Ravenna. La città al centro del folklore romagnolo. Appuntamenti al Rasi e ad aprile una tre giorni con 750 artisti.

Ravenna. La città al centro del folklore romagnolo. Appuntamenti al Rasi e ad aprile una tre giorni con 750 artisti.
Festival Internazionale del Folklore.

RAVENNA. Il sei aprile 2013, è nato a Ravenna l’Ente Tutela Folklore e Tradizioni di Romagna’ con la finalità di  sostenere la conservazione, la promozione e la valorizzazione delle tradizioni popolari e del folklore del nostro territorio, sia a livello nazionale che internazionale.

Dall’affiliazione dell’ente alla Federazione Italiana Tradizioni Popolari (FITP), organo istituzionale, costituito da oltre cinquant’anni, che fa capo al Ministero dei Beni Culturali ed è riconosciuto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e dall’Anci, è nata una collaborazione grazie alla quale nell’arco di due anni e mezzo, sono state organizzate 15 manifestazioni nelle piazze di Ravenna, Forlì, Cesena, Cervia, Faenza, dove hanno ripreso vita le “storie dimenticate” della nostra terra.

Grazie all’iniziativa del presidente Benito Ripoli, la Federazione Italiana Tradizioni Popolari e l’ Ente Tutela Folklore e Tradizioni di Romagna col sostegno del Comune, della provincia e della Regione prendono il via a Ravenna una serie di appuntamenti che si concluderanno in aprile.

Venerdì alle ore 20,30 al teatro Rasi si svolgerà l’iniziativa ‘Padri del folklore’ per rendere omaggio ai benemeriti della Federazione Italiana Tradizioni Popolari che si sono messi in luce nell’ambito della ricerca, la cura ed il rispetto della cultura popolare nel 2015.

Sabato prossimo, 23 gennaio alle 20,30 il Rasi ospiterà poi la manifestazione annuale dal titolo Rassegna nazionale di musiche e canti folkloristici ed etnici.

La Federazione Italiana Tradizioni Popolari, in collaborazione con le amministrazioni locali, organizza la stessa manifestazione in diverse città italiane nell’intento di valorizzare le tradizioni popolari musicali e canore delle diverse regioni e di fornire occasioni d’incontro tra i differenti esecutori delle suddette tradizioni.

La Rassegna è riservata a gruppi affiliati e non che eseguono musiche e canti folklorici ed etnici. Tali gruppi sono distinti in due categorie: la prima riguarderà i gruppi di musiche e canti etnici che, attingendo dalla tradizione avvertono l’esigenza di riplasmare i relativi linguaggi musicali, proponendo esecuzioni innovative; la seconda riguarderà i gruppi folklorici che, fedeli alle sonorità tradizionali ne riproporranno gli accompagnamenti musicali e le melodie dei canti, conservando sia i canoni strumentali, sia quelli vocali. Dalla serata sarà registrato un Cd finanziato dal MiBACT e successivamente diffuso a livello nazionale.

Gli eventi finali, col titolo ‘Il fanciullo ed il folklore’ sono in programma in primavera,  22-23-24 aprile nei Giardini pubblici con l’obiettivo di esaltare, promuovere e divulgare tutte le attività legate al mondo del folklore mettendo in risalto il lavoro dei giovani artisti di questo settore. Sono previsti oltre 30 gruppi provenienti da tutte le regioni italiane ed una decina di gruppi stranieri per un totale di oltre settecento artisti che si esibiranno nelle tre giornate. (L’evento sarà illustrato sabato 23 gennaio alle 11. 30 al teatro Rasi nel corso di una conferenza stampa di cui verrà inviato invito) 

Le manifestazioni sono sostenute dall’Amministrazione comunale che ne ha colto il significato di arricchimento del vasto panorama degli eventi culturali cittadini. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti.

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