Ravenna. Si conclude con il convegno ‘Dante poeta cristiano’ il ricco calendario del Centro Dantesco.

Ravenna. Si conclude con il convegno ‘Dante poeta cristiano’ il ricco calendario del Centro Dantesco.
Dante Alighieri libro

RAVENNA. Si conclude con il convegno internazionale di studi  Dante Poeta Cristiano in programma sabato 28 novembre dalle 9,30 alle 18,00 presso la Sala Ragazzini  con ingresso da Largo Firenze ed ingresso gratuito, il ricco calendario dantesco che dalla fine di agosto ad oggi ha visto il susseguirsi di un numero davvero senza precedenti di eventi, oltre 60, di soggetti pubblici e privati coinvolti, oltre 40, di spazi interessati, 25.

Merito del Centro Dantesco dei frati minori conventuali, diretto da padre Egidio Monzani, l’aver sostenuto il convegno, dedicato alla memoria di Anna Maria Chiavacci Leonardi, illustre dantista a cui si deve la fondazione  della sezione Studi e Ricerche del Centro Dantesco che ha dato vita in questi ultimi anni non solo alla realizzazione di tali prestigiosi consessi internazionali di studiosi di eccellenza, ma anche alla creazione della Summer School in studi danteschi che si attesta tra le più insigni scuole di alta formazione di ambito italianistico.  Il percorso, avviato a partire dal 2003, costituisce un progetto imprescindibile per la crescita della conoscenza del Poeta, quale l’approfondimento sulla cultura cristiana e l’intertestualità con la Bibbia e la tradizione esegetica. Curatore è Giuseppe Ledda, brillante dantista dell’Università di Bologna, che tanto ha approfondito la  complessità della relazione con le fonti cristiane nelle opere di Dante a cui va il merito di sapere coniugare una profondissima conoscenza critica e letteraria alla capacità di rendere fruibili al grande pubblico gli esiti di una ricerca tanto appassionata, come prova il suo ultimo lavoro  La Bibbia di Dante, edito dalla Claudiana editrice, dove viene, magistralmente, illustrata la profondità di un dialogo costante di Dante con il testo sacro: sono infatti circa un migliaio le occorrenze, in latino e in volgare, senza dimenticare le allusioni o i riferimenti più o meno diretti a personaggi o episodi biblici.

Saranno presenti i nomi più interessanti dell’attuale panorama scientifico dell’italianistica, molti dei quali giunti da prestigiose università estere: Francesco Santi dell’Università di Cassino, Paola Nasti dell’Università di Reading, Anna Pegoretti dell’Università di Warwick, Steven Botterill dell’Università di Berkley, Elisa Brilli dell’Università di Toronto, Nicolò Maldina dell’Università di Edimburgo e Zygmund Baransky dell’Università di Notre Dame.

Temi di discussione, oltre al ricordo dell’importante contributo di Anna Maria Chiavacci Leonardi autrice del più bel commento alla Commedia in circolazione, il ruolo di Francesco e del francescanesimo, le forme di spiritualità attive nella Firenze del Trecento, l’insegnamento di Alain de Lille, la cosmologia cristiana medievale, il profetismo dantesco, l’enciclopedismo, l’agiografia e la teologia degli affetti.

Giuseppe Ledda è docente di Letteratura e critica dantesca e di Filologia dantesca presso l’Università di Bologna. Ha tenuto corsi su Dante presso le sedi bolognesi di alcune prestigiose università, quali la University of California e il Dickinson College. È membro di diversi comitati scientifici, tra cui la sezione Studi e Ricerche del Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, la scuola estiva di Studi Danteschi Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Centro Dantesco di Ravenna, dell’Advisory Board dell’Università di Leeds e la Società Dantesca Italiana.

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