Non solo calcio. Sì, un Campionato anni Ottanta/Novanta. Nell’attesa del ‘redde rationem’ di Valencia.

Non solo calcio. Sì, un Campionato anni Ottanta/Novanta. Nell’attesa del ‘redde rationem’ di Valencia.
Vale e Gruppo download (3)

LA CRONACA DAL DIVANO. Weekend da dimenticare. Per la ‘rossa’, che a Città del Messico dov’è tornata con la F1 dopo 23 anni non ne azzeccata una. Partenza dalle ultime posizioni per Kimi a causa del cambio motore; partenza con scuccio e ruota forata per Seb, che di sventure ne ha poi dovute patire altre, fino al definitivo ritiro. Ha vinto Rosberg, ma non si sa se per benevolenza di Hamilton o per intercessione ( politica) di ( Niki) e Toto Wolff.
Fatto è che la ‘rossa‘ una giornataccia così non la viveva un pezzo. Le curve dell’autodromo di Città del Messico,  punteggiate da un numero impressionante di Cavallini rampanti, hanno dovuto soffrire e non poco per la cocente delusione. Zero punti in saccoccia Ferrari, hanno consentito a Rosberg di riprendersi la seconda piazza sul nostro Seb. Restano ancora due gare, la prossima in Brasile. Dove la ‘rossa‘ resta un mito. Speriamo anche in grado di far punti.
E se dall’auto non sono arrivati squilli di gloria, ripieghiamo comunque sugli altri sport. Del Campi0nato nostrano parleremo oltre. Perchè qui ci pare più giusto segnalare il terzo Mondiale di rugby ad appannaggio degli All Blacks ( sull’ Australia, 34-17).
In questo caso Pindaro avrebbe avuto materia per immortalare la durissima disfida tra gli atleti. Finale dell’Est invece nel Master donne, con Kvitova e Radwanska.Mentre la Hinghis in doppio ritrova la finale dopo 15 anni. Con la nostra Flavia che sta predisponendo un addio adeguato. Mou Mou è sempre più a fondo. Lo Special one infatti non ne ripete più uno dei suoi successi. Macchiavelli direbbe che la ‘ buona sorte l’ha abbandonato‘, come del resto capita spesso ai Cesare Borgia dal successo fulmineo e scioccante.

Delusioni nostrane nel basket di  Coppa. Cambio di guida alla Nazionale, con Messina ( part time) al posto di Pianigiani. Maratona di New York agli africani.  Impresa, infine, della Legnante, 37 anni, oro ai Mondiali di Doha. Da oggi dice di puntare agli Europei. Tanti auguri.

ARRIVANO LE COPPE. La Signora va in casa del Borussia M. Dovesse vincere chiuderebbe il discorso nel girone. Che vede anche il Siglia ospitare il City. Dovessero prevalere gli spagnoli ecco aprirsi un ( altro) baratro in quelle di Premier. Aspettiamo. La Roma evanescente di Coppa sta sulla schiena del burattello. Non battesse il Leverkusen può fare le valigie. Sperando, inoltre,  che il Barca freni il Bate Barisov. Che i giallorossi dovranno incontrare in casa, nell’ultimo turno.
Negli altri gironi: (A) Real, già in porto; (B) United che se la gioca con Wolsburg e Cska; (C) Atletico e Benfica, solo tra di loro il primo posto; (F) Bayern e Olimpiacos come sopra; (G) Porto e Dinamo,  pronte a liberarsi del Chelsea di Mou Mou ( chiamato all’impresa); (H) Zenit(9) e Valencia(6), anche qui già tutto deciso.

IL NOSTRO BEL CAMPIONATO. Durante quest’ultimo lustro, esaurito il trionfo dell’Internazionale, non abbiamo fatto altro che ascoltare pianti e lamenti. Sul nostro torneo, ovviamente, bistrattato e assillato da ferite e acciacchi fin al punto d’avere perso la terza piazza Uefa con conseguente ‘ declassamento ’ da parte dei big della pelota. Van tutti nell’Altrove, annunciano i nostri esterofili; qui, da noi,  si transita soltanto, per poi varcare  l’Alpe  fin alle isole d’Albione, dove il sole sorge e illumina di scintillanti monete il cammino dei nostri moderni eroi.
Il problema però è  che nelle isole d’Albione, restando  il trend degli ultimi due anni, i big ci vanno, sì,  ma per far parcheggio dorato. L’anno scorso, infatti, non una di Premier figurava nelle ultime sedici di Champions e Uefa; quest’anno, poi, Chelsea, Arsenal, City e United non è che se la passino meglio. Se, poi, la Nostra Signora infliggesse un altro ko al City, quello qatariota e spendaccione, beh, ci verrà senz’altro  voglia di chiedere chiarimenti.
Non tanto ai nostri esterofili, chè quelli continueranno in ogni caso a delirare; ma ai cotanti d’Albione, di certo meno sprovveduti degli esterofili nostrani, se non altro perchè il calcio l’hanno inventato da quelli parti. E qualcosa dovrebbero ancora capire.
Detto questo caliamoci nel nostro bel Campionato. Non già deciso come in Germania e Francia, ma tutto da battagliare perchè la Roma è stata sconfitta dall’Inter del Mancio stregone  ( conquistando  anche la vetta), il Napoli rallenta ma non molla, la Viola si rimette in testa e pure il Milan e la Juve accennano ad uscire dai loro sepolcri.
L’albero di Natale sarà quest’anno certamente assalito da da una valanga letterine ricolme di ‘ desiderata’. Un aiutino dell’ intramontabile nonno che scende dal Nord, non potrà che essere bene accolto. Solo che, lui,  il caro nonno, non potrà accontentare tutti in una volta, dato che il Campionato lo potrà vincere una e una soltanto. Già, ma chi ?

STADIO SAN SIRO. Ce l’hanno fatta, babbo e famigliari, a mettere da parte Barbara? Già, perchè la sua assenza all’incontro Berlusca-Thohir sul Meazza, la dice lunga sulle intenzioni dei due patron. Restare a San Siro vuol dire azzerare gli sforzi fatti da Barbara per dare al Diavolo un assetto moderno. Sì, perchè la soluzione americana dei due boss del calcio meneghino è soltanto un tampone, per non ammettere che ( quei due) i soldi non li cacciano fuori (manco ) sotto sequestro. E che e è di  mister B?

RISULTATI XI GIORNATA. ( sabato 31) Juve-Torino 2-1, Inter-Roma 1-0; ( domenica 1) Fiorentina-Frosinone 5-1, Bologna Atalanta 3-0, Carpi-Verona, Genoa-Napoli, Udinese-Sassuolo, Lazio Milan 1-3; ( lunedì 2) Chievo-Samp 1-1, Palermo-Empoli o-1.

LA CLASSIFICA. Fiorentina e Inter, punti 24; Roma 23; Napoli 22; Sassuolo e Milan  19; Lazio 18; Atalanta 17; Samp 16; Juve e Toro 15; Empoli 14; Chievo 13; Udinese e Genoa 12; Palermo 11; Frosinone 10; Bologna 9; Verona e Carpi 6.
I MARCATORI. 9 reti, Eder ( 2, Samp); 8 reti Higuain ( Napoli); 6 reti, Kalinic (Fiorentina), Bacca (1, Milan), Insigne ( Napoli).
PROSSIMO TURNO XII. ( sabato 7) Verona-Bologna(ore 18), Milan-Atalanta(ore 20,45);  ( domenica 8) Torino-Inter ( ore 12,45), Empoli-Juve(ore 15), Frosinone-Genoa, Palermo-Chievo, Roma-Lazio, Sassuolo-Carpi, Napoli-Udinese ( ore 18), Sampdoria-Fiorentina ( ore 20,45).

ASPETTANDO TUTTI IL NOSTRO VALE. Se qualcuno aveva dubbi sulla obiettività nel Sol Levante, può cancellarli tutti andando a riascoltare il signor Nagatomo, vice presidente Honda. Per lui il dolo è tutto del nostro Vale, mentre ( il ) Marquez è ( solo) un angioletto vittima d’un violento. Il Nostro  infatti  avrebbe scalciato, portato fuori rotta l’imberbe rivale, scalciandolo e irridendo lui e tutte le norme scritte e non scritte di lealtà sportiva.
Il problema, per il signor Nagatomo, è che manco in Spagna vedono quello che  vede lui. Certi santoni, infatti, prima di fare la morale di lealtà agli altri, magari per andare in soccorso d’un imberbe prodigio che gli potrebbe far comodo nel prossimo decennio, dovrebbero chiedersi se loro stessi sono portatori di lealtà o solo di opportunismo.
Cinico, ovviamente, checchè ne dicano al Sol Levante.  Da facce di tolla, chiaramente. Tanto quel che conta ( anche) per loro ( come nel resto del Pianeta) è portare a casa il bottino, poi se le moto Honda  d’ora in avanti le compreranno  quattro gatti, beh, s’arrangino. Chi è causa del proprio mal pianga ( solo) se stesso.
Venerdì, intanto, dovrebbe conoscersi  l’atteso verdetto del Tas di Losanna. Se il nostro Vale potesse partire alla pari con gli altri, beh, qualche speranziella in più che l’avremmo. Sul decimo titolo. In ogni caso, a decretare il più forte non dovrà sortire da agguati ( certi) e da ( sospette) combines, ma solo dalla pista. Unico vero, innappellabile,  ’giudice’  di chi corre su una moto da corsa. Questo lo sa, signor Nagatomo?

 

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