Ravenna. ‘Arte un ponte tra culture’, un corso del Fai per formare mediatori di origine straniera.

Ravenna. ‘Arte un ponte tra culture’, un corso del Fai per formare mediatori di origine straniera.
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RAVENNA. Dopo Bologna, Ravenna. Comincia anche nella nostra città il primo corso sulla storia e l’arte locale, un ciclo di 16 incontri indirizzato prevalentemente a cittadini d’origine straniera, al fine di diffondere tra i migranti che vivono e lavorano a Ravenna la conoscenza del patrimonio storico/artistico e accrescere il senso di appartenenza alla città. Le lezioni svilupperanno la conoscenza della città, dalla Ravenna ‘città di frontiera’ nel cuore dell’Impero, fino ai luoghi della contemporaneità,

Al corso, che si svolge nella sala del Consiglio Territoriale dell’Area Darsena, in via Aquileia, 13 sono state ammesse 27 persone di 16 paesi diversi (vedi in calce). Le lezioni, in lingua italiana, sono a cura di Alessandro Bazzocchi, Giovanni Gardini e Manuela Farneti, con il coordinamento della dottoressa Maria Giovanna Caccialupi. Al termine, i nuovi ‘mediatori artistico culturali’ di Ravenna, saranno chiamati a condividere quanto appreso con i propri connazionali. I mediatori parteciperanno anche alla Giornata FAI di Primavera 2016, con l’obiettivo di coinvolgere le proprie comunità d’origine nel più importante evento culturale del FAI – Fondo Ambiente Italiano.
Il corso è stato presentato ieri in municipio nel corso di una conferenza stampa cui sono intervenuti Martina Monti, Assessora all’Immigrazione del Comune di Ravenna, Marina Forni Senin   Presidente Regionale FAI Emilia- Romagna, Enrico Ratti  Direttore della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Maria Giovanna Caccialupi   Coordinatore del corso.

L’assessora Monti ha ringraziato ed espresso il suo apprezzamento al Fai e alla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per il valore della iniziativa, sottolineando l’importanza di far conoscere la storia che sta dietro alla bellezza dei nostri monumenti a quella parte dei cittadini di Ravenna di provenienza straniera. ‘E’ un modo per far sì che ai cittadini di Ravenna sia data la possibilità di essere più consapevoli del patrimonio culturale della propria città – ha affermato l’Assessora Monti -. Basta prendere atto del fatto che chi risiede a Ravenna oggi non è necessariamente nato in Italia o non ha tutti gli strumenti idonei per conoscere la storia del luogo in cui vive’. ‘Si tratta di un progetto che aiuta la pacificazione – ha dichiarato la presidente regionale del Fai Marina Forni Senin – perché motiva gli scambi fra culture diverse in un processo di ascolto reciproco’. ‘L’obiettivo del corso – ha spiegato la coordinatrice Maria Giovanna Caccialupi - è quello di creare mediatori culturali artistici in grado di coinvolgere e trasmettere alla loro comunità quanto appreso sulla storia e sul patrimonio artistico monumentale di Ravenna anche attraverso l’organizzazione di visite ai monumenti’.

Il direttore della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna Enrico Ratti ha messo in luce i riflessi positivi sul piano sociale e la replicabilità del progetto quali elementi fondanti per  il contributo erogato.
Il corso è promosso dalla Presidenza FAI Emilia Romagna in collaborazione con l’Associazione Amici del FAI, il Comune di Ravenna e grazie al rinnovato contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che, già lo scorso anno insieme al gruppo UNIPOL, aveva reso possibile il primo corso di Bologna, a cui presero parte oltre 30 persone provenienti da paesi diversi ma accomunate dallo stesso interesse per la storia e l’arte della città. “Mi sono sempre detta che si cresce dal basso, per questo sono arrivata qui, ho abbassato lo sguardo, le spalle. Non mi sono guardata intorno, non ho fatto caso ai musei, all’arte, a cosa mi sta di fronte. Ho accettato. E invece ci dovremmo fermare. Fare mente locale e guardare il mondo con altri occhi: guardarci attorno e non avere paura, perché siamo in un paese meraviglioso” ha detto Tatiana, originaria della Moldavia, al termine del corso di Bologna, mentre ritirava il suo attestato di partecipazione.
Il corso di Ravenna rientra in ‘Arte un Ponte tra Culture’, il programma dell’Associazione Amici del FAI in collaborazione con il FAI nato per diffondere la cultura tra i nuovi cittadini d’origine straniera, nell’ottica di un comune patrimonio da conoscere, rispettare e amare. I corsi, che non sono orientati all’offerta di un lavoro, né alla formazione di guide turistiche o di altre figure professionali, sono alla ricerca di ambasciatori d’arte e cultura, persone che sappiano condividere quanto appreso tra i propri connazionali, in un crescente contagio di bellezza.

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