Ravenna. Slow food vi accompagna alla festa della ‘Scarnadura’ per rivivere il rito della macellazione del maiale.

Ravenna. Slow food vi accompagna alla festa della ‘Scarnadura’ per rivivere il rito della macellazione del maiale.
La macellazione di suini. Immagine di repertorio.

RAVENNA.  Coppa di testa, ciccioli e salsiccia sono solo alcuni dei prodotti più golosi della macellazione del maiale, in dialetto la ‘scarnadura’. Un’operazione che nelle campagne del ravennate costituiva, e in alcuni casi costituisce ancora, un vero e proprio rito. Da alcuni anni la condotta Slow Food di Ravenna invita soci ed amici a rivivere questa tradizione, una festa di gusti e sapori che vuol’essere anche un omaggio a un tipo di allevamento e lavorazione rispettosi dei ritmi e dell’essenza della natura.

L’appuntamento è per domenica 24 gennaio alla sala Slow Food dell’Happy Bar di Marina di Ravenna (viale dei Mille).

Chi vuole assistere e contribuire alla lavorazione della carne (si raccomanda un abbigliamento comodo) può presentarsi dalle 9.30. Aiuterà i norcini – Pierangelo e il suo staff – a preparare salami, salsicce, cotechini, ciccioli, costolette, pancetta, fegatelli e altre prelibatezze che saranno poi cotte sulla brace e servite con piadina romagnola e pane toscano.

Dalle 12.30 il via al pranzo, a base di: guanciale stagionato (del maiale dell’anno scorso) con piadina, coppa di testa, ciccioli fatti al momento, ossa bollite servite con sale dolce di Cervia, ‘Sintè”’(impasto di salame e cotechino cotto sulla brace), salsiccia, costine, pancetta, braciole, fegatelli con la rete, radicchi di campo, migliaccio e ciambella, con Sangiovese superiore e grappa Ceschia di Ramandolo.

Costo: 20 euro per i soci, 25 per i non soci. Massimo 60 posti. Prenotazioni entro il 20 gennaio ad Angela, slowfoodravenna@gmail.com, 347 9564551.


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