Bagnara di Romagna. Paolo Casadio ha presentato alla Rocca il suo romanzo ‘La quarta estate’.

Bagnara di Romagna. Paolo Casadio ha presentato alla Rocca il suo romanzo ‘La quarta estate’.
Copertina - La quarta estate

BAGNARA DI ROMAGNA. Domenica 22 novembre alle 17.30 nella Sala consiliare della Rocca sforzesca, in piazza IV Novembre a Bagnara di Romagna, si ‘ svolto  il secondo appuntamento della rassegna letteraria ‘Trame di Vita: donne e coraggio‘. Protagonista sarà l’autore ravennate Paolo Casadio, con il suo romanzo d’esordio ‘La quarta estate’(Piemme edizioni, 2015).

Il romanzo è stato ispirato da vecchie fotografie e notizie di cronaca risalenti al periodo fascista in cui l’autore si è imbattuto durante ricerche presso la Biblioteca Classense di Ravenna, in particolare della presenza di un sanatorio che esisteva a Marina di Ravenna. Lo sfondo della storia di quegli anni, i luoghi che ancora oggi chi vive in zona ha ben presenti, e le sentite descrizioni della gente di Romagna, fanno da cornice alla vicenda narrata, che vede come protagonista Andrea Dalvina Zanardelli, una donna medico che dal lago di Garda arriva a Marina nel 1943 per lavorare nel sanatorio che ospita bambini orfani affetti da scrofolosi, una malattia deformante. Le suore del sanatorio non si aspettano di certo una donna (il nome Andrea è stato ingannevole) e all’inizio la guardano con sospetto. Ma lei, così moderna ed emancipata, tra quelle mura e il mare davanti – che non aveva mai visto – darà un senso ancor più compiuto alla propria femminilità e vedrà crescere anche il desiderio di maternità. una maternità non convenzionale, non biologica, sulla quale Casadio si è interrogato molto.

Si può dire che il vero protagonista di questo libro sia l’amore: «Uno dei miei intenti era comunicare l’idea che ogni persona ha il proprio concetto e oggetto d’amore, che l’amore ha parecchie sfumature e nessuno ha il diritto di dire ‘si fa così’», dice Casadio, che con questo romanzo ha creato una lezione di umanità e coraggio, che assume ancora maggior forza collocata in anni in cui le donne non avevano ancora molta libertà di scelta.

La presentazione sarà accompagnata dalla fisarmonica di Ivan Corbari e dalla voce di Nadia Sette, lettrice del laboratorio Vivavocecoop di Russi.

Il 29 novembre ci sarà l’ultimo appuntamento della rassegna con Evaristo Campomori e il suo ‘Ernesta una donna tra due guerre’. Nel 1917 l’immane tragedia della Grande guerra si abbatte su Ernesta Buganè, uccidendo in battaglia il marito Evaristo Campomori, omonimo dell’autore. Il libro segue il dramma e la successiva rinascita di questa donna. L’autore, dopo un’approfondita ricerca durata tre anni, ripercorre la storia della propria famiglia attraverso gli occhi della nonna Ernesta, rimasta vedova durante la Prima guerra mondiale con tre figlie e un bimbo in arrivo che chiamerà Renato. Una storia di disperazione e rinascita che Campomori racconta nelle 278 pagine del volume, compresa un’appendice che raccoglie le lettere dal fronte spedite a Ernesta dal marito Evaristo. Campomori, 69 anni, laurea in pedagogia, per 40 anni professore e preside, per 7 anni giornalista e direttore de ‘Il nuovo diario messaggero’. Ora è presidente della consulta culturale della Fondazione della Cassa di Risparmio di Imola.

Gli incontri sono condotti da Lisa Emiliani. La rassegna è organizzata dal Comune di Bagnara di Romagna, in collaborazione con la cooperativa Il Mosaico.

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