Faenza. Biodiversità e sapori antichi protagonisti in città con ‘Grani e melograni’.

Faenza. Biodiversità e sapori antichi protagonisti in città con ‘Grani e melograni’.
melagrana Grossa di Faenza

FAENZA. Un week-end all’insegna della biodiversità per riscoprire alcune varietà antiche di frutta e di grano al centro di un importante lavoro di valorizzazione da parte di un gruppo di agricoltori locali: sabato 7 e domenica 8 novembre alla Torre di Oriolo di Faenza (RA) si terrà la seconda edizione di “Grani e melograni”, evento organizzato dall’Associazione per la Torre di Oriolo, l’Agenzia Regionale Prevenzione e Ambiente (Arpa) e la Comunità de cibo di Oriolo, con il patrocinio del Comune di Faenza. Per due giorni, ai piedi della bellissima torre medievale, accanto a grani e melograni saranno protagonisti anche vitigni e altri prodotti agricoli autoctoni di un angolo di Romagna che, già da diversi anni, sta puntando fortemente sulla biodiversità come strada privilegiata per un’economia più rispettosa del territorio e un turismo sostenibile.

Assai nutrito il programma della manifestazione, che prevede convegni, laboratori, mostre, degustazioni guidate e incontri con gli agricoltori, spaziando tra proposte per tutte le età. Il primo giorno, battezzato ‘L’Oro Antico’, punterà i riflettori sul grano, con un convegno che al mattino si concentrerà sulle tre cultivar diffuse in Romagna – Senatore Cappelli, Gentil Rosso e Ardito – grazie alla relazione del professor Luigi Filippo D’Antuono (Dipartimento di Scienze e tecnologie agroalimentari dell’Università di Bologna) e sul valore nutrizionale dei cereali, illustrati dalla nutrizionista Monica Zaccari. Nel pomeriggio andrà in scena un interessante laboratorio interattivo per genitori e figli nel quale Giorgia Lagosti (maestra Associazione insegnanti cucina italiana) guiderà i partecipanti nella preparazione di crostate, pani e confetture con le farine e la frutta di Oriolo dei Fichi. Grazie alla presenza di Riccardo Franciolini, uno spazio esclusivo sarà dedicato alla Rete Semi Rurali, l’associazione che dal 2007 si occupa di salvaguardia delle sementi e di biodiversità agricola coinvolgendo agricoltori, Università, ricercatori e Comunità Europea. Franciolini presenterà una preziosissima mostra di grani antichi, le attività di recupero e approfondimento scientifico dell’associazione e, in particolare, Diversifood, il nuovo progetto della Comunità Europea per la creazione di filiere alimentari sostenibili volte alla valorizzazione delle colture locali a cui Rete Semi Rurali partecipa attivamente.

Al centro della giornata di domenica sarà invece la melagrana e, in particolare, la ‘Grossa di Faenza’, varietà locale di melograno iscritta a fine 2014 nel Repertorio della Biodiversità della Regione Emilia Romagna. Dopo una ricca colazione di apertura preparata con i prodotti del territorio, alle ore 9.45 si terrà il convegno ‘Romagna: melograno sì o no?’, durante il quale l’agronomo Giacomo Linoci presenterà gli aspetti varietali, le tecniche colturali, i prodotti derivati e le prospettive di mercato di un frutto sempre più apprezzato per i suoi comprovati benefici per la salute, sui quali si soffermerà la dottoressa Melissa Montanari, specialista in Scienza dell’alimentazione. Nel pomeriggio, alle ore 14.30, si terrà la premiazione del concorso nazionale ’Io ce l’ho più grossa’ aperto a tutti coloro che possiedono un melograno (regolamento sul sito www.torredioriolo.it), mentre un’ora più tardi si potranno assaporare diverse varietà di melagrane in una degustazione guidata a cura di Arpa. Alle 16.30, infine, appuntamento con le letture di Zirudele (componimenti umoristici dialettali) a cura del professor Mario Gurioli e Roberto Amadio.

In entrambe le giornate sarà attivo all’ora di pranzo un punto ristoro con specialità tipiche, mentre nei due pomeriggi sarà possibile sia fare acquisti presso la mostra mercato con salumi, formaggi, vini e altri prodotti tipici di Oriolo sia visitare le mostre fotografiche ‘I patriarchi della natura’ a cura di Sergio Guidi e ‘Mani ed antichi mestieri’ a cura di Claudia Merighi, oltre agli affascinanti spazi interni della torre medievale. GiocaFaenza proporrà caldarroste e caccia al tesoro con orientamento per i ragazzi di ogni età, a completare il programma saranno la mostra mercato di tele romagnole della Bottega Pascucci e intrattenimenti musicali con dj Barnaba.

L’evento si terrà anche in caso di maltempo.

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