Rimini. Saludecio. Indulgenza plenaria per il Giubileo nel Santuario di Saludecio. La chiesa è aperta ai pellegrini.

Rimini. Saludecio. Indulgenza plenaria per il Giubileo nel Santuario di Saludecio. La chiesa è aperta ai pellegrini.
saludecio santuario beato amato

RIMINI. SALUDECIO.  Il Vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, ha scelto anche il santuario di Santo Amato Ronconi come luogo di pellegrinaggio per ottenere l’indulgenza plenaria nell’Anno santo della Misericordia. Quello della chiesa parrocchiale di Saludecio – l’unico a non essere dedicato alla Madonna – è infatti uno degli otto santuari della diocesi di Rimini indicati per l’adempimento del Giubileo. Nel santuario è disponibile un sacerdote per leconfessioni ogni giovedì dalle 16 alle 18, sabato dalle 9 alle 12, domenica dalle 15 alle 16. Le sante messe vengono celebrate il giovedì alle 18 e la domenica alle 11,15 e 16. ‘Alcuni ci chiamano, al numero 0722/629133, anche per prenotare le confessioni e per momenti di preghiera privati’, spiega il parroco don Mauro Angelini.

Per tutto il periodo del Giubileo i sacerdoti – diocesani e religiosi – che hanno la facoltà di confessare, potranno assolvere i penitenti anche dai casi riservati. Particolari celebrazioni, rivolte a categorie o gruppi specifici, verranno segnalate durante il corso dell’anno. Ogni gesto di carità, di misericordia, di servizio rientra nello spirito dell’Anno giubilare, straordinaria occasione di grazia per ravvivare in ogni fedele e in ogni comunità la gioia della fede e il fuoco della missione.

L’indulgenza giubilare è detta plenaria perché è una grazia straordinaria che guarisce completamente l’uomo. Secondo la dottrina della Chiesa cattolica, il peccato grave ha una duplice conseguenza: la privazione della comunione con il Signore (pena eterna, l’inferno) e l’attaccamento malsano alle creature (pena temporale da scontare in purgatorio). Al peccatore pentito Dio, attraverso la confessione, dona il perdono dei peccati e la remissione della pena eterna. Con l’indulgenza la misericordia divina condona anche la pena temporale per i peccati confessati, aiuta a superare i disordini lasciati nell’uomo dal male commesso.
Dal 1930 la chiesa parrocchiale di Saludecio, pur dedicata a San Biagio, è stata denominata Santuario del Beato Amato (dal 23 novembre 2014 canonizzato Santo Amato), di cui si conserva intatto il corpo all’interno di un’urna di vetro, oggetto di una sentita devozione popolare. La canonizzazione del Beato Amato, divenuto il primo santo francescano della Diocesi riminese, è stata celebrata da Papa Francesco in piazza San Pietro a Roma lo scorso anno.

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