Non solo sport. Renzi: ‘ Basta, noi, col cappello in mano!” Roma-Milan: chi resta,chi va? E la Juve?

Non solo sport. Renzi: ‘ Basta, noi, col cappello in mano!” Roma-Milan: chi resta,chi va? E la Juve?
Renzi e Merkel 4 download (3)

LA CRONACA DAL DIVANO. Suonano come musica verdiana quelle parole del Renzi sui nostri ‘fratelli’ d’Oltralpe. ” Basta, noi,  portare il cappello in mano quando andiamo in Europa. L’Italia – strilla – ha tanto da dare e non  da prendere. E’ ora che anche i sordi, lassù,  se lo ficchino bene nelle orecchie”. Maclavellus, infatti, docet.
Attese parole. Parole sante. Il problema però è se, lassù, in quel di Bruxelles, ci siamo costruiti un qualcosa di solido al posto di qualche sparuto funzionario. L’ultimo è stato qualche giorni fa licenziato. Il boss tedesco ha sbattuto i pugni sul tavolo. Da duro, che non deve chiedere scusa, mai.
Dunque,  se ogni iniziativa intrapresa  trova ‘ legale’ bocciatura, le impennate d’orgoglio a poco lontano portano. Orgoglio, giusto, occorre, ma anche sostanza, per farci davvero sentire, dopo anni di ‘ sudditanza psicologica verso i fratelli riformati campioni di modernità‘;  un po’ come è capitato in tutti questi anni nel nostro Campionato in cui ogni arbitro, pure il più celebrato del reame, nel dubbio, ha fischiato sempre a favore della solita parte.
Anche perchè l’Italia che, con i suoi legionari,  ha fondato buona parte delle ricche e potenti città d’Oltralpe, storicamente, ha più dato che preso. Questo lo sanno tutti. Anche i ( pochi) analfabeti dell’ Altrove. Solo che una ‘ pila dell’acqua santa‘ da cui tutti attingere fa ( sempre) comodo. Anche nel terzo Millennio. Anche nella leggiadra Europa.

PANCHINE SULL’ORLO DEL BARATRO. Da noi, si sa, che si divertono. Dire pesta e corna del nostro prossimo da più gusto del cibarsi d’un fumante piatto di spaghetti all’amatriciana. Chi sta oggi nel tritatutto?  Beh, il solito Garcia ( per risultati ondivaghi) e il nostro Sinisa ( per un Diavolo che non fa paura più a nessuno, tranne che a se stesso). Nella Lupa torna il Capitano, quello con la C maiuscola; un solo successo nelle ultime 9 gare ha bisogno d’un portafortuna, vero, perchè altrimenti dove  si può andare  a parare ?

E comunque lo  spietato duello di sabato 9, ore 20,45, in un Olimpico ( prevedibilmente) vuoto, metterà le carte in tavola. Il nostro bel Campionato ha sempre avuto una gran fretta di capire quali siano le forze in campo. Non aspetta. Non ama i deboli. Freme. Dall’alto dei campanili aspettano di suonare le campane, a festa o a lutto.
E’ uno spettacolo, questo,  che radica anche oltre l’avvento della pelota. E’ un qualcosa di unico che i danari qatarioti o i petrodollari degli oligarchi dell’Est non potranno mai acquistare.  Come ormai hanno fatto in Albione, dove di angli e sassoni c’è solo qualche sparuta, antropologica, rappresentanza.
Sempre godibilissimo folk offre  la gestione del paron Zamparini: prima licenzia, poi riassume. Poveracci, quegli allenatori,  costretti a vivere col cappio al collo ad ogni alito di vita! Ma anche questo, anzi questi personaggi , fan parte ( diciamo) della ‘ normale amministrazione‘ del nostro calcio ( più che ) secolare. Strano a volte. Ma unico.

FRASI DA APPROFONDIRE. Dice Podgba: ” Qui, sì, che si lavora! Altro che a Manchester, dov’era tutta una vacanza!”. Domanda: ” Ma se lo sbotto del ragazzo juventino ha del vero, come fanno in Albione i pedatori a correre almeno il doppio dei nostri ?”. Qui una risposta necessita. Urgente anche. Credibile pure.
Sì, perchè sennò cominciamo a credere che i vituperati fondisti e marciatori russi , oppure i leggiadri marciatori kenioti oppure i velocisti giamaicani rapidi quanto il baleno oppure gli imbattibili ispanici, non siano i soli su questa terra di grandi sport a ricorrere alle pozioni magiche propinate da misteriosi druidi.

MONSIEUR PLATINI LASCIA. “Ora devo difendermi” ha detto monsieur Platini nell’atto di annunciare il suo (definitivo) ritiro dalla candidatura Fifa.

ALTRI SPORT. Fuori ( al momento) dal torneo olimpico le baby pallavoliste azzurre, battute 3-0 dall’Olanda di Guidetti. Non ingrana un’altra volta ancora Pellegrino, nel fondo. Continua la presenza inutile delle nostre di basket anche sul palcoscenico di riserva delle coppe europee. Petrucci, scusi, ma perchè ce le manda a far  tante figure barbine? Altro non si puote?

A SCUOLA DAL BERLUSCA ? Sembra inverosimile, eppure il vecchio Berlusca ( 80 anni) docet ancora. Florentino Perez , infatti, padre e padrone del mitico Real, ha licenziato un professionista come Benitez per affidarsi ad un outsider come Zidane. Sulla scorta, più o meno, se non andiamo errati,  di quanto ha fatto il Berlusca.
Il quale, da almeno tre o quattro anni, pastrocchia tra un allenatore e l’altro per il sol gusto di sentirsi dire che il suo fiuto di talent scout Sacchi-Cappello-Ancellotti è ancora valido.
Al Real, invero, e non da oggi, l’allenatore è sempre stato un ingombro, a cui riconoscere non più del 10-15% dei meriti. Insomma, il nostro Carletto gli può portare pure la Decima, ma per Florentino poco conta. Conta il Real, invece, col suo sacro e inviolabile madridismo, che si vanta delle Dieci di Champions dimenticando però di distinguere: sei, infatti, sono state vinte ai tempi degli Antenati  ( archeologiche) e quattro negli ultimi trent’anni ( storiche).
Il Berlusca, ad esempio, in epoca storica può contare più allori del Florentino. Entrambi comunque  resi simili  dalla perenne agitazione. Solo che l’uno è riuscito a mantenere piena( con peripezie varie) la sua cassaforte, mentre l’altro è ridotto ormai una  novella madama Butterfly, ad ogni ora del giorno, costantemente alla finestra, nella vana speranza di vedersi stagliare all’orizzonte  il vascello del cino-tailandese col suo carico d’oro.

Diciamolo subito: a noi Zinedine non è mai stato simpatico. Come diceva l’Avvocato è uno che sa far trenta ma non trentuno. Vedasi la finale mondiale,  con la ‘criminale testata‘ al petto dell’insolente ma scaltro Materazzi, che è (probabilmente) costata il titolo ai Galletti. Inoltre, alla Juve, che gli ha pur fatto da mamma generosa negli anni che contano, non dedica mai un  pensiero gentile. Anzi, sembra averla obliterata dalla memoria.  Anche i suoi ( recenti) precedenti da allenatore infine non sono edificanti.
E se non ci fosse stato Davide Bettoni, suo amico e secondo di forte personalità, dicono che per lui  sarebbe andata ancora peggio. Dunque, l’affido d’una panchina tanto prestigiosa ad un campione inesperto a ‘ governare gli altri‘ , non è certo nè una novità nè un colpo di genio.
Potrebbe riuscire, questo sì, ma nel canestro della dea Fortuna la trovata del Florentino ha  pur sempre una possibilità remota di successo. Avrebbe dovuto saperlo, il Florentino. Che tra gli dei adora ( e riconosce) solo il suo Real. Un po’ troppo poco, no? Anche perchè agli altri dei, certe preferenze,  non garbano.
Infatti, anche  se non ha mai avuto l’occasione di  conoscere Paride, il rapitore della bella  Elena, poteva almeno chiedere lumi ( e consigli) a   quei ( poveracci ) di Clarence, Pippo e (pure ) Sinisa.

CLASSIFICA SERIE A. Inter, punti 36; Fiorentina, 35; Napoli, 35; Juve, 33; Roma, 32; Milan, 28.
CLASSIFICA PREMIER. Arsenal, punti 42; Leicester, 40; Manchester City, 39; Tottenham 35; Manchester United 33.
CLASSIFICA LIGA. Atletico Madrid, punti 41 ( da aggiornare), Barca 39; Real 36, Villareal 33.

( dati ufficiosi da aggiornare)

TURNO SERIE A ( XVIII GIORNATA). Carpi-Udinese ( sabato 9, ore 15); ( ore 18) Fiorentina-Lazio; Roma-Milan( sabato, ore 20,45); ( domenica, ore 12,30) Inter-Sassuolo; ( ore 15) Frosinone-Napoli; ( ore 20,45) Samp-Juve.

TURNO SERIE A ( IXX GIORNATA). ( sabato 16 gennaio) Atalanta-Inter ( ore 15), Torino-Frosinone( ore 18), Napoli-Sassuolo(ore 20,45); ( domenica 17) Genoa-Palermo(ore 12,45), Bologna-Lazio (ore 15), Carpi-Samp, Chievo-Empoli, Roma-Verona, Udinese-Juve; Milan-Fiorentina ( ore 20,45).
CLASSIFICA. Inter punti 39; Fiorentina, 38; Napoli, 38;  Juve,36; Roma,33; Sassuolo,28; Milan,28.Chiudono: Frosinone,15; Carpi, 11; Verona,8.
MARCATORI. 16 reti, Higuain(Na); 11 reti, Eder (3,Samp), Kalinic( Fiorentina; 9 reti, Ilicic (6,Fiorentina), Dybala( 2,Juve).

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