Cesena. Incarichi professionali: il Comune è già pronto con il programma.

Cesena. Incarichi professionali: il Comune è già pronto con il programma.
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CESENA. Ammonta a circa 225mila euro (di cui 150mila circa nel capitolo della spesa corrente e 75mila in quello della spesa in conto capitale) la somma che Comune di Cesena ha destinato al programma degli incarichi e collaborazioni che sarà necessario affidare nel 2016 per consentire lo svolgimento dell’attività dell’ente. A comunicarlo sono il Sindaco Paolo Lucchi e il Vicesindaco Carlo Battistini in una lettera inviata oggi ai consiglieri comunali, in vista del voto che il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimere sulla proposta di delibera licenziata dalla Giunta.

Nella loro comunicazione, Sindaco e Vicesindaco sottolineano come la somma stanziata per l’anno in corso sia molto più bassa del limite massimo fissato a norma di legge (che ammonta a 1 milione e 920mila euro per le spese correnti e 1 milione e 634mila euro per quelle in conto capitale), confermando la tendenza già seguita negli anni precedenti e volta a contenere al minimo il ricorso agli incarichi.  In questo quadro, l’affidamento di incarichi esterni si mette in atto solo quando il Comune ha necessità di avvalersi di apporti specialistici qualificati, che non è possibile reperire all’interno della propria dotazione organica.

Di seguito il testo della lettera ai consiglieri

Nei giorni scorsi, la Giunta ha approvato la delibera – che verrà discussa in Consiglio comunale – relativa al programma di incarichi professionali che l’Amministrazione comunale prevede necessari per il 2016.

L’assegnazione di incarichi e collaborazioni a soggetti esterni all’Amministrazione presuppone l’approvazione, da parte del Consiglio Comunale, di un programma di massima che definisca i limiti di spesa entro i quali affidare gli incarichi nel corso dell’anno e gli ambiti funzionali di riferimento.

Per l’anno 2016, il programma che verrà esaminato dal Consiglio comunale si bassa sulla continuazione dello sforzo di contenimento della spesa, prevedendo 150.075 euro per la spesa per incarichi in conto corrente e 75.000 euro per la spesa per incarichi in conto capitale (nel 2015, tali previsioni erano rispettivamente di 147.020 euro e 50.000 euro, mentre nel 2014 ammontavano a 352.100 euro e 290.000 euro). Peraltro si tratta di previsioni notevolmente al di sotto del tetto massimo annuale consentito dalla normativa vigente

Per quanto riguarda le spese in conto corrente, sulla base delle esigenze evidenziate in fase di programmazione dai dirigenti, sono previste circa figure professionali (su competenze specialistiche che comunque non potrebbero essere svolte dal nostro personale), nei settori Cultura,, Governo del Territorio, Edilizia Pubblica, Patrimonio, Personale, Polizia Municipale, Protezione Civile, Mobilità e SUAP. La gran parte della spesa, riguarda incarichi professionali di durata limitata e finalizzati a supportare l’ente nel raggiungimento di obiettivi dell’anno.

Gli incarichi professionali in conto capitale fanno invece riferimento alle esigenze relative a Lavori Pubblici ed Urbanistica.

È opportuno sottolineare che la delibera che il Consiglio comunale sarà chiamato ad esaminare ed approvare, costituisce un atto di indirizzo relativo alla sola definizione dell’importo massimo complessivo. L’effettiva assegnazione degli incarichi è poi effettuata dai dirigenti di riferimento che, nel rispetto dei limiti posti dalla delibera consiliare e dalla normativa sovraordinata, dovrà attivare le procedure selettive previste dai regolamenti comunali e procedere alla successiva pubblicazione delle determine nel sito internet dell’ente, nella logica di massima trasparenza fin qui sempre attuata.

Per ricondurre la discussione consiliare al merito del provvedimento, inoltre, occorre ricordare che esso riguarda esclusivamente quegli incarichi specialistici che devono essere affidati all’esterno qualora non vi siano, all’interno dell’Ente, le professionalità ricercate, o quando i carichi di lavoro del personale che potrebbe avere tali competenze, non lo consentono; a tal proposito vogliamo evidenziare che, essendosi considerevolmente ridotto il numero dei dipendenti del nostro Comune, le prestazioni esterne a volte rappresentano una scelta obbligata. Va ricordato, infatti, come il Comune di Cesena continui a vantare indicatori tra i migliori a livello regionale, in termini di numero di dirigenti e di rapporto tra popolazione e numero di dipendenti comunali.

Occorre infine ricordare che tra gli incarichi previsti dal programma non sono ricompresi quelli esplicitamente esclusi dalla norma e cioè gli incarichi obbligatori per legge (patrocinio, notai, collegio dei revisori) e, in generale, tutte quelle indicate all’art. 50 c. 2 del Codice di organizzazione e personale dell’ente.

Con l’occasione inviamo i più cordiali saluti.

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