Ravenna. Al via l’ottava edizione di Transmissions, il festival di musica contemporanea e sperimentale.

Ravenna. Al via l’ottava edizione di Transmissions, il festival di musica contemporanea e sperimentale.
Al Bronson ( immagine di repertorio)

RAVENNA. Nico Vascellari è il curatore dell’ottava edizione di Transmissions, il festival di musica contemporanea e sperimentale che l’associazione culturale Bronson organizza tra il Bronson di Madonna dell’Albero, l’Almagià di Ravenna e il Mic di Faenza da giovedì 26 a domenica 29 novembre 2015

Questo il ‘cast’ di artisti che comporrà il cartellone: Prurient (Usa) The Soft Moon (Usa) Demdike Stare (UK) Ron Morelli (Usa) Eric Copeland (Usa) Ninos Du Brasil (Italia) Bus De La Lum (Usa) Carlos Casas (Spagna) Clay Rendering (Usa) Extreme Precautions (Francia) Ghedalia Tazartes (Francia) Low Jack (Francia) RM-Riccardo Mazza (Italia) Vaghe Stelle (Italia)

Dopo sette edizioni che hanno spaziato in tutti gli ambiti della musica sperimentale e di ricerca, il festival Transmissions 2015 torna alle origini, offrendo uno spaccato composito dell’attuale scena avanguardistica, sia in ambito noise e techno che pop psichedelico. E quest’anno (dopo Stephen O’Malley, Daniel O’Sullivan e gli A Hawk and a Hacksaw) è Nico Vascellari, tra i massimi esponenti dell’arte contemporanea a livello internazionale ma anche quotato musicista, a curare Transmissions. Un festival a cui l’artista ha voluto dare una forte impronta personale, virandolo verso tinte decisamente scure, e affidandone non a caso il preludio allo statunitense Prurient, interprete radicale di un’elettronica votata al noise ma che non disdegna l’ambito black metal, voluto da Vascellari per dare la cifra simbolica e le coordinate del festival fin dalla sua anteprima. Transmissions VIII si presenta allora come un festival quasi tutto da scoprire, con artisti rari da vedere dal vivo (soprattutto in Italia) ma ben bilanciato dalla presenza di nomi guida dell’avanguardia con alcune scommesse volute. E piuttosto chiare sono le linee guida delle tre serate ravennati.

Il giovedì all’Almagià ci mostrerà vari approcci alla musica elettronica del nuovo millennio, spesso sorprendentemente diversa da ciò a cui il pubblico è abituato, con esplorazioni, soprattutto a livello di atmosfere, multidirezionali. Qui al duo Demdike Stare, foriero di un eccentrico mix di dub, world music e minimal techno molto onirico, si contrappone la potente avant-techno del francese Extreme Precautions (guarda caso ispirato da band grind-core quali Napalm Death, Brutal Truth o Pig Destroyer), con l’altro francese Low Jack impegnato su di una house music intrisa di elementi noise, industrial, trance e techno. Il ‘nostro’ RM non sarà da meno, con sonorità divise tra noise e ritmiche industriali, toni claustrofobici e sample spettrali.

Si cambia registro il venerdì al Bronson, dove quelli che saliranno sul palco sono gruppi più propriamente da live clubThe Soft Moon, ad esempio, che uniscono ritmiche ossessive e tradizione post-punk con gli echi kraut- rock, o le vibrazioni anni Ottanta con le sonorità industrial, già apprezzati nei mesi scorsi dal pubblico del Bronson. Oppure i Ninos Du Brasil dello stesso Vascellari, maestri nel fondere influenze molto disparate, dal punk alla techno tribale passando per la batucada brasiliana.

Quella di sabato, sempre al Bronson, si potrebbe infine inquadrare come una serata votata al clubbing, alla proposta particolare da club specializzato appunto, con sperimentatori di varia estrazione. A partire dal decano, Ghédalia Tazartès – che dal 1974 crea noise, loop e drone usando sintetizzatori e sample cantando su di essi con uno stile folk retrò a metà strada tra la salmodia di un muezzin e le urla di un rocker –, proseguendo con Ron Morelli (patron dell’etichetta-culto di elettronica L.I.E.S.), produttore col vizio dell’elettronica, per arrivare a Eric Copeland, fondatore dei seminali Black Dice (una delle band noise più influenti degli anni Duemila), da cui non si sa mai quale sorpresa aspettarsi

Vascellari ha insomma allestito un festival che risponde alle sue esigenze artistiche di questo momento, con scelte che lo rappresentano (molti degli artisti presenti hanno già collaborato in altri contesti con lui o tra di loro – un esempio tra i tanti, Ron Morelli ha prodotto Eric Copeland per la sua etichetta, Prurient ha prodotto Ron Morelli per la sua – dunque si respirerà una sorta di attitudine di fondo, un modo trasversale di produrre musica) che rappresentano la sua esigenza di uscire dal contesto di artista contemporaneo, qui incarnato solo dal concept grafico che ha realizzato, di altissimo livello.

Vascellari però ha voluto dare un’ulteriore prova del suo estro creativo con ‘Pozzanghere’, la performance al Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza che la mattina di domenica 29 novembre farà da epilogo al festival.

Il CURATORE

Nico Vascellari, nato a Vittorio Veneto nel 1976, è considerato uno degli artisti italiani più importanti e controversi della sua generazione. Anche musicista hardcore punk con i suoi Ninos Du Brasil, ha realizzato numerose mostre in Italia e all’estero. Solo nel 2016 ha in programma due mostre personali presso la Whitworth Art Gallery di Manchester e al museo Maxxi di Roma. Assistere a una sua performance è come prender parte a una sorta di rituale in cui vari linguaggi si fondono con elementi legati alla natura, alla storia e ai luoghi dell’artista, dove tuttora svolge gran parte delle sue attività. Nel progetto musicale Ninos Du Brasil, Vascellari è accompagnato da Nicolò Fortuni (degli Smart Cops). Dediti a un’ardita quanto improbabile commistione di batucada e noise, samba ed elettronica, le loro sporadiche apparizioni live sono immediatamente divenute leggendarie.

L’anteprima di giovedì 5 novembre
Prurient
+ Bus De La Lum
Bronson – ore 22
(via Cella 50, Madonna dell’Albero – RA)

Prurient è il progetto dell’artista originario del Wisconsin, ma di base a New York, Dominick Fernow. Figura di riferimento internazionale nella musica noise, Prurient lavora essenzialmente con la propria voce, il microfono e l’amplificatore.

Nel 1997 Fernow ha fondato l’etichetta Hospital Productions, che si manifestava come un negozio fisico, studio e laboratorio di packaging nell’East Village di Manhattan. Nel nuovo millennio, Prurient è divenuto uno dei nomi più noti e influenti del suono noise, ed è stato oggetto di attenzioni da parte di testate come The New Yorker, Pitchfork Media e The Village Voice. Ha operato sotto vari pseudonimi e con tanti side projects, tra cui Vatican Shadow, Rainforest Spiritual Enslavement, Exploring Jezebel, River Magic, Winter Soldier, Window Cleaning By Ian, December Magic, Vegas Martyrs e Tortured Hooker. Dopo la pubblicazione nel 2005 di “Black Vase” per l’etichetta Load Records, Prurient ha collaborato con Thurston Moore dei Sonic Youth, ed è entrato nel collettivo noise Nihilist Assault Group con Richard Rupenus dei The New Blockaders e Ron Lessard dei RRR, oltre alla collaborazione con la band culto canadese black metal Akitsa. Compagno di strada dei più incisivi interpreti della scena noise americana, fra cui Wolf Eyes, Ben Bartlett, Richard Dunn, John Wiese e Jeff Plummer, dal 2005 cura una serata Hospital Productions presso il No Fun Fest di New York, in coincidenza con l’apertura dell’omonima label e del suo negozio. Il suo ultimo album, del 2015, è “Frozen Niagara Falls”, su Profound Lore Records, considerato il disco della svolta per la sua carriera.

E ad aprire Bus De La Lum, con il suo puro rumore vampirico. Un progetto di culto che si manifesta in rarissime occasioni e che volutamente non produce descrizioni. Di certo si sa che il nome prende spunto dal Bus de la Lum (“Buco della Luce” in dialetto locale), un inghiottitoio carsico situato sull’altopiano del Cansiglio, in provincia di Pordenone.

Ingresso 15 euro (12 + dp in prevendita al Fargo di Ravenna e su Vivaticket)

Il programma di Transmissions VIII

giovedì 26 novembre – Ore 21.30
Artificerie Almagià – Via dell’Almagià 2 – Ravenna
Demdike Stare
Extreme Precautions
Low Jack
RM
Dj set: Cubi
Ingresso: 10€ prevendita (+dp), 12€ porta

venerdì 27 novembre – Ore 21.30
Bronson – via Cella 50 – Madonna dell’Albero (Ra)
The Soft Moon
Ninos du Brasil
Clay Rendering
Dj set: Giuseppe Moratti e Trinity
Ingresso: 15€

sabato 28 novembre – Ore 21.30
Bronson – via Cella 50 – Madonna dell’Albero (Ra)
Ron Morelli
Ghedalia Tazartes
Eric Copeland
Vaghe Stelle
Carlos Casas
Dj set: Trinity
Ingresso: 15€

domenica 29 novembre – Ore 10
Museo Internazionale delle Ceramiche – Via Baccarini 19 – Faenza
Evento per 66 persone a prenotazione obbligatoria
Pozzanghere
epilogo del festival, di Nico Vascellari
L’epilogo dell’ottava edizione di Transmissions Festival si svolgerà presso il Museo Internazionale della Ceramica con un evento concepito da Nico Vascellari, curatore del festival. Posti limitati. È necessaria la prenotazione.
Si ringrazia la Bottega Gatti di Faenza per la collaborazione

Speciali abbonamenti a 25€, n

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