Rimini. Al Teatro degli Atti va in scena ‘Slot machine’ del Teatro delle Albe.

Rimini. Al Teatro degli Atti va in scena ‘Slot machine’ del Teatro delle Albe.
Davide Baldrati teatro della albe slot machine

RIMINI. ‘Slot Machine racconta la caduta vertiginosa di un giocatore, di un annegare nell’azzardo, dove ogni legame affettivo viene sacrificato sull’altare del niente. Amara è la sua fine e, nel suo malato sogno di potenza, delira da solo dal fondo di un fossato di campagna, colpito a morte dai suoi strozzini, allo stesso tempo vittima e carnefice di se stesso’.

Così Marco Martinelli racconta il suo Slot Machine, monologo intenso ideato insieme a Ermanna Montanari e che sarà messo in scena sabato 30 gennaio al Teatro degli Atti (via Cairoli, 42). Un’indagine, dolorosa e drammatica, nell’animo di chi si è lasciato ingannare da quello che nel linguaggio comune viene definito il ‘demone’ del gioco. A dare voce e volto al travaglio interiore di chi ha scommesso – e perso – tutto, Alessandro Argnani.

‘Il gioco è una sfinge – spiega ancora Marco Martinelli -  Come una sfinge, ci interroga sulla nostra natura. E se siamo noi a interrogarlo, a interrogarne il concetto, l’essenza, la presenza millenaria nella storia dell’umanità, come un oracolo antico ci fornisce risposte ambigue: il gioco può manifestarsi come la voragine dell’autodistruzione solitaria, oppure, al contrario, come il senso più alto e bello dello stare insieme, del miracolo della convivenza. Il gioco può rivelarsi strumento demonico o danza angelica, inferno o paradiso, perché va al fondo della nostra enigmatica natura umana. Il bivio è lì, davanti ai nostri occhi incerti e titubanti di pellegrini, e non vi è nessuna guida sicura che possa suggerirci la strada: è la nostra sorte che è in gioco, e tocca a noi e solo a noi scommettere su quale via prendere. E la scommessa non la si fa una volta per tutte: è una sfida da rinnovare ogni giorno, ad ogni ora di ogni giorno il bivio si ripresenta, implacabile. Dobbiamo puntare, in fondo, sulla strada da percorrere, è il nostro destino, la nostra destinazione: e siamo incastrati, non ci è possibile non scegliere, non possiamo non stare al gioco, al gioco della vita e della morte, non possiamo eludere e scappare. Il prezzo, e le conseguenze della giocata, saremo solo noi a pagarli: quel che, forse, possiamo e dobbiamo scegliere, è da chi e da che cosa lasciarci afferrare’.

Appendice dello spettacolo sarà la tavola rotonda promossa dal Comitato SlotMob di RiminiIl gioco d’azzardo in tavola: numeri, giochi e giocatori’. L’iniziativa è in programma sabato mattina dalle 10 all’Auditorium del Liceo Serpieri a Viserba (Via Sacramora 52) ed è aperta a tutta la cittadinanza. Ad aprire i lavori sarà il vicesindaco del Comune di Rimini, Gloria Lisi, a cui seguiranno gli interventi di Carlo Pantaleo (Coordinatore CSV Volontarimini), Enrico Malferrari (Responsabile Area Dipendenze Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII) Emma Pegli (Coordinatrice progetto Gioco d’Azzardo Patologico, A.U.S.L. Rimini) e l’attore di “Slot Machine” Alessandro Argnani.

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