Valmarecchia. Percorso comune: ‘Sull’Unione tutto come previsto. La rinuncia di Mercatelli all’incarico dopo un anno è significativo’.

Valmarecchia. Percorso comune: ‘Sull’Unione tutto come previsto. La rinuncia di Mercatelli all’incarico dopo un anno è significativo’.
elena vannoni scritta percorso comune

VALMARECCHIA. Tutto come previsto!!!

A nemmeno di due anni dalla sua costituzione l’Unione dei Comuni Valmarecchia scricchiola sotto il peso della incapacità degli amministratori dei nostri Comuni, e questa volta, a ribadire quanto da noi detto in tante occasioni, sono le parole dello stesso, ormai ex, segretario  Mercatelli, che, ad un anno esatto dalla nomina rinuncia all’incarico con parole dure e che raccontano del fallimento di un esperimento che era nato forzosamente dall’alto, in totale assenza di una reale volontà di unire, senza tener conto della troppo marcata eterogeneità dei territori e del livello politico-gestionale degli amministratori locali, come da noi più volte sottolineato. Nella lettera di rinuncia all’incarico dice che:

‘Il processo associativo…. sta procedendo a rilento o con scelte che contrastano l’ambizione del progetto di riordino regionale….in disarmonia e incoerenza con le proprie finalità statutarie e col ruolo istituzionale votato dalla maggioranza dei rispettivi Consigli Comunali’.

‘tutto ciò ha posto e continua a porre l’ente in delicate ambasce gestionali, il più delle volte in finte gestioni associate o nello scaricare sul personale occupato,soprattutto quello di più rilevante responsabilità, improvvisazioni organizzative con risvolti o ricadute preoccupanti sulla stessa sostenibilità finanziaria dell’Unione o di mal funzionamento di servizi resi al cittadino utente’.

‘l’assenza di una medesima visione strategica dei principali attori di questa forma associativa e dei propri interlocutori territoriali….; la differente visione dell’identità singola rispetto alla dimensione sovra comunale, rendono questa Unione, a mio modesto parere, distante dalla logica e dalla ragionevolezza del modello di governo territoriale scelto dal legislatore regionale’.

Conoscendo la serietà e la dedizione con cui svolge il proprio lavoro il Dott. Mercatelli, non dev’essere stato facile arrivare a questo punto e credo che vada ringraziata la sua onestà intellettuale, che ho il sentore gli verrà fatta pagar cara.

Questa rinuncia all’incarico è solo l’ultima in ordine di tempo e la più autorevole, ma altri tre responsabili di servizi hanno recentemente rimesso la carica in quanto non più intenzionati a prestare volto e fianco ad una situazione di malfunzionamento che ha origini nel bolscevico modo di fare le cose in questa Regione, per cui le riorganizzazioni territoriali, sanitarie,… sono frutto di scelte calate dall’alto e mai di ascolto dei territori.

Ma gli esperimenti da laboratorio non sempre funzionano, bisogna che ci siano le condizioni giuste, che sono date dalla preparazione dei territori ad accogliere la trasformazione e dagli operatori,  siano essi stessi tecnici o politici. Invece la ‘intellighenzia’ politica regionale prima, e locale poi, gioca con noi allo “scienziato pazzo” per poter vantare dei primati. Il tutto sulla pelle dei cittadini che, tirate due righe, godono solo di malfunzionamenti e disagi.

Questo fallimento del sistema Unione è in primis un fallimento della politica: evidenzia incapacità di leggere i fenomeni socio-culturali, di intercettarne i bisogni,  di immaginare gli scenari concreti possibili a seguito di una decisione presa, di saperne governare gli sviluppi.

Inoltre il fatto che tutto questo avvenga in un contesto politico che presenta la stessa matrice partitica non può esimerci dal tirare due somme anche sulla capacità di governare dimostrata dal Pd. Per quanto riguarda Novafeltria il risultato è sotto gli occhi di tutti, non devo aggiungere niente, per quanto riguarda la vallata idem! Quelli che ci sono stati raccontati alla partenza come puri cavalli di razza,festeggiati con tutti gli onori, si sono dimostrati al traguardo (se ci sono arrivati) ronzini bolsi e zoppi.

Dai Magrini adesso calaci l’asso!….vogliam proprio vedere in cosa la trasformi questa volta ‘sta zucca!

 

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