Bologna. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 30 settembre 2015.

Bologna. Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Hera ha approvato oggi all’unanimità i risultati economici consolidati al 30 settembre 2015.
Stefano Venier (AD Gruppo Hera)

BOLOGNA. I risultati evidenziano valori in linea con il primo semestre e in crescita fino all’utile netto, grazie ai buoni risultati del solo perimetro Hera, alla crescita esterna con l’integrazione di Amga Udine (realizzata il 1 luglio 2014) e all’estrazione delle sinergie dalle operazioni di integrazione, contribuendo al contempo a migliorare ulteriormente la solidità finanziaria del Gruppo.

Ricavi in aumento del 8,5%

Nel terzo trimestre 2015, i ricavi sono stati pari a 3.246,4 milioni di euro, in aumento per 254,2 milioni di euro (+8,5%) rispetto ai 2.992,2 milioni al 30 settembre 2014. Alla crescita hanno contribuito principalmente i maggiori volumi venduti di gas ed energia elettrica e le maggiori attività di trading, grazie a condizioni climatiche più favorevoli rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e al continuo allargamento delle quote di mercato, soprattutto nell’area elettrica.

Margine operativo lordo (MOL) a 640,2 milioni di euro

Il margine operativo lordo consolidato al 30 settembre 2015 cresce da 626,7 a 640,2 milioni di euro (+2,2%), grazie in particolare ai risultati dell’area gas, che aumenta di 21,4 milioni e del ciclo idrico integrato, per 9,5 milioni. L’andamento risulta coerente con i risultati del primo semestre.

Reddito operativo e utile ante imposte in crescita

L’utile operativo cresce a 317,3 milioni di euro (+1,4%) mentre l’utile prima delle imposte arriva a 218,4 milioni di euro (+3,9% rispetto ai 210,2 milioni al 30 settembre 2014) grazie anche al miglioramento della gestione finanziaria. Al 30 settembre 2015 il risultato della gestione finanziaria, infatti, è pari a 98,8 milioni di euro, in diminuzione rispetto ai 102,7 milioni al 30 settembre 2014 (-3,8%), grazie al minor indebitamento medio e al suo minor costo rispetto all’anno precedente, nonché ai maggiori utili apportati dalle società collegate e in joint venture.

Utile netto per gli Azionisti a 125,0 milioni di euro (+12,3%)

In ragione di un tax rate del 38,2%, in sensibile miglioramento rispetto all’analogo periodo dell’esercizio precedente (41,1%) per l’eliminazione della Robin Tax e la riduzione del peso dell’Irap, l’utile di pertinenza degli Azionisti del Gruppo, che beneficia anche dell’effetto dell’acquisizione del 100% di società controllate (Akron), sale a 125,0 milioni di euro, in aumento dell’12,3% rispetto ai 111,3 milioni al 30 settembre 2014 (l’utile netto per azione migliora del 9%).

Circa 230 milioni di euro di investimenti e posizione finanziaria netta in miglioramento 

Nei primi 9 mesi del 2015 gli investimenti lordi del Gruppo ammontano a 230,0 milioni di euro, in linea con quanto previsto dal piano industriale, e destinati principalmente a interventi su impianti, reti e infrastrutture. Di questi, circa 92 milioni sono stati destinati al ciclo idrico integrato e 56 milioni all’area gas.

La posizione finanziaria netta al 30 settembre 2015 si attesta a 2.638,6 milioni, in miglioramento rispetto sia ai 2.640,4 milioni al 31 dicembre 2014 che al dato al 30 settembre 2014 (2.700,9 milioni), grazie a una generazione di cassa che ha consentito di coprire integralmente gli investimenti e il pagamento a giugno dei dividendi annuali per complessivi 142,4 milioni.

Ti potrebbe interessare anche...