Lugo. Grande festa per l’inaugurazione del Rinnovato Pavaglione. Presente il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

Lugo. Grande festa per l’inaugurazione del Rinnovato Pavaglione. Presente il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
Lugo inaugurazione Pavaglione Ranalli e Bonaccini

LUGO. Sabato 5 dicembre, è stato inaugurato il Pavaglione di Lugo, dopo sei mesi di lavori che hanno permesso di riqualificare interamente piazza Mazzini.

Una giornata di fondamentale importanza per la città di Lugo, come ha dimostrato la grande affluenza di pubblico e la presenza di tantissimi bambini, che hanno salutato il taglio del nastro con un lancio di palloncini contenenti messaggi di pace, realizzati grazie all’impegno dei volontari della Società San Vincenzo de Paoli.

La giornata è iniziata al Salone Estense della Rocca, con un convegno che ha ripercorso le tappe dei lavori di riqualificazione e la storia del Quadriportico. Dopo i saluti del sindaco Davide Ranalli, sono intervenuti Giovanni Liverani, architetto responsabile del Servizio Patrimonio del Comune di Lugo; Claudio Castaldo, architetto di stARTT, studio di architettura e trasformazioni territoriali di Roma; Luciano Vecchi, funzionario del Servizio Recupero e riqualificazione urbana della Regione Emilia-Romagna.

Al termine, un corteo guidato dalla Contesa Estense e dai quattro rioni lughesi (Madonna delle Stuoie, De’ Brozzi, Cento, Ghetto) ha condotto le autorità in piazza Mazzini per il taglio del nastro. Qui sono intervenuti il sindaco di Lugo Davide Ranalli e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. In seguito, il vicario generale della diocesi di Imola, don Andrea Querzé, ha dato la benedizione.

‘Siamo orgogliosi di restituire alla città piazza Mazzini così riqualificata – ha dichiarato il sindaco Davide Ranalli -. Qui tra noi sono presenti tantissimi giovani e bambini: sono loro, un domani, che avranno il compito di prendere in mano la nostra eredità e avere il coraggio di cambiare quello che troveranno, puntando a un miglioramento continuo. Così come noi, oggi, abbiamo avuto il coraggio di cambiare, di reinterpretare questi spazi per dare loro una nuova vita. La riqualificazione di questa piazza, simbolo di Lugo, non è solo un investimento di riqualificazione urbana, ma è anche un investimento nella cultura’.

Inaugurazione del Pavaglione Lugo

‘Oggi però è anche una giornata triste – ha aggiunto Ranalli -. Ricordiamo infatti che si celebrano oggi i funerali di Gianluca Ciuffoli, un giovane lughese che ci ha lasciati troppo presto. Gianluca era un esempio per tutti: un ragazzo impegnato nell’associazionismo e nello sport, disponibile e gentile con tutti, e l’affetto dei tantissimi amici e conoscenti dimostrato in queste ore ne è la prova. Vogliamo ricordare Gianluca dedicando a lui uno degli alberi che prenderanno posto qui in piazza Mazzini: l’albero è vita, nella natura siamo in grado di riconciliarci con noi stessi, e proprio per questo vorrei che la città lo ricordasse attraverso questo simbolo’.

‘La Regione Emilia-Romagna ha sostenuto con convinzione questa importante opera – ha dichiarato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -, poiché la riqualificazione urbana, la riscoperta del bello, sono le chiavi non solo per tenere in vita i nostri centri, ma anche per sconfiggere la violenza: siamo infatti convinti che solo la cultura abbia la forza per poter migliorare il mondo’. ’Così come abbiamo sostenuto la riqualificazione di piazza Mazzini – ha aggiunto Bonaccini -, la Regione sosterrà anche i prossimi interventi di riqualificazione del Pavaglione, in primo luogo la tinteggiatura, per ridare a questo meraviglioso Quadriportico tutto il lustro che merita, nella sua interezza’.

La giornata proseguirà nel pomeriggio alle 17.30 con l’accensione delle luci dell’albero di Natale (offerto da Romagna Acque, Lectron, Gamie, G.E.F.) e di tutte le luminarie della città (offerte dal Consorzio AnimaLugo).

Alle 18 ci saranno letture poetiche a cura del Caffè letterario, per poi proseguire con la musica sotto il loggiato: alle 18.15 Antonio Cortesi (violoncello) eseguirà musiche di Bach, Summer, Henryson. Alle 18.45 concerto delle FemmeFolk, che presenteranno FemmeFolk2, un album dalle sonorità ricche ed eleganti. Armonie dal gusto antico rivisitate con leggerezza, con Nicoletta Bassetti (violino), Donatella Antonellini (organetto e chitarra) Caterina Sangiorgi (flauto), Valeria Cino (contrabbasso). Alle 19.15 concerto di Fab e i fiori: cantautorato pop per voce, tastiera, chitarre e violoncello.

Infine, alle 19.30 spazio ai canti di Natale con il coro ‘The Colours of freedom’ di Bagnacavallo, per il concerto ‘Gospel e Christmas Songs’.

La giornata è stata organizzata dall’Amministrazione comunale, con il supporto della Contesa Estense, del Consorzio AnimaLugo, delle associazioni di volontariato e delle associazioni economiche Cna, Confartigianato, Confcommercio-Ascom e Confesercenti.

IL PROGETTO

Il progetto ha tratto ispirazione dal passato della città e vuole valorizzarne la storia, ridando al contempo vitalità e lustro al Pavaglione, aumentandone la funzionalità. Il piano delle nuove pavimentazioni, in ghiaietto ‘giallo mori’ legato con emulsione incolore, è inciso dai tracciati che ricalcano i percorsi storici di Lugo: il Cardo di fondazione, i percorsi dell’area mercatale precedenti alla costruzione del Pavaglione.

Il lato ovest, oltre al tracciato del Cardo, prevede un nuovo sistema di sedute a mo’ di cavee teatrali, che creeranno spazi per la socialità, al riparo degli alberi; per questi ultimi sono allo studio vasi monumentali pensati esclusivamente per il Pavaglione, in modo da immaginarne la loro rimovibilità. Il resto della corte viene lasciato libero inserendo ulteriori sedute in pietra lungo i margini, per la sosta e il riposo.

La piazza interclusa è valorizzata da un disegno dell’impianto di illuminazione a led, progettato appositamente per il Pavaglione. Queste sono disegnate pensando alla lezione del fotografo Luigi Ghirri, che con il suo lavoro “Il profilo delle nuvole” di descrizione del paesaggio della sua regione, l’Emilia Romagna, invitava a guardare alle condizioni climatiche dei luoghi in maniera estetica. I pali di illuminazione hanno un disegno minimale e ospitano i corpi luminosi a differenti altezze lungo il loro stelo, in modo da diffondere e riverberare la luce , valorizzando la presenza della foschia nei diversi mesi dell’anno.

La pavimentazione che compone la fascia perimetrale del loggiato a ridosso dei pilastri (fascia di circa 10 metri) è in ciottolato (o acciottolato) e copre circa 2.800 mq, su una superficie totale della corte interna di circa 6.000 mq. L’acciottolato è un tipo di pavimentazione per spazi esterni storicamente presente a Lugo e nello specifico all’interno del Pavaglione. Per la posa sono state impiegate le modalità antiche con la posa a mano di ogni singolo sasso: posa in “costa” per la parte a ridosso dei pilastri, con impiego di ciottoli lenticolari; alla “rinfusa” per la parte interna verso il centro della piazza. La pavimentazione acciottolata è stata ripristinata impiegando totalmente ciottoli di recupero, la maggior parte già presenti nella corte interna del Pavaglione, per i reintegri si è provveduto alla cernita dei ciottoli, compatibili per materiale e forma, provenienti dai depositi dei magazzini comunali.

I lavori sono eseguiti dal al raggruppamento temporaneo di imprese costituito dalle ditte Zambelli Srl di Galeata (Fc) e Zini Elio Srl di Bologna. I costi per la realizzazione dell’intervento ammontano a 570mila euro (di cui circa il 75% finanziati dalla Regione Emilia-Romagna) e comprendono anche la sistemazione dei bagni pubblici.

CENNI STORICI

Il Pavaglione di Lugo rappresenta la sistemazione monumentale dell’antica area dei mercati, presente nei pressi della Rocca sin dal XVI secolo, quando vengono demolite le mura della Cittadella. Il progetto è realizzato nel XVIII secolo (1780-1784) su disegno dell’architetto Giuseppe Campana, che realizza uno spazio pubblico dedicato al mercato, circondato da un portico neoclassico in ordine gigante.

L’attuale configurazione rappresenta un unicum nella storia delle architetture civili italiane, unendo le forme dell’architettura settecentesca ad uno spazio chiuso circondato da portici. Il Pavaglione è classificato e protetto come monumento dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT). L’amministrazione comunale e la comunità di Lugo si sono impegnate nella salvaguardia e nel reperimento di fondi per il recupero del Pavaglione; i lavori in corso sono il frutto di un lungo percorso, volto al restauro e alla riqualificazione della piazza del Pavaglione stesso.

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