Modena. Il cotechino e lo zampone entrano a scuola con il ricettario curato con le scuola alberghiere italiane.

Modena. Il cotechino e lo zampone entrano a scuola con il ricettario curato con le scuola alberghiere italiane.
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MODENA. Prodotti buoni e gustosi da consumare tutto l’anno e non solo nel periodo delle Feste. Parliamo di Zampone Modena IGP e Cotechino Modena IGP, due eccellenze del Made in Italy che per tradizione hanno il loro picco di consumo a fine anno, ma che in realtà possono essere tranquillamente inseriti in una alimentazione razionale ed equilibrata ed essere consumati tutto l’anno.

A questo scopo il Consorzio Zampone Modena Cotechino Modena, nell’ambito del Concorso nazionale di cucina promosso dal Consorzio e rivolto alle scuole alberghiere di tutta Italia, ha chiesto agli studenti di creare ricette originali e moderne, che mostrino come questi due prodotti, nonostante il forte legame con il territorio di provenienza e con il periodo delle feste natalizie, possano essere consumati tutto l’anno, in tutto il mondo e da tutte le tipologie di consumatori.

Sono state così create ricette adatte per i più piccoli, i piatti light per gli appassionati della linea, preparazioni realizzate con altri prodotti Modena Doc e rivisitazione di zampone e cotechino in versione street food. In totale, ben 80 ricette! Tutte raccolte nel Ricettario ‘Cotechino e Zampone Modena IGP: ad ognuno la sua ricetta’, gratuito e scaricabile dal sito http://www.modenaigp.it/.

La ricetta vincitrice di quest’anno la trovate a pag. 84: ‘Tacos di farina di ceci e Zampone Modena IGP’.

Questo è il secondo ricettario edito dal Consorzio creato con le ricette dei giovani chef. Il primo ricettario, ‘60 ricette da tutta Italia firmate dagli chef di domani’, frutto della passione e della fantasia degli studenti che hanno partecipato alla prima edizione del concorso, è sempre gratuito e scaricabile dal sito http://www.modenaigp.it/.

Zampone e Cotechino Modena sono tra i più antichi prodotti della salumeria italiana. La leggenda narra che avrebbero fatto la loro prima apparizione nell’inverno del 1511 a Mirandola, quando la città fu assediata dalle milizie del papa, Giulio II, Giuliano della Rovere. In quell’occasione i Mirandolesi si sarebbero ingegnati cominciando, in un primo momento, ad insaccare la carne di maiale nella cotenna o ad utilizzare la cotenna come ingrediente di un salume da cuocere, dando origine al cotechino e, successivamente, ad insaccarla nelle zampe, decretando l’origine dello zampone. Nacquero così, per istinto di sopravvivenza quindi, il cotechino e lo zampone, magie gastronomiche, da secoli orgoglio della tradizione del Made in Italy.

 

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