Ravenna. Capodanno. Musica fino alle 3 negli esercizi pubblici. Vietati vetro e lattine nel centro storico. Stop ai botti.

Ravenna. Capodanno. Musica fino alle 3 negli esercizi pubblici. Vietati vetro e lattine nel centro storico. Stop ai botti.
Capodanno a Ravenna. Immagine di repertorio.

RAVENNA. Attraverso un’ordinanza l’amministrazione comunale consente ai titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande di tutto il territorio comunale la possibilità di effettuare nella notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio la diffusione di musica fino alle 2 per quanto riguarda le aree di pertinenza esterne a disposizione dell’esercizio e fino alle 3 all’interno del locale.

Tale provvedimento si inquadra nel contesto dei diversi eventi, promossi sia dall’amministrazione comunale che da soggetti privati in tutto il territorio comunale per festeggiare la fine del 2015 e l’inizio del 2016.

Inoltre, a tutela della pubblica incolumità, sempre attraverso un’ordinanza, sono stati disposti il divieto di vendita per asporto di bevande in contenitori di vetro e in lattine nel centro storico dalle 20 del 31 dicembre alle 7 dell’1 gennaio; e, sempre negli stessi giorni e orari, il divieto di far esplodere botti, petardi, mortaretti, e artifici pirotecnici di vario genere in piazza del Popolo e in piazza XX Settembre, divieto valido anche per coloro che dispongono di aree private, finestre, balconi, luci e vedute prospicienti queste piazze.

Le violazioni al divieto di vendita delle bevande per asporto in contenitori di vetro e in lattina saranno punite con sanzione amministrativa pecuniaria pari a 400 euro. Quelle relative al divieto di far esplodere botti, petardi, mortaretti ed artifici pirotecnici di vario genere sono soggette all’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 75 a un massimo di 500 euro.

Il Sindaco raccomanda ai genitori e tutori di minori di vigilare sull’uso dei ‘botti’ e per evitare che i minori raccolgano ordigni inesplosi; ai proprietari di animali di affezione di vigilare ed attivarsi affinché il disagio degli animali, determinato dalle eventuali esplosioni, non causi danni alle persone e agli animali medesimi.

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