Cesena. Inaugurato il nuovo Centro di Documentazione Educativa intitolato a Gianfranco Zavalloni.

Cesena. Inaugurato il nuovo Centro di Documentazione Educativa intitolato a Gianfranco Zavalloni.
Centro Cesena (foto maurof, repertorio)

CESENA. Ad un anno esatto dalla sottoscrizione del protocollo per il rilancio del Centro di Documentazione Educativa di Cesena, siglato dal Comune, dall’Ufficio scolastico provinciale, da tutte le dirigenze scolastiche della città, dall’Università e dall’Ausl Romagna, e dopo che, nei mesi scorsi, è stato completato il suo trasferimento da S. Egidio al complesso San Biagio ed è stata nominata la nuova coordinatrice  Teresa Benini, individuata dal Comune attraverso una selezione pubblica, ora tutto è pronto per l’inaugurazione del nuovo Cde,  trasferito, e per la sua intitolazione ufficiale al Dirigente scolastico cesenate Gianfranco Zavalloni, scomparso prematuramente

Il taglio del nastro e la cerimonia di intitolazione sono avventui venerdì 20 novembre, alle ore 15.30, nei nuovi locali di Via Aldini, n. 22. Interverranno il Sindaco, Paolo Lucchi, l’Assessore Simona Benedetti, il Dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Giuseppe Pedrielli, il sociologo Mario Turci e la moglie di Gianfranco Zavalloni, Stefania Fenizi. L’evento sarà aperto da una rappresentazione teatrale della compagnia “Cuori in scena” della scuola secondaria di 1 grado Pascoli di Cesena.

Non è casuale la data scelta per l’inaugurazione, ovvero venerdì 20 novembre: il 20 novembre 1989, infatti, venne siglata la Convenzione ONU sui diritti dei bambini, un documento che ancora oggi rappresenta per il mondo intero, ed in particolare per le istituzioni e tutti gli operatori scolastici, sociali e sanitari, un documento basilare per la tutela dell’infanzia.

‘Il nostro CDE – dichiarano il Sindaco, Paolo Lucchi e l’Assessore alla Scuola, Simona Benedetti – ha alle spalle venti anni di intensa attività, che certamente rappresentano per noi tutti, per le scuole cesenati, per le famiglie e l’associazionismo un valore aggiunto importante da cui ripartire. Con questa inaugurazione, oltre a sottolineare l’importanza di avere un luogo di studio e di formazione professionale dedicato alla scuola, intendiamo garantire che la scuola possa interagire con rinnovata facilità con tutti gli enti pubblici e privati della comunità in cui opera, e con tutti i ‘portatori di interesse’, con cui intrattiene scambi proficui, nell’interesse di  ogni studenti, a cominciare dai piccolissimi’.

‘Siamo certi, infatti, – proseguono Sindaco e Assessore – che garantire il diritto allo studio ai nostri giovani cittadini, non significhi solamente, per quanto sia certamente importante, garantire il trasporto pubblico, la mensa o il post-scuola, ma significhi, innanzitutto, accompagnare e supportare l’innovazione pedagogica, la formazione degli insegnanti, il rinnovamento tecnologico, l’inclusione scolastica di tutti i bambini e l’integrazione multiculturale. Questi sono gli obiettivi, ambiziosi e portanti, che affidiamo al nostro CDE’.

Il protocollo siglato un anno fa costituisce il documento-guida di questa nuova partenza del Centro, la cui attività è effettivamente basata su alcuni obiettivi portanti: la documentazione e formazione degli insegnanti (di tutte le scuole di ogni ordine e grado), l’innovazione tecnologica dei processi di insegnamento, la promozione della salute, l’inclusione della disabilità e l’integrazione multietnica, affidata prevalentemente al Centro Intercultura ‘Mirca Aldini’, un servizio specificamente dedicato all’insegnamento dell’italiano e alla mediazione culturale, che da sempre è collocato all’interno del CDE.

Nei mesi passati, naturalmente, la nuova attività del Centro è partita, soprattutto attraverso l’organizzazione di dieci corsi di formazione didattica e pedagogica, cui hanno stanno partecipando oltre trecento insegnanti. La nuova equipe multiprofessionale sta lavorando per mettere a punto, in rappresentanza di tutte le scuole e tutte le istituzioni coinvolte, i temi su cui portare avanti gli approfondimenti ed i progetti di maggiore attualità, a partire dal coordinamento delle attività di prevenzione alla salute nelle scuole e dalla costruzione di una rete più efficace fra la scuola e i servizi socio-sanitari della città.

‘Ci ha resi subito molto felici – aggiungono Sindaco ed Assessore – la proposta, scaturita dagli incontri di un anno, fa di intitolare il CDE a Gianfraco Zavalloni. È innegabile, infatti, che la sua esperienza, così come i suoi testi e i suoi disegni, rendono ancora oggi preziosa, e soprattutto molto attuale, la sua figura di educatore, di pedagogista visionario e attento, di uomo profondamente legato alle sue radici romagnole e all’idea che non possa esistere scuola che non insegni ai bambini ad amare, a coltivare e a proteggere il proprio territorio. Con la delibera attraverso cui si dà seguito all’intitolazione, la Giunta di Cesena ha inteso riservare a Gianfranco Zavalloni il ringraziamento ufficiale e sentito della comunità in cui è nato, cresciuto ed ha lavorato per tanti anni’.

Gianfranco Zavalloni. Scheda bio

Nato a Cesena nel 1957 da una famiglia di contadini, nel 1984 si è laureato in Economia e Commercio con una tesi sulla comparazione fra economia rurale andina e romagnola; per realizzarla trascorse 6 mesi in Perù studiando e ricercando sugli aspetti umani, tecnologici ed ecologici di quelle popolazioni.

Ben presto, però abbandona l’economia per seguire la sua vocazione di educatore: diventa maestro di scuola materna e  lavora per 16 anni nella scuola dell’infanzia a Sorrivoli.

Nel 1995 diventa dirigente scolastico, lavorando a Moena, Carpegna, Pennabilli, Rimini, Gatteo, infine Sogliano sul Rubicone. Queste esperienze sono decisive per costruire la sua idea di scuola e di educazione, che poi ha divulgato con passione sia come relatore a convegni e conferenze, sia come formatore per gli insegnanti.  Teorico della ‘pedagogia della lumaca’ come della ‘contadinanza’ attiva,   promotore degli orti nelle scuole, dichiarava ‘Mi piace una scuola creativa, attenta all’ecologia pratica, alle abilità manuali, alle lingue locali, alla multiculturalità’ e su questi temi ha scritto anche molti testi, curandone spesso anche le illustrazioni.

Ecologista e uomo di pace, nei primi anni Ottanta è fra i fondatori del Gruppo ricerca tecnologie appropriate e comunicazione non violenta (GRTA CIN) che riflette, ricerca e fa divulgazione su temi locali con un orizzonte globale ( inquinamento, disparità economiche, giustizia). Fra il 1985 e il 1986 fu anche consigliere comunale a Cesena, eletto nella Lista dei Verdi.

Dal 2008 al 2012 ha lavorato come responsabile dell’Ufficio Scuola del Consolato d’Italia di Belo Horizonte, in Brasile. E’ scomparso nel 2012 a soli 54 anni.

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