Bologna. Al Bologna jazz festival il concerto del sossofonista Gary Bartz.

Bologna. Al Bologna jazz festival il concerto del sossofonista Gary Bartz.
Gary Bartz (by Visual Champagne)

BOLOGNA. Concerto di domenica 1 novembre a Bologna, Cantina Bentivoglio, ore 13.

Gary Bartz, sax alto e soprano; Barney McAll, pianoforte; James King, contrabbasso; Greg Bandy, batteria.

Nel corso dell’ultima settimana di ottobre la decima edizione del Bologna Jazz Festival ha già fatto tappa al Take Five Genuine Music Club, al Bravo Caffè e al Torrione Jazz Club di Ferrara. Domenica 1 novembre sarà la volta della Cantina Bentivoglio, altro storico jazz club, roccaforte del miglior jazz in città, dove il BJF farà tappa con un concerto del quartetto del sassofonista Gary Bartz (con Barney McAll al pianoforte, James King al contrabbasso e Greg Bandy alla batteria). La musica inizierà alle ore 13, creando l’occasione di un appetitoso jazz brunch sulle note di una formazione capeggiata da uno dei più intensi altosassofonisti in circolazione.

Il Bologna Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Bologna in Musica in convenzione con Comune di Bologna e con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Fondazione Carisbo, Gruppo Unipol e del main partner Gruppo Hera.

Gary Bartz, nato a Baltimora nel 1940, vanta ormai oltre cinque decenni di carriera, durante i quali è stato al fianco dei più grandi esponenti della musica jazz. Dopo gli esordi con Charles Mingus (dal 1962 al 1964), Bartz ha proseguito con Abbey Lincoln, Max Roach, Art Blakey (con i cui Jazz Messengers fece la sua prima registrazione discografica). Alla fine degli anni Sessanta ha fatto parte di una delle più celebri band create da McCoy Tyner, gli Expansions. Poi fu la volta delle prime formazioni elettriche di Miles Davis. Monumentale anche la sua attività da leader, con una discografia notevole. In particolare, tra la fine degli anni Sessanta e tutti i Settanta incise album memorabili per Milestone e Prestige: nelle sue band circolavano personaggi del calibro di Ron Carter, Pharoah Sanders, Billy Higgins, Woody Shaw… Bartz fu una delle voci più ‘infuocate’ di quel periodo, in un ribollente sovrapporsi di linguaggi (hard bop, free, funk, soul, elementi africani) e rimane a tutt’oggi una delle migliori voci al sax contralto.

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