Non solo sport. Podgba verso i Qatarioti? Antidoping: ma non basta ‘colpire’ i ‘soliti noti’?

Non solo sport. Podgba verso i Qatarioti? Antidoping: ma non basta ‘colpire’ i ‘soliti noti’?
Paul Podgba

LA CRONACA DAL DIVANO. Dicono che Podgba stia per passare al City. Prima dicevano al Psg. Ma per noi poco conta. Perchè, sia l’una che  l’altra squadra di spendaccioni, in comune, ha la proprietà che, salvo abbagli, dovrebbe essere Qatariota. Nulla di personale con il ridente e opulento  stato del Golfo, se non la curiosità di verificare certe voci sul suo conto che aleggiano minacciosi in Occidente quanto i venti sull’ Oceano indiano.
Il Dipartimento di Stato degli Usa, nel Country Report Terrorism del 2013, avvertiva: ” Organizzatori di raccolta fondi per i terroristi basati in Qatar, agendo sia individualmente sia come rappresentanti di gruppi, sono stati un significativo rischio di finanziamento del terrorismo e potrebbero avere appoggiato gruppi terroristici in Paesi come la Siria”. Tra le altre voci autorevoli sul tema c’è anche quella di David Coen, sottosegretario Usa al Tesoro per l’Intelligence e la lotta al terrorismo, che aggiunge : ” Collettori di fondi in Qatar raccolgono donazioni per gruppi estremisti in Siria, inclusi Isis e Al Nusra. In Qatar c’è un ambiente permissivo verso il finanziamento del terrorismo”.
C’è  altro? Sì, c’è, ma al momento basti  questo. Ovviamente, i Qatarioti, che hanno riempito di danari mezzo Occidente (  in ispecie Inghilterra e Francia, vedi appunto  City e  Psg), hanno anche chi li difende; come coloro che vogliono farci credere (?) che ( su certi  traffici qatarioti) non ci sono prove certe.
Fatto è che, stando al solo calcio, la Qatar Tourism Autority ha versato di recente una maxi sponsorizzazione da 250 milioni nelle casse del Psg, portandolo dalla notte al giorno nell’elite della pelota europea. Perfino il puritano Barca, che non aveva mai voluto sporcare la sua maglia col logo d’uno sponsor, nel 2011, ha accettato per la prima volta di cederne i diritti proprio ad una entità qatariota: prima attraverso un volto benefico, la Qatar Foundation, poi con quello più chiaramente commerciale della Qatar Airways, che versa ora ai beneamati Cataluni 32 milioni annui.

Uno dei nostri, molti secoli fa, sbottò con  qualche rompiballe: “ Pucunia non olet”. Un concetto, questo,  che è stato preso sul serio da generazioni intere di veri o presunti uomini di governo e d’affari.
Evidentemente, fin ai giorni nostri. Dove, soprattutto in quell’Europa riformata e puritana, devono essersi scordati qualcosa d’importante  delle loro buone intenzioni iniziali.  E non solo, perchè quegli stessi che essi accolgono oggi con baci e abbracci stanno giocando una partita, contro di  noi, assai pericolosa.
Di sicuro ambigua.Forse epocale. Magdi Cristiano Allam nel suo libro-denuncia sui pericoli del terrorismo islamico,’ Islam siamo in guerra,  individua nei qatarioti qualcosa di già segnalato dai  servizi segreti americani. Magdi, inoltre, non fermandosi alla sola indagine anti terroristica e criminale, non perde un attimo per  rammentarci quanto in realtà frulli nelle teste del terrorismo e dei suoi ( più o meno occulti  e generosi ) finanziatori: ” Grazie alle vostre leggi democratiche vi invaderemo: grazie alle nostre leggi religiose vi domineremo“.

Non è che per noi europei  sia venuto il momento, su questo ed altro  che ci ostiniamo a non voler considerare,di porci  qualche ( legittima) domanda?
O non è che, per qualche stravagante  pregiudizio  politico-religioso ( e quant’altro), vogliamo fare la fine di quei troiani i quali,  quando la lungimirante Cassandra ammoniva loro di ‘ guardare bene chi c’era dentro la pancia del  cavallo‘, sghignazzanti,  se lo sono portato (improvvidamente ) entro le mura per fare, poi, la fine che hanno fatto?
Tutti. O quasi. Se è vero che, poi, da quella città, qualcuno riuscì a salvarsi  in Occidente per andare a dare i natali ad una potenza che per secoli dominerà il mondo. Ma questa, eventualmente, sarebbe un’altra storia.

ATLETICA ITALIANA DOPATA? Sono ben 26 i nomi coinvolti nell’indagine antidoping sull’atletica italiana. Peraltro da tempo già  cadavere, come dice il prof. Vittori, e quindi impotente a reagire come invece dovrebbe. Intanto accettando, com’è doveroso, i controlli. Poi, ponendo finalmente al mondo qualche giusta domanda : ma sono solo nell’ atletica e nel ciclismo i reprobi dello sport? Vanno bene: Russia,  Kenia,  Giamaica ( d’atletica), ma che dire degli altri ( Paesi e sport) ?
Ad esempio, l’ esplosione di medaglie olimpiche  inglesi ( dopo anni di magra, o quasi) sono frutto solo dei proventi da lotto o (anche) di qualcos’altro? E della vera e propria eutrofizzazione sportiva di atleti  spagnoli in ogni disciplina in corso  è merito del buon prosciutto che producono in quelle lande o di altro?
Non è  dunque ora che, giuste o sbagliate che siano, si comincino a dare  risposte credibili a certe domande?  Che tutti pensano, ma che nessuno ( ufficialmente) pone?

SERIE A. XIV giornata. Torino-Bologna, 2-0, con il povero Donadoni bloccato sulla porta del pasticciere al quale aveva ordinato un panettone; Roma-Atalanta, 0-2, con Garcia ( davvero) in bilico; Empoli-Lazio, 1-0, con incavolatura di  Lotito-Tare contro un arbitraggio da brividi; Panormo-Juve, o-3, con la Signora tornata di  nuovo in corsa per lo Scudetto; Napoli-Inter, posticipo  del lunedì, è valso per il primato. Ha vinto ( 2-1) il Ciuccio di Sarri, con due prodezze di un Pipita mai visto. Alla Maradona.
Il vecchio Milan infine ha battuto la Samp. Con buona prova dei suoi e soprattutto di Niang ( doppietta, nel 4-1 finale). Cavoli amari quindi per Montella, ora già contornato da umori pericolosi; tra gli altri, anche quello di  Cassano. Come al solito, impaziente.

LA CLASSIFICA.Napoli, punti 31; Inter, 30; Fiorentina, 29; Roma,27; Juventus, 24; Milan e Sassuolo, 23. Chiudono: Bologna,13; Carpi,9; Verona,6.
PROSSIMO TURNO XV. ( venerdì 4 dicembre) Lazio-Juventus ( ore 20,45); ( sabato 5) Torino-Roma (ore 15), Inter-Genoa( ore 20,45); ( domenica 6) Bologna-Napoli( ore 12,45), Atalanta-Palermo (ore 15), Fiorentina-Udinese, Frosinone-Chievo, Verona-Empoli, Samp-Sassuolo(ore 18), Carpi-Milan (ore 20,45).
MARCATORI. 12 reti, Higuain ( Napoli); 10 reti, Eder ( Sampdoria); 9 reti, Kalinic ( Fiorentina).

ROMA MAMMA DE TUTTI NOI. E ci risiamo: Roma, di nuovo umiliata. Gol a palate, ma nella propria rete. E sempre con la stessa improvvida direzione tecnica, affidata al solito taumaturgo straniero che invece di miracolare ammala. Sabbatini giura di volersi tenere ancora per molto il suo Garcia, ma non ci crediamo.
Le partite in Coppa della Lupa, goleade e remuntate a parte,  sono un campionario unico  di improvvisazione, mancanza di concretezza ( soprattutto in avvio e nel finale ) e di ( sostanziale) inaffidabilità agonistica.
Dopo una ventina di minuti infatti la Lupa già è sotto, a ululare, Barca o non Barca poco conta; inoltre, sul finale, anche a tempo scaduto, consente all’altrui avversario qualsiasi tipo di sogno proibito. E’ vero che ora alla Lupa basterà battere il Bate all’Olimpico per passare il turno, ma con che gusto dopo un’altra così pesante ‘ indigestione’?  Insomma, con squadre così dirette, ci sa dire il buon Sabbatini dove dovrebbe andare a parare ( anche) quest’anno la Roma?
E adesso che la Signora le ha suonate di nuovo ai campioni della Premier, ovvero   agli spendaccioni del City, chi avrà il coraggio di sputare altre ‘ cavolate‘ ancora sul nostro calcio  negletto e antidiluviano? Forse, i sapienti, dovrebbe approfondire il nostro passato, donde ricavare utili visioni per il presente.
La pelota, da noi, infatti,ha preso  fin dalle lontane  origini ( che  pare vadano  certificate proprio qui, nel Belpaese) un tale radicamento che anche con squadre dimezzate porteremmo a casa trofei.
Chi non vuol capire, capirà.Ora la Signora, con un turno alla chiusura del girone, può puntare al primo posto del girone che gli garantirebbe un sorteggio ben più benevolo di quelli  propinati finora. Gli basterà, in pratica, un pari in quel di Siviglia, città bellissima, senz’altro, ma con una squadra di calcio   già affondata.

Altra curiosità: rischio bocciatura  Champions 2015/2016 per le due big Premier, Chelsea ( possibile) e Arsenale (  quasi fatto). Vediamo infine la situazione per Gruppo.

GRUPPO A, Real e Psg; GRUPPO B, in lotta Wolsburg (9),United(8) e Psv(7); GRUPPO C, Benfica e Atletico; GRUPPO DJuventus e City; GRUPPO E, Barca ( conRoma a 5); GRUPPO F, Bayern ( con Olympiacos, a 9, che deve ospitare l’Arsenal, a 6); GRUPPO G, Chelsea (10), con  Porto(10) e Dinamo(8) in lotta; GRUPPO H con Zenit ( qualificato),  Gent (7) e Valencia (6)  in lotta. Alla Juve basta un pari per restare in vetta al suo difficile gruppo ( o girone, che dir si voglia).
Intanto sono passate sul campo anche quelle di Uefa: Napoli, Fiorentina e Lazio. Passano Napoli ( vincente del suo girone, con 5 su cinque vittorie su 5 ), Lazio ( 3-1, ottima) ; mentre alla viola ( pari a Basilea, 2-2) gli basterà un punticino per andare ai sedicesimi. Dove entreranno anche le bocciate Champions.

IL NOSTRO POVERO CALCIO. Aggiungiamo una micro ricerca (  indicativa) per sottolineare quanto valga il calcio italiano: 1 ( Coppa dei Campioni/Championsinizio 1955), le italiane qui hanno disputato ( salvo contrordini) 27 finali ( 12 vinte); le altre:  Spagna 23 ( 15 vinte); Inghilterra 18 ( 11 vinte); Germania 17 (7 vinte); 2 ( Uefa, inizio 1971):Italia 15 finali (9 vinte); Germania, 14 finali( 6 vinte); Spagna, 12 finali ( 7 vinte); Inghilterra, 12 finali (7 vinte).

Se guardiamo le scansioni temporali, invece, il Real s’è aggiudicato 6 Coppe dei Campioni nel decennio 1955/56- 1965/66; in seguito ha (ri)vinto la Champions   nel 1997/98 ( settima Coppa) e la decima nel 2014/15.  Nell’ultimo trentennio, il Milan ha fatto meglio del Real perchè dal 1988/89 al 2006/07 di Champions ne ha vinte cinque ( con 3 secondi posti). La Juventus, da par suo, ha vinto due Coppe ( con sei secondi posti).
In questi giorni si torna a parlare di Ballon d’or. In gara sono i soliti noti: Cr7 e Messi, con l’aggiunta del paggio Neymar. Il premio, a dir la verità, così facendo, più che prestigioso, è diventata una  rappresentazione comica. Ricalcando un po’ certe gags di Stanlio o Ollio: ” Passo tu? No, prima passo io, poi passi tu!”.
Praticamente ottundendo occhi e mente davanti a tanti  altri atleti  eccezionali ai quali  il Ballon d’or resta inibito. Il perchè non lo sanno, probabilmente, manco quelli dell’Equipe. Ad esempio, ci vuole tanto  a riconoscere a Buffon ( almeno) quanto ( molti anni fa) è stato riconosciuto ad Yaschin, il ragno nero?

 

 L’OSSESSIONE DI LORENZINO . E mentre Marquez, 22 anni, da killer che si rispetti, se la spassa godendo delle sue gaglioffate, Lorenzo, 28 anni, continua a sparlare a vanvera sperando di rimuovere un rospo nero come la pece e che ( ci sa tanto) l’assillerà fin alla fine dei suoi giorni.
” Sappiamo – sbotta infatti  il maiorchino – dell’influenza  Rossi sui mezzi di comunicazione, dove ha tantissimi tifosi che alla fine hanno creduto alla sua teoria. Uno sportivo con molta influenza sulla stampa può modificare la realtà e, questo,  è quanto accaduto”.
A parte il fatto che se Rossi ha tanta influenza e tanti tifosi dev’esserseli con qualche bella impresa  guadagnati, continuare a dare dei coglioni ai proprietari di   milioni di occhi (  che le gare se le sono viste in proprio)  non è certo  il massimo. Di coglioni al questo mondo si sa che ce ne sono tanti, è vero, ma a sostenere che sono milioni di milioni è proprio eccessivo, anche se la tesi è ribadita  da un campione del mondo con titolo  ( per la prima volta)  in co-partecipazione: 30% a lui, infatti,  per il lavoro pulito, e 70% a Marquez, per il lavoro sporco, senza il quale –  e non finga di ignorarlo – mai e poi mai, lui ,  Lorenzino, avrebbe potuto strappare il Decimo al mitico maestro di Tavullia.

Lasci perdere, quindi, il nostro Lori, e  torni ad essere il bravo ragazzo che è sempre stato. Sereno e fiducioso, tanto più che il compare co-campione di oggi tornerà in men che non si dica  ad essere boia suo ed altrui .
E, più che ai media sempre imprevedibili e cinici,  si affidi il nostro Lori ai sonniferi dei mister Nagatomo e Suppo, miscelati apposta per smorzare il tutto. Come se nulla fosse accaduto, certo, e , assicuran loro, facce di tolla, per il bene del motociclismo e dello sport.

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