Forlì. Inaugurata la 13ma edizione di Sapeur, la grande fiera del prodotto tipico e di qualità.

Forlì. Inaugurata la 13ma edizione di Sapeur, la  grande fiera del prodotto tipico e di qualità.
Sapeur Forlì stand

FORLI’. Da oggi, venerdì 22 gennaio, sarà visitabile il ricco mercato di prodotti tipici, vere specialità regionali e leccornie varie, allestito nel quartiere fieristico di Forlì per l’appuntamento ormai consolidato con il gusto, la genuinità e la convenienza. L’occasione è per passare un week-end tra i sapori e i profumi della migliore gastronomia italiana, quella che non si trova con questo livello di assortimento né al supermercato né nei negozi al dettaglio, ed è prodotta in piccoli contesti dove prevale prima di tutto la passione, la qualità e l’orgoglio per il prodotto che si presenta.

Visitare Sapeur e Forlì Wine Festival nella giornata di venerdì è ancora più conveniente: il biglietto scontato di ingresso, solo il primo giorno di apertura, è di soli due euro a persona. Inoltre, per dare la possibilità a ogni tipo di pubblico di curiosare con tutta calma e fare i propri acquisti con l’attenzione che si deve ad un prodotto che non è semplicemente da mangiare, ma anche da conoscere, Romagna Fiere, che organizza la manifestazione, ha previsto l’apertura estesa dalle 10 fino alle 22,30.

Il grande mercato delle specialità regionali vede la presenza di oltre 200 espositori provenienti da tutto il territorio nazionale. Sui banchi dei commercianti, con gli accenti schietti di tutto lo Stivale, si potranno trovare, degustare e comprare centinaia di prodotti di qualità certificati con marchi Doc, Dop, Docg, Igt, Igp e presidi Slow Food, a prezzi di assoluta convenienza. Una sezione a sé stante è poi dedicata al vino: Forlì Wine Festival, giunto alla seconda edizione, è il salone specializzato del settore enologico, realizzato con la collaborazione dei sommelier dell’AIS Romagna. Nel padiglione dedicato a Bacco cinquanta cantine di Emilia-Romagna, Marche e Toscana, presentano più di cento varietà di vini, che si potranno apprezzare in tutte le loro sfumature grazie anche all’esperta assistenza dei sommelier dell’AIS stessa. Venerdì il laboratorio AIS vede protagonista il Sangiovese romagnolo (ore 19).

Il Sapeur 2016, infine, nutre non solo lo stomaco con la sua offerta di cibi di alta qualità, ma anche la curiosità e la mente. L’ARVAR (Associazione Razze e Varietà Autoctone Romagnole), affiancata dall’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Forlimpopoli e dalla Scuola Alberghiera e di Ristorazione di Cesenatico (IAL) presenta un articolato programma di laboratori didattici e di cucina, animazioni e degustazioni rivolti a scolaresche e visitatori, a cura di appassionati allevatori-custodi e cuochi della biodiversità locale. Nel pomeriggio di venerdì gli studenti dello IAL rivelano le tecniche delle Crepes Suzette (ore 10), mentre quelli dell’istituto forlimpopolese si focalizzano su alcune specialità tradizionali (ore 13).

Affianca l’offerta di eno-gastronomia il suggestivo Padiglione della Cultura Romagnola, a cura dell‘Eco-museo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo. E’ uno spazio in cui riscoprire l’artigianato etnico romagnolo: nella “borgata che lavora” c’è la corte rurale, il vecchio mercato, la cucina, la cantina, le botteghe dei terracottai, dei mosaicisti, degli scultori e dei mestieranti del legno. Anche l’associazione “Amici della stadera” di Forlì propone un appuntamento con le tradizioni agricole, con un percorso divulgativo sulla  lavorazione del granturco “come si faceva una volta”. Infine verranno messi in mostra alcuni strumenti e macchinari del mondo contadino, risalenti al primo Novecento, a cura dell’associazione Mu.Mar (Museo Macchine Agricole Romagna).

Completano il programma di Sapeur alcune curiosità e cooking show tutti da vedere e gustare. Gli idrosommelier, vale a dire i degustatori di acqua riuniti nell’ADAM (Associazione Degustatori Acque Minerali)  organizzano corsi per abbinare cibo-acqua naturale a tavola. Novità 2016 è poi la collaborazione con la sezione della Romagna di AMIRA, l’Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi, che animerà l’esibizione del “Super Maître”, proponendo al pubblico la peculiare preparazione di crepes alla lampada e altre pietanze a base di frutta con la caratteristica tecnica della cucina flambé. Oggi come nella Belle Époque, quando fu creata, questa tecnica resta un’arte scenografica e di grande impatto. La cottura in sala, davanti al cliente, culmina nel flambage, la classica fiammeggiata durante o al termine della cottura. Per i bambini, infine, c’è “Manine in Pasta”, un percorso pensato per i più piccoli, che dagli ingredienti di base arrivano a cucinare, ed infine a degustare, un piatto per il quale di solito vanno matti: la pizza. L’iniziativa è promossa da “Italia Marchio D.O.P.”, certificato di qualità di Italia Food.

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