Non solo calcio. Moto Gp: Lorenzo, co-campione mondiale, non demorde: ‘ Vale stravolge la realtà!’.

Non solo calcio. Moto Gp: Lorenzo, co-campione mondiale, non demorde: ‘ Vale stravolge la realtà!’.
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LA CRONACA DAL DIVANO. Non avrà tutti giocatori da corsa e da prove di forza, ma il nostro è tornato un Campionato di cui stimarsi. Continuiamo, è vero, ad avere la coppia Tavecchio-Lotito, Barbara non ce la fa a rinnovare il Diavolo con quei due vecchiacci stretti al timone, continuano a latitare  i nuovi impianti  ( tranne, forse, quello della Roma) , restano sul tappeto gli atavici problemi burocratici e la solita diffidenza verso i giovani che, comunque, ci sono e crescono, eppure, nonostante tutto, non solo non siamo i peggio, ma puntiamo addirittura (e di nuovo) ai meglio.
La Premier infatti sbuffa da qualche anno e se, in questo,  gli bocciassero Arsenal (probabile) e Chelsea ( abbastanza probabile), si troverebbero di fronte   ad un altro anno ancora da retroguardia, al punto  che noi potremmo sfilargli il terzo posto nel ranking Uefa.
In Spagna, infatti, dopo qualche velleitaria schermaglia iniziale, siamo già al solito Panda insediato saldamente in vetta alla Liga. In Germania, fregandosene di Binda, continuano ad assegnare scudetti già ad ottobre. In Francia,  in  corsa resta  il solito Psg  spedaccione; mentre soltanto in Premier si può contare in una lotta multipla.
Non si sa però se per anemia agonistica diffusa o per shock da diritti televisivi ( eccessivamente) raddoppiati. Perfino il caro Mou è sconvolto. Spifferano i bene informati che la sua gran fuga da Milano, dopo il passaggio al nido di serpi del Real e all’altrettanto del Chelsea, gli riaffiori costantemente alla coscienza come il miraggio di un Eden troppo in fretta , e improvvidamente, abbandonato.

Prossimi scontri ( XIV giornata) : Torino-Bologna, per la salvezza; Roma-Atalanta, per il salvataggio di Garcia; Empoli-Lazio, per vedere se Lotito-Tare contano ancora qualcosa in quella squadra; Panormo-Juve, per verificare l’aspirazione della Signora a rifarsi sotto per il quinto scudetto consecutivo; Napoli-Inter, per il primato. Il vecchio Milan ospita la Samp. Match più crudele di questo non poteva esserci.
Per la Samp di Montella, che se perde per la seconda volta di fila instillerebbe umori pericolosi; per il Diavolo, che dopo le batoste con le medio-grandi ha bisogno di punti con le medio-piccole. Non ce la facesse, addio Europa; o anche: addio, povero, sfortunato, adorabile  Sinisa.

ROMA MAMMA DE TUTTI NOI. E ci risiamo: Roma, di nuovo umiliata. Gol a palate, ma nella propria rete. E sempre con la stessa improvvida direzione tecnica, affidata al solito taumaturgo straniero che invece di miracolare ammala. Sabbatini giura di volersi tenere ancora per molto il suo Garcia, ma non ci crediamo.
Le partite in Coppa della Lupa, goleade e remuntate a parte,  sono un campionario unico  di improvvisazione, mancanza di concretezza ( soprattutto in avvio e nel finale ) e di ( sostanziale) inaffidabilità agonistica.
Dopo una ventina di minuti infatti la Lupa già è sotto, a ululare, Barca o non Barca poco conta; inoltre, sul finale, anche a tempo scaduto, consente all’altrui avversario qualsiasi tipo di sogno proibito.
E’ vero che ora alla Lupa basterà battere il Bate all’Olimpico per passare il turno, ma con che gusto dopo un’altra così pesante ‘ indigestione’?  Insomma, con squadre così dirette, ci sa dire il buon Sabbatini dove vorrebbe andare a parare ( anche) quest’anno la Roma?

E adesso che la Signora le ha suonate di nuovo ai campioni della Premier, ovvero   agli spendaccioni del City, chi avrà il coraggio di sputare altre ‘ cavolate‘ ancora sul nostro calcio per loro negletto e antidiluviano? Forse, sta gente, dovrebbe approfondire il passato, donde ricavare utili visioni per il presente.
La pelota, infatti, da noi, ha preso  fin dalle lontane  origini ( che  pare vadano  certificate proprio qui, nel Belpaese) un tale radicamento che anche con squadre dimezzate porteremmo a casa trofei.
Chi non vuol capire, capirà.Ora la Signora, con un turno alla fine, può puntare al primo posto del girone che gli garantirebbe un sorteggio ben più benevolo di quello che gli è stato propinato finora. Gli basterà, in pratica, un pari in quel di Siviglia, città bellissima di una formazione però già affondata.

Altra curiosità: il reale rischio bocciatura  per le due big Premier, Chelsea ( possibile) e Arsenale (  quasi fatto).

GRUPPO A, Real e Psg; GRUPPO B, in lotta Wolsburg (9),United(8) e Psv(7); GRUPPO C, Benfica e Atletico; GRUPPO DJuventus e City; GRUPPO E, Barca ( conRoma a 5); GRUPPO F, Bayern ( con Olympiacos, a 9, che deve ospitare l’Arsenal, a 6); GRUPPO G, Chelsea (10), con  Porto(10) e Dinamo(8) in lotta; GRUPPO H con Zenit ( qualificato),  Gent (7) e Valencia (6)  in lotta. Alla Juve basta un pari per restare in vetta al suo difficile gruppo ( o girone, che dir si voglia).

Intanto sono andate in campo anche quelle di Uefa: Napoli ( già primo nel suo girone ), Fiorentina e Lazio. Passano Napoli ( vincente, 5 su cinque gare), Lazio ( 3-1, ottimo) ; mentre alla viola ( pari a Basilea, 2-2) gli basterà un punticino per andare ai sedicesimi. Dove entreranno anche le bocciate Champions.

 L’OSSESSIONE DI LORENZO. E mentre Marquez, 22 anni, da killer che si rispetti, se la spassa godendo delle sue gaglioffate, Lorenzo, 28 anni, continua a sparlare a vanvera sperando di rimuovere un rospo nero come la pece e che ( ci sa tanto) l’assillerà fin alla fine dei suoi giorni.
” Sappiamo – sbotta infatti  il maiorchino – l’influenza che ha Rossi sui mezzi di comunicazione, dove ha tantissimi tifosi che alla fine hanno creduto alla sua teoria, uno sportivo con molta influenza sulla stampa può modificare la realtà ed è quello che è accaduto”.
A parte il fatto che se Rossi ha tanta influenza e tanti tifosi dev’esserseli con qualche bella impresa  guadagnati, continuare a dare dei coglioni ai proprietari di   milioni di occhi (  che le gare se le sono viste in diretta)  non è proprio il massimo. Di coglioni al questo mondo si sa che ce ne sono tanti, è vero, ma a sostenere che sono milioni di milioni è proprio eccessivo, anche se la tesi è sostenuta da un campione del mondo con titolo  ( per la prima volta)  in co-partecipazione: 30% a lui, infatti,  per il lavoro pulito, e 70% a Marquez per il lavoro sporco, senza il quale –  e non finga di ignorarlo – mai e poi mai, lui ,  Lorenzo, avrebbe potuto strappare il Decimo al mitico maestro di Tavullia.

Lasci perdere, quindi, il nostro Lori, e  torni ad essere il bravo ragazzo che è sempre stato. Sereno e fiducioso, tanto più che il compare co-campione di oggi tornerà in men che non si dica ad essere boia suo ed altrui . E, più che ai media sempre imprevedibili e cinici,  si affidi ai sonniferi dei mister Nagatomo e Suppo, fatti apposta per smorzare il tutto. Come se nulla fosse accaduto. E, assicuran loro, facce di tolla, per il bene del motociclismo e dello sport.

PERCHE’ BLATTER SI’ ED ECCLESTONE NO? Non ce ne voglia Bernie ma a noi,  senza ratio alcuna, quando ammiriamo il padrone della F1 ci viene spontanea l’associazione con Jopeph Blatter, il padrone in disgrazia del calcio. Cosa abbiano in comune  i due, non si sa. Certo l’amore per le grosse cifre, da accumulare qua e là per i Continenti.  Per loro, infatti, il tintinnio della moneta deve avere un fascino irrinunciabile.
Per Bernie, ad esempio, se non spuntano fuori i dobloni, manco la sacralità d’un tempio come quello di Monza può considerarsi al sicuro.
Blatter è alla fine della sua avventura. Per danari, ovvio. Un brutto male.  Tale da far precipitare all’inferno. Ma anche Bernie, se non tintinnano i danari, rischia la stessa fine. Intanto però non guarda in faccia ad alcuno. Lo fa capire ogni volta. Lo ha fatto capire, qualche mese fa, anche alla folla appassionata di Monza.
Gettando tutti nel panico, tanto che qualcuno si deve essere dato da fare per davvero  a rimediare quel benedetto gruzzolo tanto  auspicato per conservare a Monza ( dopo un grande passato) anche ( un grande) futuro.
E il gruzzolo dev’essere arrivato davvero sennò come avrebbe fatto Bernie a dichiarare: ” Le cose si sono chiarite, c’è un solo interlocutore, Sticchi Damiani, presidente dell’ Aci. Troveremo la giusta soluzione, non ho più dubbi, ora daremo davvero un avvenire al Gp d’Italia”.

Al Gp di Abu Dhabi Mercedes e Ferrari sono indagate per i motori. Solita sceneggiata a posteriori Fia. Nulla di preoccupante, anche perchè se dalla F1 se ne andassero Stoccarda e Maranello in pista dovrebbero scendere Todt ed Ecclestone. Che meraviglia, la gente farebbe  a botte per andarli a vedere, come accadeva anni fa per i film di Totò  e Ridolini !
 
Hamilton, però,   che sta studiando come si fa per diventare immortali anche senza guidare la ‘rossa‘, punta tutto su un duello anni eroici contro Vettel. Una volta lo elogia, un’altra lo irrita . Seba però non raccoglie.  Canta.
Sperando, nel frattempo, che la ‘rossa’ trovi il bandolo della matassa per sopravanzare le ‘frecce d’argento‘. E  togliere il risolino di bocca, oltre che a Lewis, anche  a quel signore di Toto Wolff e a quell’ingrato di Niki Lauda.
Insomma ‘rosse‘ e ‘frecce’, come negli anni Trenta, quando andavano  in gara i Nivola e i Caracciolo. Roba grossa, insomma; memorabile, da libri di storia.

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