Ravenna. Enti locali uniti per garantire lo sviluppo e salvaguardare l’occupazione del settore chimica.

Ravenna. Enti locali uniti per garantire lo sviluppo e salvaguardare l’occupazione del settore chimica.
Porto di Ravenna (foto di repertorio)

RAVENNA. ‘Non arretriamo di un passo, anzi siamo sempre più determinati a fare tutto il possibile affinché la chimica, a Ravenna abbia il futuro che merita: quello di un settore strategico per tutto il Paese, fondato su un piano industriale realistico che preveda investimenti in ricerca e salvaguardi i livelli occupazionali, compresi quelli dell’indotto’.

Lo dichiara Massimo Cameliani, assessore alle Attività produttive, all’indomani dell’incontro convocato a Bologna dall’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi, al quale ha partecipato lo stesso presidente della Regione Stefano Bonaccini e al quale sono intervenuti rappresentanti dei Comuni di Ferrara e Ravenna, delle Province di Ravenna e Ferrara, di Unindustria Ferrara, Confindustria Ravenna, dei sindacati regionali e di categoria (Femca-Cisl,Filctem Cgil e Uiltec-Uil) dei due territori.

Obiettivo: fare il punto della situazione dopo il vertice della scorsa settimana a Roma, con il ministro allo Sviluppo economico Federica Guidi ed Eni, nel quale le Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto – ribadita l’importanza strategica del quadrilatero Padano per il settore – hanno presentato un documento a firma congiunta chiedendo al Governo un attento monitoraggio degli sviluppi della vicenda Eni-Versalis.

‘L’assessore Costi – aggiunge Cameliani – alla quale va il merito di aver coinvolto Lombardia e Veneto in un fronte comune, ci ha illustrato il documento. E’ stata l’occasione per ribadire le nostre richieste fondamentali: un impegno diretto del Governo, in tempi brevissimi e con il coinvolgimento dello stesso premier Renzi, perché Eni è costituita anche da un’importante quota di partecipazione pubblica, per un attento monitoraggio degli sviluppi della vicenda, affinché sia garantita la realizzazione dei piani di investimento, a suo tempo annunciati da Eni, e l’eventuale cessione di quote di Eni Versalis sia rivolta ad un partner affidabile, in grado di portare appunto avanti tali investimenti. Tra le altre cose abbiamo inoltre confermato con forza l’opportunità di approfondire la possibilità di un intervento del fondo strategico della Cassa depositi e prestiti’.

‘All’attenzione e all’impegno per il futuro della chimica – conclude Cameliani – si aggiungono naturalmente quelli per la salvaguardia delle attività estrattive, due settori che nel nostro territorio sono indissolubilmente collegati e che non possono sopravvivere l’uno senza l’altro. Desta preoccupazione il calo dei dipendenti del settore registratosi negli ultimi tempi. Anche su questo fronte la Regione e le istituzioni locali sono orientate a cercare la massima condivisione, coinvolgendo tutte le associazioni di categoria, datoriali e i sindacati, per presentarsi anche in questo caso al Governo con una voce sola, chiedendo il mantenimento del distretto energetico emiliano romagnolo’.

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