Roncofreddo-Bagno di Romagna. Le due località romagnole sono ‘Città della gastronomia’ Unesco.

Roncofreddo-Bagno di Romagna. Le due località romagnole sono ‘Città della gastronomia’ Unesco.
Gruppo città della gastronomia Unesco

RONCOFREDDO-BAGNO DI ROMAGNA. Capofila del progetto è Parma, da poco nominata ‘Città Creativa per la Gastronomia UNESCO’.

Parma, una delle 12 ’Città della gastronomia CheftoChef’ dell’Emilia Romagna è ora diventata ‘Città Creativa per la Gastronomia UNESCO’. Questo risultato è frutto del costante e serio lavoro svolto da “CheftoChef emiliaromagnacuochi” - l’Associazione che riunisce i migliori 50 cuochi dell’Emilia Romagna e i 50 produttori eccellenti (compresi i più importanti consorzi) – impegnata da anni in un’operazione culturale imperniata sul rapporto fra chef che fanno cucina d’autore e i grandi prodotti della Regione.

Parma, con tale importante riconoscimento, è quindi ora la capofila del progetto di CheftoChef che coinvolge anche le città di: Cesenatico (FC), Roncofreddo (FC), Bagno di Romagna (FC), Russi (RA), Argenta (FE), Bologna, Valsamoggia (BO), Bomporto (MO), Polesine Zibello (PR), Fiorenzuola d’Arda (PC), Borgonovo Val Tidone (PC). 

Città che, sotto la regia e gli input di CheftoChef, hanno scommesso su progetti di crescita collettiva della qualità gastronomica nelle proprie comunità, sulla base dei principi della “cucina d’autore”, che implica un atteggiamento di continua innovazione in un settore strategico per l’economia del nostro territorio.

Del resto l’Emilia Romagna è una regione che fa della propria identità l’essere da sempre crocevia fra la gastronomia del Mediterraneo e quella continentale-mitteleuropea.  Una cucina, oggi, che può essere moderna se si continua nella ricerca, nello sviluppo di tecniche e di tecnologie che aprano a culture e concetti innovativi, al passo con i tempi pur mantenendo vivo il ricordo della nostra realtà consolidata e famosa nel Mondo.

Dall’olio d’oliva ai cereali, dal pesce agli ortaggi e alla frutta, dalla pasta al riso, dal pomodoro alle erbe selvatiche, dai salumi ai formaggi, l’Emilia Romagna è pienamente dentro alla tradizione della cucina mediterranea: prodotti che coincidono anche con una dimensione salutistica da tempo affermata; prodotti per molti dei quali l’Unione Europea ha assegnato la denominazione d’origine, tanto da fare dell’Emilia Romagna  la regione italiana ed europea con il maggior numero di prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta), ben 42 in totale.

Il grande e imminente impegno di CheftoChef è dunque quello di far evolvere progettualmente questa occasione, sia tramite filoni d’intervento trasversale (progetto formazione, raccordo fra i centri di innovazione e ricerca, marketing territoriale, ecc.), sia in sintonia con la sussidiarietà istituzionale, già avviata con la rete delle 12 “Città della gastronomia” supportata da ANCI, Regione Emilia-Romagna e altre realtà su scala regionale, come pure con i rapporti con altre Regioni, Ministeri competenti e con l’Europa.

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