Ravenna. Momo Said – un viaggio di musica cosmopolita che canta il disagio delle seconde generazioni.

Ravenna. Momo Said – un viaggio di musica cosmopolita che canta il disagio delle seconde generazioni.
Momo Said

RAVENNA. MOMO SAID fa tappa a Ravenna, giovedì 19 novembre dalle ore 21.30 al Mariani via Ponte Marino 19. Un concerto che fonde reggae e spirtual.

Lo scopo di Momo Said, oltre a fare dell’ottima musica, è anche quello di sensibilizzare con grande umiltà su un argomento spinoso come quello del razzismo e delle ‘seconde generazioni’. 

‘Siamo testimoni di un secolo – racconta Momo Said – in cui l’immagine la fa da padrona e ne ha tutto il diritto, ma dietro alle immagini ci vogliono essere identità, geografie, storie, ma soprattutto culture. Non a caso una delle strofe conclusive di un suo brano, Spirit, recita: Cultures are the lenses within read life, would you try my lenses for a while?. Il tentativo è proprio quello di spogliarsi dei propri abiti e schemi, per provare a indossare quelli degli altri e capire che sotto le molteplici maschere che indossiamo, siamo fatti tutti allo stesso modo. Amiamo, desideriamo essere amati, temiamo l’ignoto e ignoriamo che nelle nostre diversità risiedono le nostre più grandi ricchezze. Spirit è stato quasi interamente ispirato dai canti maroon dell’800, gli spirituals, la black exploitation e i durissimi anni che la accompagnano, che apparentemente sembrano anacronistici rispetto al nostro tempo. In realtà rispondono a una replica storica degli eventi vissuti dagli umani, ma tradotti sotto forme attuali, dotati di nuovi linguaggi, che viaggiano attraverso nuovi canali di comunicazione e sono soggetti alle loro leggi’.

Momo nasce a Casablanca nel 1982 da emigranti marocchini, ma cresce nelle Marche, in provincia di Ancona, dove inizia un proprio percorso musicale ascoltando la miriade di dischi e cassette che il padre commerciante vende nei vari mercati della regione. Con la sua terra d’origine nel cuore, il Marocco, ‘un punto di riferimento, un faro che illumina la mia via per il mondo’, presto inizia a studiare solfeggio, “consumando” nel periodo dell’adolescenza dischi di musica R&B, Blues, Soul, Jazz e Funk ispirandosi alle grandi voci del passato. A 18 anni acquista la sua prima chitarra ‘indossata a mo’ di zaino e che mi ha accompagnato ovunque, fino al giorno in cui, dopo una rovinosa caduta in skateboard, mi salvò la vita’, ed è con questa che inizia a comporre le sue canzoni.

Una passione che molto tempo dopo sfocia in Spirit, il suo disco d’esordio composto da 11 brani cantati in inglese (su tutti Father’s Love e War is Over) che raccontano un viaggio musicale – in stile reggae, ma con evidenti contaminazioni rock folk – che parte dalla sua Africa, tra migranti, nuove generazioni e spiriti liberi. Un progetto che vuole catalizzare tutti quei sentimenti assopiti dal fumo degli anni Ottanta e Novanta e la loro illusoria bolla di benessere senza sviluppo, frutto di uno strascico economico e culturale, che perde la sua armatura di fronte allo specchio del mattino, quello che tutti noi incontriamo e davanti al quale interroghiamo la nostra anima, dalla quale nessuno può nascondersi.

Cena con menù alla carta e concerto gratuito dalle 22.

Per prenotazioni: 0544.215206 mail: info@mariani-ravenna.it

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