Rimini. Gli arredi scolastici saranno riutilizzati dal terzo settore a scopi sociali.

Rimini. Gli arredi scolastici saranno riutilizzati dal terzo settore a scopi sociali.
Banchi di scuola. Immagine di repertorio

RIMINI. Sedie, banchi, vecchie cattedre, sono solo alcuni dei vecchi arredi scolastici che il Comune di Rimini metterà a disposizione, tramite istruttoria pubblica, a quei soggetti del terzo settore che si impegnino a sistemarli e riutilizzarli a scopi sociali. Il materiale, che al momento è custodito nel deposito comunale di via Dario Campana, non è più utilizzabile all’interno dei locali scolastici perché non più in linea con le necessarie attestazioni di sicurezza e sostituito negli anni con nuovi arredi. Si tratta però di materiali che, adeguatamente trattati, potrebbero essere riadattati per un utilizzo anche diverso da quello originario, rappresentando anche un interessante occasione di sperimentazione in ambito sociale. All’istruttoria pubblica potranno partecipare i soggetti del terzo operanti sul territorio del Comune di Rimini che al momento dell’avvio del progetto siano regolarmente iscritti ai rispettivi registri regionali ed abbiano espresso il loro interesse a partecipare ad Istruttorie Pubbliche.

‘Quando si parla di patrimonio pubblico inutilizzato – spiega Gloria Lisi, Vicesindaco con delega alla protezione sociale del Comune di Rimini – non dobbiamo pensare solo alle medie o grandi infrastrutture, ma anche alle cose più piccole della nostra quotidianità, come ad esempio gli ex arredi scolastici oggetto di questa istruttoria pubblica. Non si tratta solamente di riciclare vecchi arredi, cosa di per sé già lodevole, ma anche di  coinvolgere nella loro lavorazione persone appartenenti a particolari categorie di svantaggio, nell’ottica di un riutilizzo a scopi sociali. Un esempio molto concreto, anche se apparentemente piccolo, di come il bene pubblico possa e debba essere valorizzato al massimo in ogni sua fase, coinvolgendo in un concorso di idee quei soggetti più sensibili e attenti ai temi sociali, civici e ambientali’.

 

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