Bassa Romagna. Sanità. All’ospedale di Lugo arriva il Mammotome Revolve per la prevenzione oncologica.

Bassa Romagna. Sanità. All’ospedale di Lugo arriva il Mammotome Revolve per la prevenzione oncologica.
Inaugurazione Mammotome Revolve bassa romagna Lugo

BASSA ROMAGNA. SANITA’. Il Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Lugo si è dotato di un Vaab Mammotome Revolve, un sistema di ultima generazione per la diagnostica e interventistica senologica.

La macchina è stata presentata oggi con una conferenza stampa nella sede della Cna di Lugo; erano presenti: Mario Betti, presidente Cna Bassa Romagna; Luca Piovaccari, presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Davide Ranalli, vice presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna; Eleonora Proni, sindaco con delega alle Politiche socio-sanitarie per l’UCBR; Gabriele Sangiorgi, presidente dell’associazione lughese Pro Chirurgia; Rositano Tarlazzi, vice presidente dello IOR; Marilisa Graziani, presidente dell’associazione Donne Protette; Elena Bucchi, medico Cpo.

Si tratta di un importante aggiornamento della macchina Mammotome che è entrata in funzione l’11 febbraio 2014 e che costò 151.280 euro; questo aggiornamento ha avuto un costo di 48mila euro. Il Mammotome è uno strumento necessario per le microbiopsie alla mammella, in quanto è in grado di individuare patologie precancerose o cancerose, evitando così inutili interventi chirurgici. Il dispositivo è, inoltre, indispensabile per la localizzazione preoperatoria della patologia, permettendo di guidare il chirurgo senologo negli interventi su lesioni palpabili.

‘Il Mammotome Revolve è più veloce, più silenziosa, meno invasiva e più efficace, quindi più sicura di quella precedente – ha dichiarato Elena Bucchi, dello staff del Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Lugo -. Permette di svolgere un’indagine completa in dieci minuti. La prima risposta è immediata ed essendo micro invasivo ci sono meno possibilità di infezioni, dunque è più sicura. Il nostro Centro, grazie al Mammotome Revolve, passa da una capacità di 15 indagini settimanali a 30′.

L’ammodernamento è stato possibile grazie a campagne di sensibilizzazione finalizzate alla raccolta fondi da imprese, sponsor, cittadini, associazioni; hanno contribuito BCC Ravennate e Imolese, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Distillerie Mazzari SpA e ‘Sfondazione Burdel del Bar Radium’. Tutta l’operazione è stata gestita dalle associazioni onlus Pro Chirurgia, IOR e Donne protette. Un importante ruolo di informazione e sostegno concreto verso questo progetto è stato svolto dalla Cna della Bassa Romagna, che da sempre sostiene progetti che rafforzano i legami di comunità tra il mondo dell’artigianato e della piccola impresa e il sistema dei servizi.

‘Gli imprenditori e le loro famiglie sono prima di tutto cittadini e riteniamo che un sistema sociale responsabile sia un sistema più attrattivo e più competitivo anche sul piano economico – ha ricordato Mario Betti, presidente di Cna Bassa Romagna -. Senza l’importate opera di informazione e di coordinamento di diverse associazioni onlus della Bassa Romagna, non si sarebbero mai raggiunti questi importanti risultati’.

‘L’obbiettivo raggiunto con l’acquisto e la donazione all’ospedale di Lugo del Mammotome Revolve è un mirabile esempio di come una comunità possa rispondere e dare soluzioni positive ai bisogni di un territorio e dell’intera collettività’, ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Luca Piovaccari.

‘Il compito della sanità non è solo quello di accontentarsi di coprire le esigenze, ma anche quello di perseguire l’eccellenza – ha dichiarato il sindaco referente per le politiche socio-sanitarie dell’Unione, Eleonora Proni -. Questo territorio da sempre produce molto in termini di volontariato, gesti come questo dimostrano che il mondo del volontariato racchiude realtà di altissima competenza, il cui impegno anche economico va a beneficio di tutta la comunità’.

‘Una malattia che può essere sconfitta grazie alla tecnologia, ma anche grazie all’umanità delle persone – ha dichiarato il vice presidente dell’Unione e sindaco di Lugo Davide Ranalli -. Siamo riusciti a dimostrare come attraverso l’impegno di tutti si possa non solo preservare, ma addirittura migliorare un servizio. Il 23 dicembre, con delibera di giunta del Comune di Lugo, abbiamo approvato il progetto di ristrutturazione del Padiglione D dell’ospedale di Lugo. Nel progetto di realizzazione del nuovo padiglione sono previste strutture a servizio delle attività diurne: dialisi (dalle attuali 14 postazioni a 18 postazioni), poliambulatori e ambulatori chirurgici, blocco operatorio di day surgery con 2 sale operatorie. L’opera avrà un costo di circa 4.300.000 euro, con un tempo di attivazione della nuova struttura di circa 24 mesi dall’avvio dei lavori, con conclusione prevista entro la fine del 2017′.

Mammotome Revolve

‘Al momento non esiste una strumentazione paragonabile in tutta l’Ausl della Romagna’, ha commentato Gabriele Sangiorgi, presidente dell’associazione lughese Pro Chirurgia.

Il Centro di prevenzione oncologica (CPO) dell’ospedale di Lugo garantisce da oltre 10 anni un servizio di prevenzione e cura del cancro al seno testato ai massimi livelli; si occupa di diagnostica e interventistica senologica, grazie a una tecnologia all’avanguardia che ha permesso anche la crescita di un gruppo di medici e personale altamente specializzato, ponendosi come un reparto di eccellenza nell’ambito dell’attuale Area vasta Romagna. La tecnologia utilizzata si basa essenzialmente sull’utilizzo di un sistema di diagnostica e interventistica senologica non invasiva, con benefici sia per l’utenza, sia per i medici operatori. Questa tecnologia negli anni è stata perfezionata e aggiornata, grazie all’acquisto di sistemi sempre più sofisticati e sicuramente più efficaci, di cui il Mammotome Revolve è l’ultimo traguardo.

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