Bassa Romagna. Unione. Il servizio per la gestione dei rapporti di lavoro preso a modello dalla stampa nazionale.

Bassa Romagna. Unione. Il servizio per la gestione dei rapporti di lavoro preso a modello dalla stampa nazionale.
Sylvia Kranz

BASSA ROMAGNA. È di interesse nazionale il ‘Servizio associato interprovinciale per la prevenzione e la risoluzione delle patologie del rapporto di lavoro‘, ufficio dell’Unione dei Comuni della bassa Romagna preso come buon esempio di gestione del personale.

L’Ufficio è nato nel 2000 su volontà dell’Associazione intercomunale della Bassa Romagna, da un progetto elaborato e implementato da Sylvia Kranz, all’epoca funzionario dipendente del Comune di Conselice (RA). Da febbraio 2010 e fino a dicembre 2014 il capofila della gestione associata è stato il Comune di Cesena. L’ufficio associato per la gestione dei procedimenti disciplinari e del contenzioso del lavoro nasce con lo scopo di prevenire problemi legati al personale, anche attraverso la formazione. Nell’organigramma dell’Unione è collocato alle dipendenze del Segretario Generale e conta due dipendenti (la dirigente Sylvia Kranz e un impiegato amministrativo a metà tempo).

Il Servizio svolge attività natura giuridico-amministrativa in materia di rapporto di lavoro per conto dell’Unione e dei Comuni aderenti. In totale sono 80 i Comuni aderenti, 76 dall’Emilia-Romagna e 4 dal Lazio, per un totale di 8500 dipendenti; anche Anci Emilia Romagna è convenzionata con il servizio. Un centinaio le pratiche disciplinari elaborate ogni anno, che hanno condotto in questi 15 anni a 20 licenziamenti (di cui solo uno appartenente a uno dei Comuni della Bassa Romagna).

‘Gestire in modo strutturato e con le competenze necessarie il tema del contenzioso del lavoro aiuta a presidiare al meglio queste vicende, garantendone la chiusura in tempi certi – ha commentato il presidente dell’Unione della Bassa Romagna, Luca Piovaccari -. Questo aiuta a non accentuare le tensioni, favorendo il clima lavorativo per la grande maggioranza dei nostri dipendenti, che lavorano con impegno e dedizione. Si tratta di un esempio virtuoso di convenzionamento tra un numero elevato di enti, che si dividono il costo del personale specialistico necessario; ciò in piena coerenza con il processo associativo in corso, incentivato dalla normativa nazionale e regionale (L.R. 21/2012). È del tutto evidente che se ciascun Comune dovesse istituire in modo autonomo un ufficio del genere, si verrebbe a produrre una significativa moltiplicazione dei costi’.

In particolare, l’Ufficio svolge per i Comuni convenzionati le seguenti funzioni: gestione dei procedimenti disciplinari e relativo contenzioso; gestione del contenzioso del lavoro non derivante da procedimenti disciplinari; consulenza e redazione di schemi di atti e provvedimenti in materia di personale; relazioni sindacali e adempimenti connessi alla rilevazione dei permessi sindacali a vario titolo dei dipendenti, alle partecipazioni a riunioni sindacali e alle operazioni di rinnovo delle RSU; gestione delle attività del Servizio ispettivo.

 

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