Bassa Romagna. Unione. Siglato il verbale d’intesa con i sindacati. Flessibilità e confronto le parole chiave.

Bassa Romagna. Unione. Siglato il verbale d’intesa con i sindacati. Flessibilità e confronto le parole chiave.
I nove sindaci dell'Unione Bassa Romagna

BASSA ROMAGNA. È stato firmato venerdì 29 gennaio 2016, un verbale d’intesa tra la giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna e i sindacati Cgil, Cisl e Uil sulla manovra dei Bilanci poliennali 2016-2018. Flessibilità, confronto continuo e puntuale e mantenimento dei servizi sono le parole chiave del nuovo verbale d’intesa siglato.

‘L’intesa siglata va nella direzione di condividere con le organizzazioni sindacali obiettivi e strategie per garantire la tenuta sociale delle nostre comunità. – ha dichiarato il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Luca Piovaccari – In particolare non intervenendo sulla pressione fiscale, garantendo servizi di welfare personalizzati e di qualità e lavorando insieme per attivare strumenti più efficaci per il recupero dell’evasione, elemento essenziale a tutela dell’equità complessiva del sistema pubblico’.

Considerata la recente approvazione della legge di stabilità 2016 e preso atto delle conseguenti interpretazioni normative non ancora del tutto chiare, le parti hanno concordato sull’esigenza di ritenere il bilancio come uno “strumento flessibile e modificabile anche successivamente all’approvazione dei Consigli – si legge nel documento -: ne deriva pertanto che è impegno degli enti proseguire il confronto in corso e in caso di accordi di procedere alle indispensabili variazioni di bilancio”.

Viste le forti interconnessioni esistenti tra il Bilancio dell’Unione e i bilanci dei singoli Comuni, si ritiene utile un confronto che, in via prioritaria, proceda da una valutazione complessiva del bilancio integrato e/o consolidato degli enti per una corretta verifica degli interventi previsti nelle manovre di salvaguardia del precedente bilancio previsionale, per perseguire gli obiettivi dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione e dell’attrattività del territorio. Al riguardo l’Unione si rende disponibile a fornire tutti i supporti tecnici necessari. Le parti condividono comunque l’opportunità di sviluppare confronti specifici nei singoli Comuni per affrontare, tra le altre cose, il tema degli investimenti previsti nei rispettivi piani pluriennali.

Nel merito dei contenuti della manovra del Bilancio consolidato degli enti, si condivide la volontà di continuare il percorso di ottimizzazione della spesa e di revisione della governance complessiva dell’Unione per garantire un’offerta di servizi non inferiore all’anno precedente e una maggiore efficienza ed efficacia dei percorsi decisionali. Al riguardo si ribadisce la necessità di un ampio coinvolgimento delle parti sui progetti di riorganizzazione già allo studio della giunta. In particolare si confermano gli stanziamenti nella stessa misura del 2015 per i fondi sociali condivisi e già istituiti, mentre resta aperta la valutazione sulle modalità per la loro erogazione sulle quali si aprirà un confronto a breve, e il non incremento delle rette per i servizi in cui è prevista la partecipazione al costo da parte dell’utente. Si precisa che per le rette della refezione scolastica, a seguito della nuova gara di affidamento del servizio su tutta la Bassa Romagna, è avviato un percorso di rimodulazione graduale che porterà all’omogeneizzazione su tutti i Comuni nel 2017.

Rispetto alle risorse destinate alla contrattazione decentrata del personale dipendente per il 2016, si garantisce un impegno economico non inferiore a quello degli anni precedenti fatte salve le compatibilità di ordine giuridico e finanziario.

Allo scopo di rendere più efficace e produttiva la concertazione tra le parti, le Amministrazioni comunali dell’Unione si impegnano a calendarizzare da subito specifici incontri con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil per affrontare i temi prioritari (condivisi nel precedente verbale del 11 dicembre 2015), aggiungendo a essi il tema delle opportunità di finanziamento previste dai nuovi Contratti di tesoreria dell’Unione e dei Comuni e la verifica dei percorsi di recupero degli insoluti relativi alla TARI.

Più in generale, nel rispetto del principio di massima trasparenze ed equità, occorre inoltre avviare da subito un confronto di merito rispetto all’insieme complessivo degli insoluti per il pagamento delle rette dei servizi a domanda individuale, al fine di verificare le specifiche casistiche, individuare le situazioni di disagio a cui occorre dare risposta attraverso i servizi sociali e definire tutte le azioni tese a ridurre sensibilmente il volume complessivo degli insoluti.

Le parti convengono inoltre sulla necessità di verificare le azioni e i Progetti attivati dall’Unione e dai Comuni della Bassa Romagna relativi alla lotta all’evasione fiscale in particolare anche lavorando a progetti organizzativi che possono potenziare l’attività del settore entrate dell’Unione su questo versante.

 

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