Santarcangelo. Illuminazione pubblica: prevista la riaccensione di 300 lampioni. Dal 2016 gestione affidata alla società Citelum.

Santarcangelo. Illuminazione pubblica: prevista la riaccensione di 300 lampioni. Dal 2016 gestione affidata alla società Citelum.
Lampioni a led (immagine repertorio)

SANTARCANGELO.  Risparmio energetico, riaccensione di 300 lampioni e investimenti per oltre un milione di euro per adeguamenti tecnologici e manutenzione straordinaria: sono queste le principali caratteristiche dell’affidamento degli impianti di pubblica illuminazione per i prossimi nove anni che ha ottenuto il via libera della Giunta comunale.

Dal 1° gennaio 2016, per una durata di nove anni, sarà la società Citelum S.A., quale società capogruppo di un raggruppamento temporaneo di imprese, a gestire i circa 5.000 punti luce sparsi sul territorio santarcangiolese a cui si aggiungono 171 punti luce semaforici. Aderendo alla convenzione Consip, l’Amministrazione comunale ha valutato positivamente le condizioni finali raggiunte in seguito a una trattativa che permetterà di migliorare l’efficienza degli impianti nonché un consistente risparmio energetico.

Grazie a questo affidamento il nuovo gestore investirà oltre un milione di euro per interventi di riqualificazione energetica, manutenzione straordinaria e adeguamento tecnologico. In particolare, 2.565 punti luce saranno dotati di lampade led a basso consumo, mentre l’accensione e lo spegnimento saranno migliorati rispetto alla situazione attuale. Infine, saranno riaccesi 300 lampioni tra quelli spenti negli scorsi anni a causa delle ristrettezze economiche dell’Amministrazione comunale. Grazie all’adesione alla convenzione Consip Luce3, Santarcangelo farà un consistente passo in avanti sia per quanto riguarda il risparmio energetico che per l’ammodernamento degli impianti della pubblica illuminazione.

Il Piano dettagliato degli interventi per la gestione della pubblica illuminazione prevede un investimento complessivo a carico del gestore di 1.100.000 euro oltre a tutte le spese di gestione ordinaria, mentre il canone annuo a carico dell’Amministrazione comunale è pari a 603.200 euro iva compresa. Da sottolineare, infine, che i beni e i servizi offerti da Consip sono economici perché si rendono possibili risparmi ottenibili grazie al miglior prezzo offerto dalla convenzione quale risultato di una gara comunitaria ad evidenza pubblica.

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