Cesena. Al Bonci inizia la stagione 2016 con due eventi: My Fair Lady e concerto di Michele Campanella e Javier Girotto.

Cesena. Al Bonci inizia la stagione 2016 con due eventi: My Fair Lady e concerto di Michele Campanella e Javier Girotto.
my fair lady spettacolo musical

CESENA. Al Bonci la stagione 2016 inizia con due eventi musicali: il musical MY FAIR LADY firmato dal maestro Corrado Abbati (mercoledì 6 gennaio ore 15.30) e il concerto di MICHELE CAMPANELLA (pianoforte) e JAVIER GIROTTO (sax soprano e baritono) dedicato a Ravel e Debussy (sabato 9 gennaio ore 21).

MY FAIR LADY è uno dei musical più famosi, tradotti ed amati nel mondo, così come la sua versione cinematografica del 1964, con Audrey Hepburn e Rex Harrison, che fece incetta di “Oscar”. Tutti ricordano le sue musiche, gli eleganti costumi e la storia romantica. La sceneggiatura, costruita sul Pigmalione di George Bernard Shaw, assicura un divertimento frizzante ed avvincente, di prima classe: la giovane fioraia Eliza per scommessa diventa una gran dama, grazie alle cure del professor Higgins, di cui si innamora perdutamente.

I numeri ballati, le tante e splendide canzoni (da La rana in Spagna a Vorrei danzar con te), il bel canto, la recitazione sciolta e la raffinatezza dei costumi e della scena, pervadono l’opera di un’atmosfera di gioia tutta da godere. Questa edizione, curata dal maestro italiano del teatro musicale, Corrado Abbati, accompagna la favola di Eliza con ritmo serrato, dialogo brillante, movimenti coreografici energici e corali e favolosi costumi.

Due mondi a confronto: il rigore della musica classica e la libertà dell’improvvisazione jazz.

MICHELE CAMPANELLA, maestro del piano, grande, perfetto interprete della musica colta, dialoga con uno strepitoso sassofonista, l’argentino JAVIER GIROTTO, eccellente improvvisatore di tango e jazz.

L’ambito di incontro è particolare: Ravel e Debussy, due compositori non a caso definiti “impressionisti” per la raffinatezza estrema delle dinamiche, la rarefazione delle atmosfere, le armonie sospese che generano una fortissima espressività.

Le scelte musicali del programma permettono a Campanella e Girotto di esplorare quella sottile linea di confine tra il jazz e alcune espressioni della musica classica dei primi del Novecento: un periodo in cui i due generi crescevano e si evolvevano parallelamente, osservandosi e studiandosi con reciproca curiosità. La stessa curiosità che ha permesso a due musicisti, cresciuti in percorsi diversi, di sperimentare un linguaggio nuovo, sans frontières.

Ti potrebbe interessare anche...