Non solo calcio. Ma i due ‘bravacci’ d’Ispagna si sono visti ad Andorra o no? Valencia: ‘trappola’ o ‘trionfo’?

Non solo calcio. Ma i due ‘bravacci’ d’Ispagna si sono visti ad Andorra o no? Valencia: ‘trappola’ o ‘trionfo’?
Manzoni Promessi-Sposi

 

 

 

 

 

LA CRONACA DAL DIVANO. Marc e Lorenzo giurano e spergiurano che ad Andorra non ci sono mai stati per concordare l’ imbroglio contro il Dottore. Sarà. Comunque sia l’intesa, sia pure sui generis, generata  magari spontaneamente dall’astioso  giovane Allievo contro l’anziano Maestro, ha funzionato, eccome.
Il provvedimento preso dalla Direzione corsa contro il nostro Vale ( salvo ricordo d’urgenza al Tas)  conterà, senz’altro, a Valencia. Come farà infatti il nostro Valentino a risalire dall’ultima alla prima, seconda, terza e anche quarta posizione, solo il Creatore lo sa.  Certo è che, giuria a no, volenti o nolenti, glielo hanno ben congeniato, l’imbroglio.

Chiaro è che se dovesse farcela a mandare tutto in aria, magari per intercessa mano del dio della Moto che da qualche parte ( come quello del pallone e altri) dovrà pur annidarsi, i due ‘bravacci‘ spagnoli possono prenotarsi un lungo viaggio in un paese noto solo e soltanto a loro due. Non ce la dovesse fare, pazienza, perchè il più grande resta lui, nono o decimo titolo che sia, poco importa. Tanta universale attenzione ( non soltanto mediatica) le moto non l’avevano mai avuta. E il merito tutti sanno di chi è. Il passaggio del Maestro di Tavullia infatti è di quelli che marchiano a fuoco le ere sportive.

JUVE, CI SEI?  Continuiamo a non avere dubbi che, prima o poi,  la Signora (ri)prenderà il bandolo della matassa anche in Campionato. Certo è però  che deve sbrigarsi, perchè statisticamente quattro sconfitte sono troppe, e soprattutto perchè gli altri s’involano. La Roma, con quei fringuelli che hanno preso a cantare ad ogni piè sospinto; l’Inter, che gioca da cani ma vince; il Napoli, che è sospinto alla vittoria dal suo centrattacco, capace di una spettacolare (e ritrovata)  forza d’urto. S’accende e si spegna la bella Viola; così come l’enigmatica Lazio. Sembra prendersi invece un brodino caldo dietro all’altro, il Diavolaccio del Sinisa. Non certo per puntare allo Scudetto, ma per qualche posto Uefa. Soprattutto se, il Patron rinsavisce anche per qualche attimo, e si decide a prenotare qualche pezzo grosso a centro campo e al centro di una difesa che, domenica dopo domenica, pur con qualche attenzione in più, non riesce a far dimenticare   i suoi Immortali.

I RISULTATI XI a CAMPIONATO. ( martedì 27) Bologna-Inter o-1; ( mercoledì 28) Atalanta- Lazio 2-1, Frosinone-Carpi 2-1, Milan-Chievo 1-0, Napoli-Palermo 2-0, Roma-Udinese 3-1, Sassuolo-Juve 1-0, Torino-Genoa 3-3, Verona-Fiorentina 0-2; ( giovedì 29) Samp-Empoli.
In classifica, la Roma è in testa con 23 punti. Seguono: Inter, Napoli e Viola ( 21 punti). La Juve resta ferma a 12 punti, a sei dalla zona retrocessione.

LA NOSTRA BELLA FLAVIA. Non è riuscita nell’ impresa, la nostra bella Flavia, 32 anni, vincitrice Us Open 2015,  impegnata al Master donne a Singapore. Dopo avere perso la prima, s’è ripresa la vittoria in due set ( 7-6, 6-4) contro la polacca Radwanska; ma ha trovato una barriera insormontabile nella Sharapova, 28 anni, 5 Slam vinti.
In ogni caso,  la traccia che lascia nel tennis italiano resterà memorabile. Il fatto poi di scegliere di lasciare, nel momento più felice è indice di grande personalità.
In tanti infatti, dopo avere mietuto successi su successi, non accettano la durezza del tempo che passa e, insistendo inutilmente sul pezzo, finiscono col farsi ridimensionare carriere che altrimenti resterebbero intatte nella memoria dei testimoni presenti e dei loro eredi.

LEWIS, CHE FAI:  PROVOCHI? Si vede che quell’indagare attento e meticoloso attorno alla ‘rossa’ di qualche settimana fa, ha convinto Lewis alla provocazione. Attizza Vettel. Se non altro per vedere cosa abbia di tanto speciale quell’auto emiliana che tutti sognano di guidare.  La su è una curiosità palese. Ebbene, non crediamo dovrà attendere tanto per avere risposta. Quest’anno, ormai, con quell’assurdo regolamento ad hoc, è andato in archivio. La ‘rossa’ lavora per il prossimo anno. E così il suo Seb. Che più tranquillo ( e felice)  di così non potrebbe essere. Nonostante le battutine di Lewis. Lui infatti sa che potrà fare l’anno prossimo la ‘rossa’, finalmente  liberata da quegli imbrogli  canaglia sulle power unit e affinità varie.
Lewis, che intelligente dev’essere, eccome, ha capito quindi che se vuol dare lustro ai suoi trionfi ha solo due vie: o salire anche lui sulla ‘rossa’  o batterla. Rinunciando semmai alle pacche sulle spalle del Niki, quell’ingrato immemore che se sta dov’è è (soprattutto) per le ‘raccomandazioni’ che gli ha fatto la ‘rossa’.

Bando dunque a queste ultime garucce, e porte aperte alla nuova ‘rossa‘. Sui libri di storia, soprattutto quelli delle mitiche epoche  anni Trenta, si narra dei memorabili duelli tra le (allora) nascenti ‘frecce d’argento’ e le ‘rosse’, che quella volta ( per convenzione internazionale) non erano le Ferrari ma tutte le auto italiane. Le ‘rosse’ che oggi sono la ‘rossa’, quel prodigio cioè  che accompagna il Mondiale di F1 fin dalla sua costituzione, con titoli e cifre ( praticamente)  ormai ineguagliabili dalla concorrenza. Se poi, nel 2016, torna alla vittoria, beh … ci risentiremo.

ULTIMA ORA. L’abbiamo notata, così, per caso. Ecco la nuova Coppa dei Campioni della Fiba. Sedici squadre partecipanti in un girone unico con le prime otto ai play off. Posti garantiti per Barca, Real Madrid, Olympiacos, Panathinaikos, Maccabi, Cska Mosca, Efes e Fenerbache oltre alle squadre campioni di Francia, Germania, Lituania e Italia. Gli ultimi quattro andranno andranno alla fase di qualificazione a 28, con almeno 23 campioni nazionali in gara. In pratica, per noi, e per il nostro campionato, ci sarebbe posto soltanto per una squadretta.

Il tutto in linea con i trattamenti riservati, qua e là,  al nostro Paese, prima ancora che al nostro sport. Non sappiamo se i nostri big accetteranno cotale meraviglia che metterebbe ancor più ai margini il nostro basket. Ma il signor  Petrucci ( e il signor Malagò) digerira(nno) davvero una simil trovata ? Anche perchè, se non ce la facciamo a farci rispettare manco nel gioco delle bocce, come faremo ad ottenere il via libera per un’ Olimpiade?

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