Non solo calcio. Nel derby più bello al mondo, il Milan trascina all’inferno il Biscione. La XXIII giornata.

Non solo calcio. Nel derby più bello al mondo, il Milan trascina all’inferno il Biscione. La XXIII giornata.
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LA CRONACA DAL DIVANO.  Forse, di questi tempi, non avremo più il campionato più bello del mondo; di certo abbiamo però il derby più bello del mondo, quello che si disputa  sotto il manto amorevole della dorata Madonnina, giocato da due squadre che più titolate di così è fatica trovarne al mondo ( 7 Coppe dei Campioni+4 finali il Milan e 3 Coppe dei Campioni+2 finali l’Inter , oltre a 18 scudetti cadauna, aggiudicati in un Campionato che per decenni almeno è stato il meglio sul Pianeta).
Titoli, quindi tanti,  sui petti rigonfi, ma anche uno degli impianti calcistici più suggestivi in circolazione e una passione di contorno che  ricalca più il prodigio di un  Palio di Siena  che le rumorose bisbocce con birra, patatine fritte e popcorn tanto in voga nello sbandierato Altrove.
Domenica sera, quel derby è andato al vecchio Diavolo che s’è portato all’inferno il perfido Biscione. Probabilmente, questa edizione, non è stata delle migliori. Anche se il derby di Milano non mostra mai  una edizione migliore ed edizione peggiore, ma solo il derby.
Negli anni addietro, come ebbe a dire il grande Boban, dentro quello stadio, e in particolare in quella speciale tenzone, si sono cimentati i giocatori migliori al mondo. Qualche eccezione è rimasta fuori, certo, ma solo qualche eccezione, perchè di meglio (  dal Pepin Meazza al Gianni Rivera, dal Nordhal al Van Basten, dal Ronaldo al Piscinin, dallo Zanetti al Paolino)  non è che ci sia tanto. Forse una dozzina, non di più, esclusi ovviamente  i ( cosiddetti) fenomeni odierni che per passare dalla eccezionalità al mito ( che non è assegnato dall’Equipe) devono però ancora superare tante, qualificanti,  battaglie.

DALLA CRONACA. La scenografia della curva milanista è stata, ancora una volta, spettacolare. E pure commovente. Con quel maestoso Hatley, il centrattacco rosso nero,  che sovrastando Collovati,   il difensore nero azzurro,  insacca in rete un cross speditogli dalla fascia destra. Quale eloquente immago della vittoria.
Quella, fin a qualche anno fa,  tanto famigliare nei gironi infernali in cui il Diavolo alloggia. Ed ora latitante, non si sa bene come e perchè, dal momento in cui il suo paron è diventato improvvisamente miserrimo e strano. In altre faccende affaccendato, si dice, ma che col calcio proprio nulla hanno a che fare.
Hatley come Alex. Due cabezon da libri di storia. Perchè è questo il mistero glorioso di quel derby all’ombra della Madonnina: scrivere pagine memorabili. Accarezzato com’è da quelle centinaia di bandiere d’ogni forma e colore, sventolate al vento come tanti messaggi d’amore. Con questa vittoria il Milan risale la china verso l’Europa; mentre con questa sconfitta l’Inter ( sembra voler uscire) dal terzetto dei privilegiati. Sinisa ha ritrovato il sorriso; Mancio il tapiro.
Nel frattempo, su altri campi, la Juve non sa più contenersi, mentre il Ciuccio con  il Pipita che continua a bucherellare tutto e tutti ( vedi l’Empoli). La Roma,poi, con affanno, e con qualche innesto, è tornata alla vittoria. Ora, l’Europa, è tutta racchiusa in sei pretendenti: Napoli, Juve e Roma, per le prime tre piazze; Viola, Inter e Milan per le altre. Se ci saranno sorprese lo vedremo in quello che è già stato battezzato come il ‘ campionato più incerto dell’ultimo decennio’.

ANTICIPO. Sassuolo-Roma: 2-0, con Salah e El Shaa. Un bellissimo primo tempo, inoltre, tra due squadre all’altezza della posizione di classifica. In contemporanea, su Sky, andavano in 0nda alcuni match chiave della celebrata  Premier.
Tra questi quello dello  semi sconosciuto Leicester di Ranieri che battendo il plurititolato Liverpool ( 2-0) di Klopp s’è ancora più saldamente insediato sulla vetta del campionato dei ricconi.  Con nulla di maggiormente eclatante, però, rispetto alle nostre due squadre, avvincenti avversarie nel gioiellino del Mapei Sadium. 

LA CLASSIFICA. Napoli punti 50; Juve, 48; Fiorentina,42; Inter,41; Roma,38; Milan,36; Sassuolo,33; Lazio ed Empoli, 32; Bologna,29; Torino,Chievo ed Atalanta,27; Palermo e Udinese,25; Genoa,24; Samp, 23; Carpi,19; Frosinone,16; Verona,11.

PROSSIMO TURNO XXIII GIORNATA. ( oggi) Sassuolo-Roma 0-2 (ore 20,45); ( domani) Frosinone-Bologna(ore 18), ( ore 20,45) Empoli-Udinese, Fiorentina-Carpi, Inter-Chievo, Juve-Genoa, Lazio-Napoli, Palermo-Milan, Samp-Toro, Verona-Atalanta( ore 20,45).
 XXIV GIORNATA. ( sabato 6 febbraio) Bologna-Fiorentina ( ore 18), Genoa-Lazio( ore 21,30); ( domenica 7) Verona-Inter ( ore 12,30), Frosinone-Juve(ore 15), Milan-Udinese, Napoli-Carpi, Sassuolo-Palermo, Torino-Chievo, Atalanta-Empoli (ore 18), Roma-Samp (ore 20,45).
I MARCATORI. 22 reti Higuain ( 1,Napoli); 12 reti, Eder ( Inter, 12 reti con 3 rigori nella Samp), Dybala( 3,Juve).

IL CALCIO MERCATO E ALTRO. S’è chiuso senza botti la sessione invernale del calcio mercato 2015/2016. I soldi ( tranne che in Premier) latitano e i ( buoni) giocatori pure. Eder, El Saha e Perotti i colpi migliori. Juve e Napoli, invece, col solito esemplare acume, si sono rivolti ai giovani; Lapdula e Caprari, con prenotazione di Ganz Jr per la Signora; Raicevic e Ionita, a luglio, per il Ciuccio.
Ora tutte le contendenti non dovranno che pensare alla volata scudetto, Champions e Uefa, retrocessione a parte. In ballo ci sono fino a  50 milioni.

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