha un’ampiezza di 2000 metri ed una profondità di 15 metri ma il sito potrà arrivare tranquillamente a 10.000 metri.

Il Monte Somma che coprì Pompei .

‘Abbiamo portato i giornalisti sul vulcano che coprì Pompei – ha dichiarato Franco Mosca , Presidente della Pro Loco di Somma Vesuviana – in luoghi che offrono panorami straordinari e giungendo sulla lava del 1944 . Abbiamo raccontato loro un mondo diverso fatto di natura , risorse e ricchezza culturale’.

Numeri da capogiro per la Settimana del Pianeta Terra che si svolge solo in Italia fondata da due ricercatori : Silvio Seno docente dell’Università di Pavia e Rodolfo Coccioni dell’Università di Urbino

‘Stiamo andando verso le 80.000 presenze in tutta Italia – ha dichiarato Seno ai numerosissimi giornalisti presenti– con eventi che hanno fatto registrare la partecipazione anche di migliaia di persone . Il nostro obiettivo era quello di mettere in movimento un popolo per la promozione delle geoscienze , per avvicinare bambini, ragazzi, anziani, uomini, donne al mondo della ricerca andando anche alla scoperta della ricchezza geologica straordinaria dell’Italia . Musei affollati ma anche geoescursioni all’aperto con la partecipazione di decine e decine di persone. Oggi chiudiamo con altri grandi eventi come le visite alle miniere in Sardegna o addirittura il GeoExpo sulle Dolomiti’  .  Mancano poche ore alla fine di una grande esperienza che ha unito Musei , Università , Enti di Ricerca con l’impegno sul campo di almeno 600 ricercatori .

‘Una grande avventura . Prima siamo andati con la stampa sul ghiacciaio del Monte Rosa – ha affermato Rodolfo Coccioni ai tanti giornalisti presenti – poi ai musei di Paleontologia ed ancora al Sito Archeologico di Somma Vesuviana . Abbiamo cercato di raccontare l’Italia e l’Italia in questi giorni ha rappresentato tutte le georisorse , le bellezze del Pianeta’.

 

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